I Vignaioli Indipendenti, un dossier a Centinaio

29 Novembre 2021

Il problema della rappresentatività all’interno dei Consorzi di Tutela va affrontato al più presto perché troppo spesso pochi decidono per tanti. Serve un tavolo di confronto che coinvolga tutti gli attori della filiera. È l’opinione di Gian Marco Centinaio, sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che è intervenuto all’assemblea dei Vignaioli Indipendenti durante la decima edizione del Mercato dei Vini a Piacenza Expo. L’incontro è stato l’occasione per la FIVI di presentare all’attenzione del sottosegretario un dossier d’intervento su alcuni aspetti ritenuti problematici per il lavoro quotidiano della categoria. I temi principali su cui i Vignaioli hanno cercato il confronto, oltre alla rappresentatività all’interno dei Consorzi, sono stati la semplificazione burocratica e la legge per il contenimento del consumo del suolo agricolo. Il sottosegretario ha sottolineato come durante la pandemia il settore dell’agroalimentare sia stato uno dei pochi in crescita e ha annunciato l’arrivo di 25 milioni di euro in più per la promozione del settore vino. ‘L’incontro con Gian Marco Centinaio qui al Mercato dei Vini è stato un importante momento di confronto, che ci auguriamo avrà presto riscontro concreto nell’apertura del tavolo auspicato dal sottosegretario – commenta Matilde Poggi, presidente della FIVI – . La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti si impegna quotidianamente a portare avanti gli interessi dei vignaioli, attori della filiera che svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo di una produzione vitivinicola di qualità, sostenibile ed etica così come nella tutela del territorio e nella produzione’. Il primo punto presentato nel dossier è un tema molto importante e discusso dalla FIVI: la necessità di rivedere il criterio di rappresentanza nei Consorzi di tutela attualmente in vigore, con l’obiettivo di dare voce a tutti gli attori. Infatti attualmente la normativa vigente (DM 232/2018, art. 8) stabilisce che i voti siano attribuiti in funzione della produzione vitivinicola dell’anno precedente, senza alcuna attenzione al numero di produttori. FIVI è tornata a chiedere anche un’effettiva semplificazione delle procedure burocratiche, che richiedono sempre più tempo per il loro assolvimento. Gli oneri affrontati quotidianamente dai vignaioli sono numerosi e sembra che il processo di digitalizzazione viaggi in senso contrario rispetto alla semplificazione. Si è chiesto inoltre di tutelare il consumo di suolo delle aree viticole pregiate, che ogni anno si vedono ridotte, riaprendo i lavori per il disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo.

La FIVI I in collaborazione con l’azienda DNAphone, ha regalato all’Istituto Tecnico Agrario Statale Vittorio Emanuele II di Catanzaro un analizzatore enzimatico per le analisi del vino nel laboratorio didattico. Lo strumento è stato consegnato durante il Mercato dei Vini FIVI a Piacenza Expo ieri alla dirigente Rita Elia e ai professori Alberto Carpino e Giuseppe Caruso in rappresentanza dell’Istituto. Da moltissimi anni gli studenti dell’Agrario guidati dai loro insegnanti producono vino, coltivando direttamente le vigne, raccogliendo le uve e vinificandole nella cantina dell’Istituto. ‘A nome del mio Istituto scolastico, della dirigente dottoressa Rita Elia, di tutto il corpo docente e di tutti gli studenti desidero ringraziare la FIVI per averci voluto gratificare con un dono così importante – commenta il professore Alberto Carpino – Siamo contenti di aver potuto visitare il Mercato e di aver fatto la conoscenza dei Vignaioli Indipendenti. La nostra scuola produce vino, sempre tra mille difficoltà, sin dal 1923 come è inciso sul primo gradino della nostra cantina. Questo dono per noi rappresenta un grande riconoscimento per il nostro lavoro’. Quello che è stato regalato agli studenti e ai docenti è un dispositivo prodotto da DNAphone per l’analisi enzimatica di controllo nelle varie fasi della produzione (maturazione, fermentazioni, affinamento) su un’unica piattaforma.

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FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: ‘Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta’. Attualmente sono circa 1.300 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 13.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola.

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