Vaccino indispensabile, ma grossi dubbi sul green pass

28 Luglio 2021
 Caro direttore, sono d’accordo. Allo stato attuale delle cose il vaccino appare come l’unica strada da percorrere per stroncare la diffusione del virus, fino alla tanto sospirata immunità di gregge, visto che   troppi cittadini dimostrano  di non saper rinunciare agli assembramenti per motivi futili o demenziali:  ma tant’è .
È invece molto discutibile come viene programmata la promozione del green pass, indispensabile per  chi  voglia andare all’estero ma che troppo verosimilmente verrà usato in Italia come arma  vessatoria o  ricattatoria.  Ma non è luogo di discuterne qui: ci pensano e ci pensè eranno a lungo fiumi di carta stampata e interminabili talkshow. Una sola osservazione mi sembra invece doverosa ed sul metodo.  Ad aprile mi sono vaccinato con entrambe le dosi e mi sono stati rilasciati i relativi certificati con i  codici a barre e  la firma del medico: più autentici di così! Dopo circa quaranta giorni sul telefonino il ministero mi ha inviato i codici per stampare il green pass, in modo veramente  criptico.
Molti anziani  –  e  non solo  –  non hanno  lo smartphone adatto e comunque  hanno grosse difficoltà. E allora perché il governo  non ha provveduto a consegnare il green pass con la seconda dose ‘illico et immediate’, facilitando il ciItadino contribuente? Ma questi governanti sono sempre più arroganti, irrispettosi e maleducati. Resta poi l’inefficienza, la mancanza di autorevolezza, ma non della capricciosa ostentazione di autorità, dimostrate da  Speranza. Adesso poi gli hanno ridato mister sciagura Arcuri… alleluiah!!! Draghi è forse il miglior esperto di economia e finanza in Europa e sono certo che saprà risanare il bilancio. Però ‘ufelé a ciascuno el sò mesté’  cioè Draghi non è un giurista né un virologo né un epidemiologo e tanto meno un esperto in pedagogia: allora deve saper scegliere i ministri adatti. Evidentemente Draghi per alcuni ministeri ha scelto bene e per altri male e il peggiore è appunto quello  della Salute, con Speranza che aveva già dato prova della propria inettitudine nel governo Conte 2 sempre in coppia con Arcuri.  Dire che ‘chi non si  vaccina  sceglie la morte’, oltre  ad essere falso è un’affermazione di cattivo gusto, indegna di Draghi. Peggio ha fatto Burioni che adesso ‘dà del suo’ accusando i cittadini che ancora diffidano del vaccino di essere ‘sorci da rinchiudere’. Il mal dissimulato tentativo di offrire in pasto alla canea urlante coloro che nutrono un legittimo dubbio è degno dei boia della Colonna
Infame a caccia di  untori. Infine, il mio consiglio è di vaccinarsi: gli eventi avversi ci sono per ogni farmaco, ma credo, per quanto mi è parso di capire, che di Pfizer o Moderna ci si debba ragionevolmente fidare. Tutt’al più, come diceva un famoso farmacologo, ‘non fa bene non fa male ma fa bene allo speziale’ che in questo caso sono le case farmaceutiche. Basti pensare che Bill Gates ha investito molto, molto pesantemente acquistando pacchetti azionari del settore e non credo che il vecchio Bill sia uno sprovveduto.
Gianni Carotti

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