Case vuote. Il calzolaio Giovanni e l’odore del cuoio

29 Maggio 2021

Quando le finestre erano aperte si poteva sentire l’odore del cuoio. Giovanni, il calzolaio, era lui a riparare le scarpe a tutti nel paese. Passando davanti alla finestra della sua casa lo si poteva vedere seduto sul suo sgabello al lavoro. Dalla città arrivavano invece per farsi cucire scarpe su misura. Ai bambini fino ai sei anni le scarpe le riparava gratuitamente, diceva che erano i ricchi signori di città a pagarle. Quando poi in paese c’era un matrimonio lui come regalo cuciva le scarpe per la sposa e per lo sposo. Sua moglie, la Elena, lo amava come si ama chi ti ha riempito il cuore di cielo e di luna. A volte rimaneva seduta a guardarlo lavorare chiedendosi perché lui tra tante donne avesse scelto proprio lei. Lui si voltava, le sorrideva. Anche lui si domandava spesso perché lei avesse scelto proprio lui. Adesso la casa è vuota ma passando davanti alle finestre aperte, nelle giornate umide di nebbia, si può ancora sentire l’odore dolce del cuoio.

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