Masterplan3c. 25 i Comuni contro la Provincia di Cremona

22 Giugno 2021

Si sono aggiunti sette Comuni ai 18  schierati contro la Provincia di Cremona sulla vicenda Masterplan3c. Giovedì scorso è stata recapitata ai Comuni una mail del presidente della Provincia Mirko Signoroni con l’invito ad aderire alla Associazione temporanea di scopo (Ats) per implementare il Masterplan 3c.

L’iniziativa, concettualmente condivisibile, è lacunosa e imprecisa per gli aspetti economico-organizzativi, questione già emersa nei mesi scorsi in occasione della presentazione della proposta. 

Punto uno. Le quote di adesione sono fissate per scaglioni definiti dal numero degli abitanti, con i Comuni più piccoli penalizzati in quanto dovrebbero versare pro capite un contributo decisamente superiore rispetto alle realtà territoriali maggiori.

 I due estremi sono 500 euro per i Comuni con popolazione al di sotto dei 3.000 abitanti e di 3.000 euro per i Comuni con popolazione al di sopra dei 10.000 abitanti. 

Due banali calcoli e si vede come le quote pro capite di   Crema (34.600 abitanti) e Cremona, (71.500 abitanti), siano notevolmente inferiori rispetto a un qualsiasi altro Comune fino a 3000 abitanti. Ma anche quelli tra i 3.000 i 10.000 abitanti sono gravati da quote pro capite superiori alle due città più popolose della provincia.  Una scelta discriminatoria e divisiva difficile da capire e da condividere.

Punto due.  Nei documenti recapitati non viene indicato in maniera precisa su cosa consista l’implementazione. Non una riga che dica: vogliamo fare questo e quest’altro e l’intervento programmato costa questi euro.

Punto tre.  Se non si conosce il costo dell’operazione, con che criteri si stabilisce la cifra da raccogliere dai Comuni?

Punto quattro. Poiché non si sa quanti Comuni aderiranno, viene da dedurre che il progetto sarà tarato su quanto verrà incassato, un metodo che non è dei migliori. 

Si fa notare che l’accordo dura tre anni, che le quote sono annue, che i cCmuni della provincia di Cremona sono 113.  Anche a ipotizzare che alcuni Comuni non aderiscano non è si è lontani dal vero se si ipotizza che le cifre in gioco siano significative.

Punto cinque. L’articolo nove dell’accordo proposto prevede che «tutta la documentazione e le informazioni di carattere tecnico e metodologico, fornite da uno dei soggetti attuatori ad un altro, dovranno essere considerate da quest’ultimo di carattere riservato»È sorprendente che documenti relativi alla pubblica amministrazione e pagati dagli stessi comuni siano da considerare riservati.

Per tutto questo abbiamo deciso di non aderire alla proposta dell’amministrazione provinciale.

Ecco l’elenco aggiornato dei sindaci che hanno firmato il documento.

 

Agarossi Mauro                  sindaco di Ticengo

Aiolfi Paolo                           sindaco di Bagnolo  

Barbati Angelo                    sindaco di Trescore Cremasco

Bertoni Rosolino                sindaco di Palazzo Pignano

Bonaventi Piergiacomo   sindaco di Pandino

Bonazza Aries                      sindaco di Ripalta Cremasca

Bricchi Oreste                     sindaco di Acquanegra Cremonese

Cominetti Graziano          sindaco di Pescarolo e uniti

Gallina Gabriele                 sindaco di Soncino

Grassi Antonio                    sindaco di Casale Vidolasco

Guercilena Elisa                 sindaco di Quintano

Guerini Rocco Matteo      sindaco di Credera Rubbiano e consigliere provinciale

Marani Nicola                       sindaco di Salvirola

Marcarini Mariella            sindaco di Trigolo

Moreni Roberto                   sindaco di Casaletto di Sopra

Paladini Paolo                       sindaco di Vailate 

Polla Attilio                            sindaco di Romanengo

Sisti Alberto                         sindaco di Castelvisconti e consigliere provinciale

Agostino Guerini Rocco  sindaco di Campagnola Cremasca
 Giorgio Sonzogni              sindaco di Castel Gabbiano
Elena  Festari                       sindaco di Madignano 
Ferruccio Romanenghi    sindaco di Ricengo
Gianantonio Conti             sindaco di Vescovato
Massimo Suardi                 sindaco di Derovere 
Luigi Rottoli                         sindaco di Corte de’ Cortesi e Cignone

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