Cremona, ambiente. Colpe inesistenti a Galimberti

4 Agosto 2021

Egregio direttore,

ho letto qualche post sul suo blog in cui per le criticità ambientali che affliggono la nostra città si attribuiscono inesistenti responsabilità al nostro signor sindaco, prof. Gianluca Galimberti.

Assicuro subito che, visto che da tempo gli rivolgo delle critiche, questa mia nota meraviglierà proprio il nostro primo cittadino.

Alcune critiche mossegli, a mio parere, partono da considerazioni lontane dalla attendibilità e dalla realtà.

Quasi che, potendolo fare, non voglia salvare la salute dei suoi cittadini, mettendo una campana di vetro sulla città per isolarla dal resto della pianura padana.

O che egli possa tenere lontano da tutte le regioni della pianura padana le conseguenze dei modelli produttivi e comportamentali imposti dal nostro sistema basato su una ‘crescita’ economica senza fine. Oppure, che egli, pur avendo la bacchetta magica per fare di questa parte del mondo un piccolo paradiso terrestre, un altro Butan, si rifiuti di usarla.

Le mie annose critiche sono altre che qui voglio accennare: la mancata chiusura di quell’inceneritore promessa sin dal suo primo mandato, un rapido adeguamento alla inerzia politica legata ad un mondo reso ‘vecchio’ dalla rivoluzione portata dai progressi tecnologici e scientifici che hanno dissolto le appartenenze sociali, la deludente constatazione di non avere sfruttato il suo alto profilo personale per favorire, almeno a livello locale, un processo di rinnovamento ormai necessario ed urgente del pensiero progressista.

Il mio j’accuse è per il suo appiattimento sulle cieche e sorde linee politiche dei partiti solo preoccupate, in una perversa declinazione del populismo, di non perdere ‘a prescindere’ il consenso, pur essendo ormai il benessere così tenacemente inseguito denunciato come ingannevole dai cambiamenti climatici e dalla pandemia di cui soffriamo i pesanti effetti.

 

Benito Fiori

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