Mattarella. Piloni: ‘Grazie!’. Degli Angeli: ‘Cambio sfumato’

30 Gennaio 2022
Pubblichiamo le riflessioni dei consiglieri regionali Matteo Piloni (Pd) e Marco Degli Angeli Movimento 5 stelle sull’elezione del presidente della Repubblica.
Matteo Piloni: ‘Sergio Mattarella va solo ringraziato per la disponibilità e l’ennesimo esempio di grande statura istituzionale e morale che ha dimostrato anche in questo difficile passaggio. È sotto gli occhi di tutti lo spettacolo indegno che il centrodestra, a partire da Salvini, e nonostante la maggioranza relativa in Parlamento, hanno dato al Paese. Indebolendo il governo e le istituzioni, insieme ad altre importanti cariche dello Stato. La ‘lotteria dei rigori’ attraverso la quale Salvini ha giocato la partita non ha solo indebolito la sua leadership e l’intero centrodestra ma, cosa ben più grave, ha messo a repentaglio le istituzioni. Al contrario, Letta e il PD, con numeri ben inferiori rispetto al centrodestra, hanno fin da subito puntato alla tenuta del Paese e ad una soluzione di alto profilo. La disponibilità di Mattarella va in questa direzione. Ora mi auguro che i partiti della maggioranza lavorino per rafforzare l’azione di governo, sia per quanto riguarda la gestione della pandemia che il rilancio e lo sviluppo economico. La presenza di Mattarella, insieme a Draghi al governo, sono, in questo senso, una garanzia’.
Marco Degli Angeli: ‘Grazie al presidente Mattarella, che con alto senso di responsabilità ha accettato di succedere a se stesso coprendo l’incapacità dei partiti di trovare un altro nome condiviso e di alto profilo per il Paese. Come MoVimento 5 stelle abbiamo provato a proporre un cambio di paradigma. L’obiettivo è stato quello di trovare una volta tanto dei nomi trasversali e che non rappresentassero solo una parte politica. A maggior ragione, poiché l’Italia vanta classi dirigenti femminili di alto profilo, abbiamo provato a valorizzare non soltanto ‘un genere’ (come paventato dal partito delle quota rosa), ma anche delle personalità con competenze importanti. Al contrario i parlamentari e i partiti hanno scelto la conservazione della specie, piuttosto che correre il rischio di un cambiamento e di dare un’immagine nuova e diversa al Paese. Purtroppo, anche chi aveva approvato o sostenuto dei nomi alternativi, ha preferito seguire le sirene renziane, e per non spaccare il partito si è rimangiato la parola. Una scena imbarazzante che la politica ha dato di sè in questa settimana, preferendo l’equilibrio dei partiti al bene dei cittadini’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.