Sabrina Giannini ci insegna ‘La rivoluzione nel piatto’

15 Ottobre 2021

‘Cibo clima ambiente: inchieste per una rivoluzione’ è il tema che apre la terza edizione del ciclo di conferenze dei ‘Lunedì Virgiliani’ proposti alla città di Cremona dalla scuola media Virgilio. Ospite dell’incontro inaugurale sarà lunedì 18 ottobre la giornalista d’inchiesta Rai Sabrina Giannini, autrice del programma ‘Indovina chi viene a cena’ e del libro ‘La rivoluzione nel piatto’ del quale parlerà nella sua conferenza.

La rivoluzione nel piatto è un atto civico, di coraggio e di difficile acquisizione di  consapevolezza, di instancabile passione civile. I diversi capitoli in cui si articola il libro  sono il racconto di altrettante inchieste giornalistiche, di assunzione di rischi e di precisa  volontà di assumersi delle responsabilità. Nei confronti del proprio mestiere di giornalista, nei confronti dei tanti cittadini e consumatori che da anni, dai tempi di Report, la seguono.  È eticamente irreprensibile e coerente, è sul campo, pronta a condurre inchieste scomode,  di quelle che danno fastidio ai potenti della finanza, dell’industria e della politica, non  abbassa mai l’asticella dell’etica, né quella della profondità, non si accontenta delle  risposte superficiali, scava, scoperchia, confronta, scuote. Il fine più alto è nobile: la verità,  il bene comune, la salvaguardia dell’ambiente, una alimentazione sana e sostenibile per il  pianeta. Si parla di contraffazione e di gusto, di aromi tutt’altro che naturali, di salmoni che  nuotano nei loro escrementi, di pomodori dalla buccia dura, di uova emulsionate, di  vacche in finti allevamenti sostenibili, di riso coltivato in terreni concimati in fanghi terribili,  di improbabili api robot. Il cibo e di conseguenza l’industria alimentare sono un sistema  miliardario. Ma non c’è trasparenza, perché la trasparenza confligge con il profitto. Ed  ecco le etichette false, i regolamenti dell’Ue e quelli internazionali che consentono il  superamento di ogni limite in nome del profitto a tutti i costi, i controlli che mancano, la  contaminazione chimica, i reati ambientali legalizzati. 

Il coraggio di questa giornalista, che non spolvera scrivanie ma viaggia nei luoghi scomodi  del mondo, ha come speranza un possibile migliore futuro per i nostri giovani. E per  costruire qualcosa di buono, bisogna prima demolire un sistema di abuso, togliere alle  ingiustizie il vestito buono di bugie che si è cucito addosso. L’ambiente e la salute sono  troppo importanti. Allora l’intento della Giannini è di farci capire che noi tutti, attraverso le  nostre scelte quotidiane possiamo e dobbiamo scardinare questo sistema, assumendoci  delle responsabilità. Il cambiamento climatico non farà che acuire problemi già grandi. Si  deve poter produrre in modo sostenibile proteine vegetali per tutti gli abitanti della Terra,  che sono destinati a crescere enormemente nei prossimi decenni. 

Per non andare incontro ad una nuova prevista estinzione l’uomo deve reagire, deve  agire, non continuare ad essere indifferente. Bisogna essere consapevoli, diventare  consumatori critici. Non si deve confondere lo sviluppo con il progresso, se il primo serve  all’economia, il secondo serve all’umanità, già Pasolini ce lo insegnava. Cambiare si può,  si deve, cominciando dalle nostre scelte di ogni giorno, più volte al giorno, cominciando da  ciò che mettiamo nel nostro piatto.

 

Alessandra Fiori

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