Cremona, Galimba come Mourinho, triplete del sindaco

9 Settembre 2021

Grande Inter di Moratti jr. e di Mourinho! E’ la prima e ad oggi unica squadra di calcio italiana che abbia nello stesso anno vinto le tre competizioni più ambite, il cosiddetto ‘triplete’: Campionato, Coppa e Champions League. Non so per che squadra tifi il sindaco Galimberti, ma un bel triplete l’ha collezionato anche lui. Certo, non ha fatto tutto da solo, e come avrebbe potuto? Ha goduto della preziosa collaborazione di tre esperti dei rispettivi settori: il contabile e informatico Maurizio Manzi per il nuovo piano di smaltimento dei rifiuti, la zoologa felina Simona Pasquali per il nuovo gattile, e infine l’aspirante botanico Rodolfo Bona per il ‘taglio del bosco’. Che Bona si sia ispirato a Cassola? Probabile. E’ un vero conforto avere una giunta che sprizza amore letterario da tutti i pori!
Ma andiamo per gradi cominciando con la nuova raccolta dei rifiuti,
con modalità d’esecuzione davvero geniali e per ciò stesso fallite o rifiutate altrove.

In realtà la tariffa ‘puntuale’ si basa su un principio di per sé corretto: infatti si paga in proporzione all’immondizia che si produce e il parametro di valutazione è in genere il peso. Per esempio in Trentino viene assegnata ad ogni utenza una pennetta usb con codice di riconoscimento che permette di aprire un box nel quale introdurre il sacchetto di rifiuti indifferenziati o, se peferite ‘secchi’, dopo di che si chiude il box e il disturbo per il contribuente finisce lì; il sacchetto poi in base al peso o al volume genera un tributo e infine viene distrutto. Ci si libera del sacchetto quando occorra per evitare fastidiosi ingombri domestici, anche una volta al giorno. A Cremona invece la solerte giunta comunale assegna ai contribuenti un modesto quantitativo di sacchi azzurri microcippati da 30 o 60 litri cadauno; una volta pieni andranno portati, sempre dai cittadini, nell’area di ritiro che, a regime, avverrà ogni quindici giorni; nel frattempo l’immondizia resta e può puzzare in casa, cantina o garage dell’utente che anziché fruire di un servizio pagato, lo fornisce lui gratis al Comune. Alleluiah! A Cremona si fanno le nozze coi fichi secchi al costo – per i cittadini – di nozze di lusso. Una gioia per gli anziani o gli ammalati, magari soli. Dedicherei al contabile informatico Manzi i versi petrarcheschi:

Movesi il vecchierel canuto et bianco
sotto l’enorme sacco di rifiuti
barcolla ed alla fine crolla stanco.

Veniamo ora all’aspirante botanico Bona. Mi guardo bene dal giudicare se fosse necessario abbattere le piante; lascio il compito alle tomografie e agli esperti. Ma di questo sono certo essendomi capitato di assistere alla manutenzione delle piante di viali e piazze, in Italia e all’estero: la potatura si fa in autunno avanzato e comunque mai di Ferragosto. I motivi sono molteplici; io mi limito a quello della tutela dovuta alla piccola fauna che vive e prospera protetta dai grandi ombrelli verdi. La natura ha dei tempi e dei ritmi che vanno rispettati.

Infine, sul gattile in tangenziale, sono già state spese troppe parole senza nulla ottenere: quindi de hoc satis.

 

Gianni Carotti

3 risposte

  1. Nella nostra provincia si trova di tutto. Chi taglia le piante alla “viva il parroco”, oppure prendendo la strada per Sesto-Baracchino alla rotonda non si vede dall’altra parte grazie a piante, erba e infestanti che crescono a dismisura. Proseguendo per Pizzighettone le potature delle piante lato strada, vengono fatte dai camion e credo che entro l’anno arriveremo ad avere dei sottopassaggio verdi, grazie ai camion a cui dovrebbero andare i soldi risparmiati per stipendi e potature.

  2. Grande Gianni!
    Come sai, concordo su tutto … tranne che sull’Inter!
    Un abbraccio.
    Luca Grignani

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