Mille Miglia storica, che cosa direbbe Tazio Nuvolari?

15 Giugno 2021

Se per assurdo Tazio Nuvolari, il grande campione protagonista di tante edizioni della Mille Miglia, venisse a sapere che la rievocazione della gara impone ai partecipanti di non superare la media di 50 km/h, si rivolterebbe nella tomba. E, sempre per assurdo, Nivola avrebbe un soprassalto di sdegno venendo a sapere che il percorso della manifestazione 2021, che prevede un controllo a timbro in piazza del Comune a Cremona, verrà effettuato in senso opposto a quello classico, da lui tante volte fatto. Infine, il ‘mantovano volante’ scuoterebbe il capo  davanti al fatto che la corsa moderna premia non chi va più veloce, ma chi rispetta con maggior precisione  i tempi (al centesimo di secondo) imposti dalla tabella di marcia.

Anche se i puristi delle gare di velocità di ieri e di oggi guardano con scetticismo alla rievocazione della corsa bresciana, la sfilata di rare (per questo costosissime) vetture del passato ha il pregio di rimettere in scena uno spettacolo che fino al 1957 attirava, lungo i 1609 chilometri del percorso, sui margini della strada decine di migliaia di spettatori: in quella domenica di maggio l’Italia si fermava, attenta soltanto agli sviluppi della gara, mentre l’elenco dei partenti occupava un’intera pagina su tutti i quotidiani e in tutte le edizioni del giornale radio venivano diffuse notizie relative alla classifica provvisoria. Con le auto di allora e le strade non ancora completamente asfaltate, erano notevoli le difficoltà da superare per arrivare, e tagliare il traguardo di Brescia costituiva una mezza vittoria. 

La Mille Miglia di regolarità ha in comune con la corsa, di cui vuole essere la rievocazione storica, soltanto la presenza delle automobili di allora. Pazienza se gli organizzatori sperimentano percorsi inediti, se le partenze dei concorrenti avvengono ogni venti secondi (anziché ogni minuto): deve essere loro riconosciuto il grande merito di mettere in scena per il pubblico di oggi, che in gran parte non ha vissuto la ‘gara più bella del mondo’ come la definì Enzo Ferrari, le stesse auto che hanno preso il via da Brescia nella varie edizioni fino al 1957, quando non venne più autorizzata a causa della pericolosità.

Saranno circa 500 gli equipaggi in gara, in gran parte stranieri, che potranno ammirare per un attimo – il tempo di apporre sulla tabella di marcia il timbro che attesta il loro passaggio – il Duomo, il Torrazzo e il Palazzo comunale, un complesso architettonico che Pier Paolo Pasolini definì ‘struggente’ l’indomani del suo arrivo a Cremona dove abitò per alcuni anni. Si potranno vedere le auto più significative prodotte dalla società, non solo italiana, di cui rispecchiano la capacità tecnologica, l’abilità costruttiva, il costume e le classi sociali e sarà possibile constatare quanto, nella prima parte del Novecento, l’industria automobilistica fosse avanzata. 

L’eco della Mille Miglia aveva all’epoca scavalcato i confini italiani per arrivare lontano, dall’Argentina agli Stati Uniti, al Canada, a tutta Europa, al Giappone e perfino all’Australia. Lo conferma la foltissima rappresentanza straniera in gara con oltre duecento equipaggi, tra cui il famoso pilota Ferrari Jacky Icks (n. 238) e, per quanto riguarda gli italiani, il non dimenticato Arturo Merzario (n. 393).

Il fluire delle macchine sarà di grande effetto non solo scenico ma anche culturale sia per gli spettatori che, a suo tempo, hanno assistito alla gara vera sia per quanti vedranno per la prima volta esemplari che hanno scritto la storia dell’automobilismo sportivo mondiale.   

I cremonesi in gara: 

BardelliBoselli Botturi su Lancia Ardea (numero 117)

NolliOrioli su Porsche 356 A (numero 375)

BattagliolaPiona su Bugatti T37 (numero 14)

AmenduniVicari su Alfa Romeo 6c 1500 (numero 36).

Il percorso cittadino: 

via Brescia, piazza della Libertà, via Decia, piazza San Michele, via Gerolamo da Cremona, via Tofane, corso Pietro Vacchelli, via Platina, via Sicardo, piazza del Comune, via Baldesio, piazza Stradivari, corso Vittorio Emanuele, piazza Cadorna, viale Po.

Quando:

16 giugno  2021

Orario:

dalle 13,30

Sperangelo Bandera

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