‘Storie di famiglia’ di Chiara Carotti, da un ricordo un libro

30 Luglio 2021

È stato un piacere leggere il libro, ‘Storie di famiglia’ non solo perché si trattava di un dono, non solo perché l’autrice Chiara Carotti era la mamma di una delle mie alunne migliori…lo è stato perché ha significato sfogliare un album del tutto particolare: raccoglieva immagini assolutamente personali, intime, appunto familiari, ma allo stesso tempo rappresentava la successione di istantanee di vita di un luogo che appartiene a tutti coloro che in questa bassa pianura sono nati e vissuti. Così i bastioni, le lanche, persino i negozi e gli angoli di periferia parlavano a me che leggevo e le voci dei suoi antenati parlavano una Koinè, una lingua comune, e non solo un lessico famigliare. La tenerezza e la delicatezza, l’orgoglio e l’umiltà con cui l’autrice lascia affiorare i ricordi uguaglia il rigore con cui ha arricchito la narrazione autobiografica di rimandi storici.

Chiara Carotti ha saputo regalare al lettore una storia personale incuriosendo e inducendo ad interessarsi alla vita dei personaggi, proprio come accade a quelli di un libro di narrativa: ciò significa che ha fatto di un ricordo un’opera letteraria e non è da tutti, è da scrittrici; i  suoi avi, trisnonni, bisnonni, nonni e genitori, dovunque siano andati nel mondo, hanno lasciato un’impronta di umanità, si sono espressi attraverso il bel canto, le lettere in bella grafia, il lavoro duro, di certo hanno un substrato comune di onestà. È un bel regalo che la narratrice ha fatto ai suoi figli e a tutti noi, un prezioso album di fotografie che affondano le loro radici nel territorio. 

Chiara Carotti, insegnante, è zia della splendida atleta che si è aggiudicata la qualifica alla finale dei 5000 metri a Tokyo 2020, Nadia Battocletti.

 

Alessandra Fiori

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