Reddito di cittadinanza, due romeni di Cremona arrestati

11 Novembre 2021

Compaiono anche due romeni residenti a Cremona tra le persone accusate di essere membri di una associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni e al conseguimento di erogazioni pubbliche, tra cui il reddito di cittadinanza. Si tratta di Catalin Tanase di 27 anni e Claudiu Tanasie di 42, romeni residenti a Cremona, arrestati insieme ad altre 14 persone dalla guardia di finanza di Cremona e Novara nell’ambito dell’indagine condotta dalla procura della Repubblica di Milano sull’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche, principalmente il reddito di cittadinanza, sfociata in 9.158 denunce anche per i reati di associazione a delinquere ed estorsione. Avrebbero beneficiato dell’attività illecita scoperta dalle fiamme gialle circa 6.200 persone  che avrebbero ottenuto il reddito di cittadinanza pur non risiedendo in Italia.  A muovere le fila erano Oscar Nicoli 46enne  e Njazi ToshKesi 38enne albanese, entrambi residenti a Milano, soci della Nova Servizi Srl, impresa che opera con il Patronato Sias e con il Centro di assistenza fiscale Mcl (Movimento cristiani lavoratori). Al Patronato Sias e al Caf Mcl è stato istruito il maggior numero di pratiche per far ottenere il reddito di cittadinanza a persone che figuravano in elenchi forniti da romeni  che ricevevano un compenso di 10 euro a persone.  I beneficiari di cui erano incerti tutti i dati anagrafici non erano presenti al momento del deposito dell’istanza,  Dell’organizzazione facevano parte complici che procuravano documenti d’identità, codici fiscali e documenti poi consegnati ai patronati.

Alcuni romeni residenti nel Comune di Cremona avevano inoltrato domanda per l’ottenimento del reddito di cittadinanza all’Inps di Milano dichiarando di risiedere nel capoluogo lombardo perché altri familiari che vivono a Cremona avevano presentato analoga richiesta. Altri ancora, scomparsi dall’anagrafe dello Stato italiano avevano dichiarato il falso, sostenendo di avere abitato in Italia per almeno 10 anni e di essere residenti a Milano. La finanza ha esteso le indagini anche ai romeni residenti nei Comuni di Castelleone, Soresina, Annicco e Casalmorano.

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