Un paese di 7.500 abitanti pianta mille alberi. Incredibile!

27 Settembre 2021

La saggia, lungimirante e informata amministrazione comunale di Cremona, senza farsi condizionare dall’inquinamento da PM2,5  che opprime i suoi cittadini (seconda città in Europa nella classifica stilata dall’Agenzia europea dell’ambiente), decide di tagliare 136 piante delle strade cittadine (alcune delle quali ammalatesi perché non tempestivamente curate) con la consolante promessa che ne pianterà altrettante, anzi ben 54 in più!

In altre parti del Paese, proprio per combattere lo smog, si compie una stravagante sciocchezza: si piantano quantità incredibili di nuovi alberi. Ad esempio, ben 1.000 a Carmignano sul Brenta, un paese di 7.500 anime (un decimo di Cremona) in provincia di Padova. Incredibile.

 

Benito Fiori

 

https://www.youtube.com/watch?v=T-5yKpYSX-Q

https://www.etifor.com/it/aggiornamenti/bosco-della-molina-carmignano/

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4 risposte

  1. Un esempio quello di Carmignano sul Brenta, da sottoporre alla giunta Galimberti come fattibilità operativa anche nella nostra Cremona.

  2. Bravissimo Direttore.
    Dobbiamo creare una nuova consapevolezza sul tema ambientale. I dati di Cremona sono impietosi e tutti noi dobbiamo mettere al centro questo argomento con delle azioni concrete da sviluppare. Work in progress 💪🏻🌱

  3. Cremona e’una città che viste le sue disastrose condizioni dal punto di vista ambientale legate all’ inquinamento ha un assoluto e urgente bisogno di rafforzare in maniera significativa quelli che sono i suoi polmoni verdi. Senza entrare nella polemica degli alberi tagliati che comunque possono essere sostituiti in misura anche maggiore, resta il fatto che andrebbe portata avanti una politica sulla base di quanto detto precedentemente.
    È mia opinione, ed anche di altri cittadini con i quali ho avuto modo di parlare, che quell’enorme area ultimamente liberata in via Giordano sarebbe potuta diventare un parco con un beneficio non solo per l’ambiente ma anche per la popolazione.
    La destinazione d’uso di certe aree andrebbe fatta con una visione molto più lungimirante.
    Paola

    1. Ha ragione. La sua proposta era stata lanciata su questo blog anche da Ada Ferrari. Purtroppo le decisioni della Pubblica amministrazione, in questo caso del Comune di Cremona, sono dettate da motivazioni economiche. La vivibilità della città e la tutela della salute dei cittadini passano in secondo piano. Tra tutti i supermercati e centri commerciali ai quali è stata concessa la licenza a Cremona, perché a nessuno viene chiesto ( imposto ) di finanziare la creazione di nuove aree verdi?

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