Afghanistan. Unicef: bambini vittime del conflitto

13 Agosto 2021

Unicef: in Afghanistan almeno 27 bambini uccisi e 136 feriti nelle ultime 72 ore. Escalation di violenza. Dichiarazione del rappresentante dell’Unicef in Afghanistan Hervé Ludovic De Lys sulla rapida escalation di gravi violazioni contro i bambini.

‘L’Unicef è scioccato dalla rapida escalation di gravi violazioni contro i bambini in Afghanistan. Nelle ultime 72 ore, 20 bambini sono stati uccisi e 130 sono stati feriti nella provincia di Kandahar; 2 bambini sono stati uccisi e 3 sono stati feriti nella provincia di Khost; e nella provincia di Paktia, 5 bambini sono stati uccisi e 3 sono stati feriti. Le atrocità aumentano di giorno in giorno.

Questi non sono numeri. Ognuna di queste morti e ogni caso di sofferenza fisica è una tragedia personale. Questi bambini sono figlie e figli molto amati e desiderati, fratelli e sorelle, cugini e amici. Tutti loro sono bambini il cui diritto alla protezione, secondo il diritto umanitario internazionale, è stato ignorato dalle parti in guerra.

Queste atrocità sono anche la prova della natura brutale e della portata della violenza in Afghanistan che colpisce i bambini già vulnerabili.

Oltre a questa spaventosa situazione, l’Unicef è anche profondamente preoccupato per le notizie secondo cui i bambini vengono sempre più spesso reclutati nel conflitto dai gruppi armati. Molti altri bambini e bambine sono profondamente traumatizzati perché sono testimoni di atrocità commesse contro le loro famiglie e altri nelle loro comunità.

I bambini non dovrebbero pagare con la loro infanzia il peggioramento del conflitto. Solo una completa fine delle ostilità può proteggere i bambini dell’Afghanistan. Finché il conflitto infuria, il diritto dei bambini a crescere bene è compromesso; il loro futuro è messo in pericolo e il loro contributo alle prospettive della loro nazione diminuisce.

Tutti i bambini, compresi i bambini con disabilità, hanno bisogno di protezione e pace ora. L’UNICEF chiede a tutti coloro che sono impegnati negli sforzi di mediazione di far rispettare alle parti in guerra i loro obblighi internazionali nei confronti dei bambini’.

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