Fornitura camici. Piloni: ‘Fontana non autorevole’

27 Luglio 2021

La procura della Repubblica di Milano ha chiuso l’inchiesta che vede come nuovo indagato, tra gli altri, il vicesegretario generale della Regione Lombardia, il cremonese Pippo Superti, nella vicenda dei cosiddetti camici bianchi, che ha investito il presidente della giunta regionale Attilio Fontana.  Risultano indagate, oltre al governatore lombardo, altre quattro persone. Si tratta dell’affidamento datato 16 aprile 2020 della fornitura per un ammontare di oltre mezzo milione di euro di camici e altri dispositivi di prevenzione e igiene a Dama, società di Andrea Dini, cognato del presidente. Fontana, Dini, Filippo Bongiovanni, ex dg di Aria, e una dirigente della centrale acquisti regionale sono accusati di frode in pubbliche forniture e così pure Pier Attilio Superti.

‘Oggi sappiamo che per i pubblici ministeri esistono gli elementi per chiudere le indagini e probabilmente mandare a processo il presidente della Lombardia Fontana. Lasciamo, come sempre, l’amministrazione della giustizia ai tribunali, ma torniamo a ribadire il nostro giudizio politico: il presidente Fontana, che ha mentito ai lombardi, ha perso ogni credibilità e non ha l’autorevolezza necessaria per governare la Lombardia’. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, dopo la notizia della chiusura indagini per il presidente Fontana sulla vicenda dell’acquisto, da parte di Aria Spa, di una partita di camici dalla ditta del cognato e della moglie.

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