Edoardo Raspelli fa tappa a Cadeo, a Cascina Scottina

19 Luglio 2021
Di tappa in tappa si sta delineando come un vero e proprio giro d’Italia della gola quello de L’ITALIA CHE MI PIACE-IN VIAGGIO CON RASPELLI, il programma televisivo che gli spettatori vedranno a settembre su Canale Italia, Sky ,Canale Europa, Amazon Fire, TV PLUS di Samsung…
Dopo caviale e storioni, marrons glacè e canditi, formaggi di solo latte piemontese, il giro continua con un relais piacentino collegato ad alcune aziende agricole per il Grana Padano.
Edoardo Raspelli è già stato a Calvisano (Brescia) dove l’Agroittica, con i suoi 360mila storioni, produce qualcosa come 30 tonnellate l’anno di caviale, a Moretta (Cuneo) dove, alla INALPI, uno staff di tre fratelli e dei loro due cugini raccolgono latte solo piemontese per burro e formaggi e quant’altro. In video Chiara e Luigi Bardini per Agrimontana, Matteo Torchio per Inalpi (nonché l’allevatore Alex Forestello ed il casaro del gruppo, Francesco Silvano), Gianpiero Vivalda (il grande chef della Corona Reale di Cervere, Cuneo) per le ricette…
Il tutto accompagnato anche dalle gag cui il pubblico di Edoardo  Raspelli è stato abituato nei venti anni alla conduzione di Melaverde ed a cui si è ben prestata Anita Fissore, la modella e tennista di Bra (Cuneo) che affianca il conduttore nella veste affascinante e curiosa di ‘autista’. In più, la sigla finale, emozionante, cantata con Gianfranco Vissani.
Il tour nel Piacentino vede Edoardo Raspelli ed Anita Fissore partire dall’affascinante borgo di Grazzano Visconti per poi concentrarsi sul Relais Cascina Scottina (Cadeo), ‘scoperta’ da anni da Edoardo Raspelli  e raccontata prima su La Stampa poi, più di recente, online su ilgusto.it ( in abbinamento a La Stampa, La Repubblica, Il Secolo XIX e nove quotidiani locali).
La Cascina Scottina (buona cucina del territorio, meravigliosi spazi all’aperto, affascinanti opere d’arte moderna al suo interno) è anche collegata con due aziende che saranno visitate e raccontate in tv da Edoardo Raspelli: le mille bovine della AL.BE.RO., a Grazzano Visconti, e la Nure a Borghetto, frazione di Cadeo,un latte che viene trasformato dalla Lattegra (a Gragnanino di Gragnano Trebbiense) in Grana Padano.
Le 3T, Terra Territorio Tradizione, uno slogan depositato tanti anni fa alla Camera di Commercio di Milano e che ogni tanto qualcuno rubacchia ad Edoardo Raspelli, il ‘cronista della gastronomia’. La Terra che calpestiamo, che coltiviamo e che ogni tanto, sempre più spesso, distruggiamo, il Territorio (l’ambito geografico di quella data terra) e le Tradizioni che (se è lecito) per Pier Paolo Pasolini erano i dialetti e che per Edoardo Raspelli sono i piatti, le ricette, gli ingredienti di quelle date leccornìe per cui è famosa l’Italia.
E’ un po’questo lo slogan de ‘L’ITALIA CHE MI PIACE-IN VIAGGIO CON RASPELLI’. L’idea del nuovo programma è venuta all’autore televisivo e celebre paroliere Fabrizio Berlincioni (tra l’altro vincitore di due Festival di Sanremo; ‘Ti lascerò’ e ‘Mi manchi’ sono sue) ed alla società che ha fatto con Stefano Costa, la Numbers&Numbers di Piacenza. Il regista è Carlo Tagliaferri, autore tra l’altro anche delle riprese nello studio di registrazione musicale di Max Rio per la sigla cantata in coppia da Edoardo Raspelli e Gianfranco Vissani.

