Scrp in liquidazione, diffida degli 8 sindaci fuoriusciti

15 Dicembre 2021

Lo studio legale Raffaella Bordogna e Marzia D’Agostino a nome e per conto dei Comuni di Soncino, Casale Cremasco, Casaletto di Sopra, Palazzo Pignano, Romanengo, Salvirola, Ticengo e Trescore Cremasco, tutti rappresentati dai propri sindaci pro tempore, in qualità di soci receduti da Scrp in liquidazione ha inviato una diffida nella quale evidenzia quanto segue.

I miei clienti sottolineano in primo luogo che da quanto loro appreso non appare sia stato effettuato alcun accantonamento relativo alla liquidazione e al lodo arbitrale intervenuto.  Con la presente quindi i miei clienti chiedono, mio tramite, formalmente di avere copia di ogni provvedimento relativo a tale accantonamento obbligatorio per legge e di cui non hanno traccia,  Laddove tale accantonamento non fosse stato previsto, si ricorda che la società e i singoli soci saranno tenuti al suddetto versamento in caso di conferma del lodo arbitrale per la somma complessiva al 14.12.2021 di euro 4.225.564,47 con calcolo di interessi alla data del 14.12.2021 (con un incremento annuale pari ad oltre 300.000,00 euro circa) oltre alle spese legali in caso di soccombenza. In secondo luogo, i miei clienti sono venuti a conoscenza che Scrp sta nuovamente agendo nel senso di effettuare uno svuotamento del proprio patrimonio conferendo ogni propria restante attività nella società Consorzio.it. 

Tali attività in qualunque forma vengono poste in essere e conseguano lo scopo di depatrimonializzare una società in liquidazione, potrebbero vanificare le legittime richieste dei miei clienti e quindi rendere difficoltosa o impedire la loro possibilità di riscuotere quanto loro dovuto. 

Ciò detto, trattandosi i miei clienti di enti pubblici, come pure pubblica è la società, determinerebbe un danno anche di natura erariale con le relative responsabilità. 

Una tale operazione dovrebbe seguire procedure di legge di evidenza pubblica, come la stessa Corte dei Conti ha avuto modo più volte di rilevare, e non deve neppure in forma  di sviamento di legge violare le previsioni normative anche in caso di salvataggio finanziario di società in passivo. Si ricorda che tale responsabilità può anche estendersi a precedenti conferimenti o azzeramenti di somme dovute dalla controllata Consorzio.it

Ciò comporterà che i singoli soci saranno chiamati a rispondere di detta attività come pure la società, laddove siano violate le procedure di legge. Nella fattispecie appare evidente che il conferimento in una società di tutta l’attività di Scrp ne concreta il depauperamento poiché, (non trattandosi addirittura neppure di cessione di ramo di azienda) il vantaggio per la società conferente sarebbe la partecipazione societaria (Consorzio.it) in una società già totalmente partecipata da Scrp, che quindi non avrebbe alcun vantaggio se non azzerare i propri crediti e svuotare il proprio patrimonio senza corrispettivo di sorta o vantaggio economico. Il ramo di azienda conferito infatti esce dal patrimonio societario per entrare in quello della società terza senza alcun corrispettivo

Ciò comporta la violazione, non solo procedurale sopra riportata, ma altresì quello di rifinanziamento di aziende o società pubbliche in passivo.

Allo stato, pertanto, i miei clienti, mio tramite, diffidano questa Società e gli intestati soci dal porre in essere qualsivoglia attività volta a depauperare il patrimonio della società Scrp, rendendo difficoltosa elo impossibile la riscossione dalla Società dei propri crediti, non avendo a tutt’oggi prova alcuna dellaccantonamento delle somme relative ai propri crediti, ormai ammontanti complessivamente ad euro 4.225.564,47 (compresi interessi di mora alla data del 14.12.2021). 

 

 

 

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