Green pass, alcuni consigli di varianti cromatiche

18 Gennaio 2022

Ma perché mai il termine green pass fa riferimento al verde (green)? Analogia con il verde del semaforo e con la consistenza attuale delle casse dello Stato? Oppure il colore della speranza? Da scartare invece l’idea che il verde del green pass possa essere ispirato a quello dell’Islam, dal momento che colà il verde rappresenta il colore della conoscenza, concetto che fa a pugni con la comprensione di molti strani comportamenti associati alla pandemia. Comunque, in un’ottica di migliore e più immediata comprensione del significato di una terminologia tanto criptica  quanto anglofona, l’utilizzo delle varianti cromatiche per descrivere il passaporto vaccinale dovrebbe venire incoraggiato. Si potrebbe infatti suggerire l’impiego di altri colori: il giallo (yellow) che ben descrive il Paese che ha dato origine alla pandemia e  rimanda anch’esso a reminiscenze semaforiche (yellow pass); il rosso (red), colore che indica il segnale di stop, fa inferocire il toro e provoca il singhiozzo a molti cittadini (red pass); il viola (purple) che, oltre a definire un’instancabile virologa/immunologa/opinionista televisiva, rappresenta il colore della quaresima e pare ben intonarsi allo spirito del tempo (purple pass).

L’impiego dei colori dell’arcobaleno nella definizione del passaporto vaccinale porterebbe inoltre una ventata di freschezza ed immediatezza in un campo dove, tra app progettate da imbecilli, complicati ed appassionanti intrecci di SPID,  grovigli di password (OTP) e SMS, connessioni scadute, si prega di riprovare più tardi, urla disperate e smartphone impallati, la semplicità non sembra regnare sovrana.

Nel prendere atto invece che l’orientamento generale si sta spostando verso ulteriori e più complicate denominazioni, ci permettiamo di fornire utili suggerimenti: a chi pensa che il ‘green pass base’ debba essere moltiplicato per l’altezza diviso due. Suggeriamo di rivolgersi al numero verde (green number) della Protezione Civile per evitare il ricovero coatto. Sbaglia inoltre chi confonde  la versione maggiorata del passaporto vaccinale (il ‘super green pass’)  con una taglia di reggiseni. Anche perché tale denominazione è stata certamente ispirata dall’esile figura di Mary Poppins e dal suo supercalifragilistichespiralidoso, un confortante modello di speranza e fiducia del quale si sente la necessità.  Il ‘mega green pass’ rappresenta invece il green pass elevato alla sesta potenza (Mega=10⁶), quello più esclusivo ed in grado di fornire un’eccellente protezione contro il covid, ma solo ai….. milionari.

 

Octopus

Una risposta

  1. Grande Octopus ! Castigare ridendo mores. Evidentemente Speranzino non capisce il senso del ridicolo nel quale sguazza.

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