LA CASCINA SCOTTINA (a Cadeo, Piacenza) nella recensione di Edoardo Raspelli
per ilgusto.it  il portale gastronomico del Gruppo GEDI (La Stampa, Repubblica, Il Secolo XIX e nove quotidiani locali collegati)

La posizione già merita il viaggio: siete a cinque minuti dall’Autostrada del Sole e dalla strada statale tra Piacenza e Fiorenzuola d’Arda e, anche, vicini alla Torino-Piacenza-Brescia… Avrete lasciato la via Emilia ed avrete imboccato questa strada comunale che si inoltra tra i campi di granoturco. La vostra meta si apre con un augusto ingresso sulla sinistra, proprio poco prima di imboccare il ponte che scavalca la Sole. Non preoccupatevi: il traffico dell’autostrada è un fruscio che si perde nell’immenso prato ben tenuto di questo suggestivo incantato relais. Tra gli alberi ed intorno ai due corpi accostati della Cascina Scottina potrete lasciare la vostra macchina e poi godervi la Resurrezione: oggi potrete finalmente mangiare all’interno, nella grande bella sala elegante dai tavoli ad opportuna distanza gli uni dagli altri, oppure gustarvi il ritrovato incanto (di giorno e di sera) del bellissimo esterno della vostra meta gastronomica.
Di giorno avrete le centinaia di metri quadrati nel verde ma la sera il tutto si trasforma con le mille piccole lucine, i fili messi sopra le vostre teste oppure lungo le pareti della ‘torre’ che giganteggia nel prato e che è il fiore all’occhiello del settore alberghiero (Tre Stelle S.) della Scottina: una singolarissima suite su tre piani. A vostra disposizione, poi, avrete una quindicina di stanze di varie tipologia, divise tra lo stesso corpo centrale del ristorante oppure nella struttura subito a fianco.
Da un paio di anni la gestione è stata presa direttamente dalla famiglia dei titolari che qui, anche, valorizzano i prodotti delle loro quattro aziende agricole: già, perché nella proprietà c’è anche  il latte di 1500 vacche che affiancano altrettanti vitelli e vitelle, latte che va alla Lattegra, celebre importante marchio di Grana Padano, il formaggio italiano più diffuso nel mondo.
Nel menu una ventina di piatti: non sono tanti ma sono esaurienti assortiti e, soprattutto, buoni. Con 40 euro potrete avere il menu guidato della tradizione piacentina: i tre salumi a dop, la Denominazione d’Origine Protetta (coppa, salame, pancetta) con la giardiniera fatta in casa, i tortelli ‘con la coda’ (di ricotta e spinaci), i tipici pisarei e fasôi (gnocchetti di acqua e farina con fagioli), la trippa, la sbrisolona (croccante torta di mandorle) con lo zabaglione.  Alla carta prevedete 80-90 euro (3 di coperto, accidenti).
Si comincia con l’offerta di una deliziosa crema di asparagi con crumble di Grana Padano e poi io mi sono fatto portare il menu guidato con un crudo di mare (ben assortito e pieno di sapore) al posto degli affettati. Ho assaggiato anche la battuta di fassona di razza bovina piemontese, il riso Acquerello (il gioiello invecchiato dai Rondolino nella loro Tenuta Colombara, a Livorno Ferraris, Vercelli) con spuma di piselli e ragù di cozze, l’arrosto di pescatrice avvolta nel lardo di Arnad, dei Bertolin. Per chiudere, la bavarese alla vaniglia. Nella carta fanno capolino altri nomi: salumi di Spigaroli, linguine Felicetti…non è pubblicità gratuita ma segnalazione che qui si adoperano anche altri gioielli del Made in Italy, dai salumi di Polesine Parmense alla pasta che nasce a Predazzo da solo grano italiano.

Cadeo(Piacenza),strada comunale del Riglio
Relais Cascina Scottina
Tel.0523.504150  366.1033799
www.lascottina.it info@lascottina.it
Chiuso: di solito domenica sera e tutto lunedì
Ultima prova: 29-5-2021
VOTO : 14.5/20

POSIZIONE  3 su 5
AMBIENTE   3 su 5
SERVIZIO      2 su 5
VINI                1 su 5

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