Riaprono le scuole e sui mezzi affollati viaggerà il contagio

23 Agosto 2021

Ma come è possibile arrivare al 23 agosto, trovarsi seduti al Tavolo territoriale di coordinamento scuola-trasporti,  a parlare dei trasporti collegati all’ormai imminente riapertura delle scuole senza arrivare a concludere nulla? Possibile che ci voglia il genio della lampada per trovare la soluzione a un problema che, pur essendo estremamente complicato, è presente da un anno e mezzo nelle discussioni che riguardano la diffusione del contagio da covid?

I bus devono limitare all’80% la loro capienza, ma le lezioni in presenza partiranno con il 100% della presenza in classe. I pullman che conducevano gli studenti dai paesi della provincia in città prima che l’epidemia scoppiasse già viaggiavano in condizioni di sovraffollamento, con ragazzi e ragazze che potevano ritrovarsi in piedi nel corridoio centrale. Quindi i mezzi già erano insufficienti. E così pure gli autobus che si spostano tra le vie della città nelle ore di punta: ragazzi schiacciati gli uni sugli altri. Situazioni inaccettabili anche prima del coronavirus. Che novità! Già nel giugno dello scorso anno si era sottolineato questo scoglio. Siamo ancora qui, al punto di partenza. E’ incredibile!

Le entrate scaglionate sono un problema per le scuole che devono fare i conti con gli orari del personale docente, e soprattutto con la carenza di personale non docente, da anni ridotto al minimo indispensabile. Si sa, nella scuola si è sempre risparmiato. Ma se il Governo ha messo a disposizione delle risorse economiche, non si potrebbe pensare di rivolgersi a ditte private che forniscano mezzi e autisti nelle ore più affollate?

 

Paola Pieri

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.