Pd, fratelli-coltelli. Si rifà la segreteria provinciale

21 Giugno 2021
Si delineano nuovi equilibri all’interno del Partito democratico provinciale di Cremona e la composizione della segreteria sarà modulata di conseguenza. Voci insistenti parlano di un riassetto in corso, che vede impegnato il segretario provinciale Vittore Soldo. Il rimescolamento delle carte potrebbe essere conseguenza del filotto di svarioni collezionati dai dem nelle ultime settimane. La figuraccia rimediata in occasione del rinnovo del consiglio d’amministrazione di Padania Acque con un Pd convinto di stravincere e uscito sconfitto dalla prova di forza con la Lega avrebbe indotto i vertici provinciali del partito a riconsiderare alleanze e strategie.  Il perdurante silenzio del Pd sulla condanna per falso del presidente della Provincia Mirko Signoroni la dice lunga sull’imbarazzo del partito e dello stesso Soldo, artefice dell’accordo che ha catapultato il sindaco di Dovera al vertice dell’Amministrazione provinciale.
L’imbarazzo è palpabile e il Pd è tutt’altro che un monolite. La distanza tra Crema e Cremona cresce e i rapporti sono sempre più sfilacciati. Ma anche la stessa compagine cremasca è diventata sorda ai richiami all’unità territoriale dopo che l’Area omogenea è entrata in coma irreversibile. Ognuno tira l’acqua al suo mulino. Il sindaco di Crema si vede già proiettata in consiglio regionale e non fa mistero delle sue ambizioni, Matteo Piloni, ex segretario provinciale del Pd ed ex assessore della prima giunta guidata da Stefania Bonaldi,  ha un pacchetto importante di voti che non cederà facilmente. Tanto più che in Regione ha seguito diverse partite procurandosi una notevole visibilità. Il deputato Luciano Pizzetti, punto di riferimento del Pd provinciale, non nasconde la fatica che gli è costata il rinnovo della tessera di un partito che non sente più suo.  I rapporti con i compagni cremaschi sono freddi e gelidi quelli con Piloni che invece si relaziona con Soldo come dimostra la presa di posizione comune che i due hanno assunto in occasione della visita nel Cremasco della leghista Alessandra Locatelli, assessore regionale alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità.
‘Si presenta come assessore in carica o come esponente politico della Lega?’ si chiedono Piloni e Soldo, visto che la Locatelli ha usato la dicitura del suo incarico istituzionale ‘accanto a un logo gigante della Lega per promuovere i suoi quattro appuntamenti cremaschi della giornata su manifesti e social, dopo che Lombardia Notizie aveva lanciato l’iniziativa come istituzionale’.
‘Non ci sembra corretto usare il simbolo di partito per iniziative istituzionali come quelle programmate a Rivolta, Crema e Verolanuova – dicono Piloni e Soldo –. Stiamo parlando di istituzioni pubbliche che appartengono a tutti i cittadini e non certo alla Lega. L’assessore, dunque, è pregata di fare chiarezza al più presto, o con Lombardia Notizie, l’agenzia di stampa istituzionale che ha lanciato le iniziative, o con il suo partito che ha prodotto il materiale, per definire in maniera più trasparente il tipo di manifestazione altrimenti si rischia di utilizzare a fini privati dei mezzi pubblici’. La coppia Piloni-Soldo è al lavoro su ordito e trama per ricomporre un tessuto consunto. Ma occhio alle trame.

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