Ambiente emergenza costante bilancio dei Lunedì Virgiliani

4 Gennaio 2022

Cinque incontri intensi, un progetto ambizioso, un unicum nel suo genere: ‘La scuola per l’Ambiente’ dell’Istituto comprensivo Cremona Due è una realtà ormai da anni, nata con l’obiettivo di raggiungere una maggiore consapevolezza nella scuola e nella comunità del territorio circa le criticità che hanno colpito l’ambiente e di cui soffriamo in modo ormai evidente le gravi conseguenze. Il cammino è iniziato per volontà dei suoi docenti, con l’appoggio della dirigente, grazie al contributo di persone esperte, aggiornate e competenti che credono nel valore assoluto dell’informazione e della conoscenza dei problemi dell’ambiente da parte degli insegnanti e delle nuove generazioni: sono oggi rappresentanti di un’associazione, ABC La Rete, e offrono interventi in aula, online se le condizioni lo richiedono, si avvalgono di interventi qualificati e non si risparmiano mai.

Quando presento il progetto in Comune è luglio 2018; insieme all’assessore c’è la dirigente delle Politiche educative. Si farà e agli interventi in classe si affiancheranno delle conferenze di nomi importanti sulle tematiche dell’ambiente. I fondi per il Diritto allo studio lo finanzieranno. Da lì tanto impegno, giornate di lavoro per ricercare le personalità da contattare, le tematiche da individuare, le date da scegliere, le interviste da preparare. Dal 2018 I Lunedì virgiliani sono diventati una realtà, un appuntamento a cui si iscrivono più di cento docenti, oltre ad associazioni, semplici cittadini, cremonesi ma anche di altri Comuni. Perché la seconda e la
terza edizione si sono tenute online: molto penalizzante per il rilievo che in aula magna si riusciva a dare al ruolo degli studenti, per il contatto umano che la modalità in presenza consentiva, ma le conferenze online hanno permesso a chi vive distante di seguire, ad ospiti importanti di accettare il nostro invito.

Le tre edizioni sono state un susseguirsi di nomi di rilievo (locandine in calce), è vero, ma sono state soprattutto il movimento di energie e forze di tanti: dei miei colleghi che ospitano gli interventi in classe da parte dei formatori e che seguono le conferenze ‘accompagnando’ i propri studenti, di chi ha creduto nel progetto sempre. Quest’anno le personalità più diverse hanno animato i lunedì d’autunno: Sabrina Giannini, che con le sue inchieste scomoda i potenti, che si è intrattenuta a lungo per rispondere alle domande dei ragazzi; Claudia Laricchia, con la sua competenza sul cibo all’interno del Future Food Institute, Ylenia Guerra, che ci ha illustrato come la Costituzione modifica i suoi Articoli 9 e 41 sull’ambiente, Grammenos Mastrojeni e Potito Ruggiero, intervistati insieme, due generazioni a confronto impegnate sull’emergenza ambientale, che tanto successo hanno riscosso anche tra i ragazzi della scuola, infine Luca Mercalli, con la sua esperienza e forza comunicativa.

Anche quest’anno mi interessa fare un bilancio a conclusione dei lavori, non tanto contando iscritti ed attestati rilasciati a chi ha seguito le conferenze, ma recependo i commenti lusinghieri dei colleghi, ascoltando le tante critiche positive di esterni alla scuola che hanno fatto giungere i loro pareri attraverso mail e messaggi.
Mi sembra di mettercela tutta per questo progetto, ma a nulla serve se l’impegno su queste tematiche non diventa al più presto di tutti, e non uso il tempo futuro, ma il presente, perché è l’unico tempo possibile che ci è rimasto.

 

Alessandra Fiori

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3 risposte

  1. Gli incontri, oltre che interessanti, sono utili sia per gli adulti che assistono, ma anche e soprattutto per i ragazzi, che sono il futuro, la generazione che può risollevare la situazione attuale ambientale, drastica e in peggioramenti. Da esperienza diretta, posso affermare che l’impegno dei docenti è massimo e mira al miglioramento della società attuale e futura.

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