Cremona, il censore civico documenta il degrado urbano

22 Gennaio 2022

Trascuratezza, sporcizia, segni evidenti di mancanza d’attenzione al decoro urbano sono purtroppo diventati il tratto distintivo di Cremona, una città che appare di giorno in giorno sempre più abbandonata a se stessa. Fioccano le lamentele dei cittadini e tra i molti che mugugnano senza esporsi c’è invece qualche raro ‘censore civico’ che documenta l’avanzare del degrado, fotografandolo e segnalandolo. L’immagine in evidenza qui pubblicata mostra il muschio che invade la parete del palazzo comunale che si affaccia su via Baldesio. A causa della rottura della gronda che circonda il tetto, l’acqua piovana scende lungo la parete creando le condizioni ideali per la crescita del muschio. Non è un bel biglietto da visita per i turisti che vengono sin qui per ammirare la piazza. E chi arriva alla sera e soprattutto i residenti affrontano la sgradevole assenza di illuminazione serale dei portici della Camera di commercio. Una mancanza che rende il luogo sinistro, al pari dei vicini portici che circondano l’ex sede della Banca d’Italia, in via Verdi, utilizzati come deposito di sedie e ombrelloni di un vicino bar. Sempre sotto i portici dell’ente camerale vediamo, come mostra la foto, una cabina elettrica aperta e alla mercé di chiunque, con tutti i rischi che ciò può comportare. E l’edicola chiusa da anni rafforza l’immagine di abbandono.

Dulcis in fundo, l’obiettivo del nostro ‘censore civico’ ha immortalato l’assurda sistemazione delle finestre all’ultimo piano del Palazzo della Rivoluzione in corso Vittorio Emanuele, vuoto da tempo mentre a piano terra sono attivi gli uffici comunali. Ebbene, a quelle finestre mancano i vetri e al loro posto sono stati collocati dei cartoni. Per risparmiare? Siamo in pieno centro storico dove l’attenzione al decoro urbano dovrebbe essere massima, invece si adottano rimedi da terzo mondo. Purtroppo questo è ciò che oggi passa il convento.

3 risposte

  1. Una città consegnata al degrado nonostante le belle parole e i bei progetti più volte prospettati ….che si sciolgono e
    Scompaiono come la neve al sole. Meno parole e più fatti concreti.

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