Reddito di cittadinanza, in un anno +65% in Lombardia

23 Febbraio 2022

Reddito di cittadinanza +65% in Lombardia dal 2019, Degli Angeli: ‘I dati e le storie di queste persone sono l’unica risposta a chi strumentalizza politicamente il RDC’.

‘I numeri e i dati sono la miglior risposta a quei partiti e a quei politici che biecamente speculano sull’aiuto che il Reddito di Cittadinanza ha saputo rappresentare per le persone in difficoltà, in questo momento di crisi. Una risposta che diventa ancora più solida e concreta pensando alle 138mila famiglie e alle 300mila persone che questo strumento è stato in grado di sostenere in Lombardia’. A dirlo è Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5s Lombardia.

Aggiunge Degli Angeli: ‘Chi fa di queste storie argomento di propaganda politica è indegno tanto quanto coloro i quali, seppur pochi rispetto alla platea di beneficiari, nell’illegalità frodano il sistema. I dati dell’Inpsdestano qualche preoccupazione in merito al perdurare di una crisi, che sembra non finire. Il RDC si rivolge alle persone che, a causa delle difficoltà, rischiano di rimanere emarginate. Dopo due anni di pandemia, e con l’aumento dei prezzi di materie prime ed energia, anche imprenditori e partita Iva vivono però un momento di grande difficoltà e sembrano essere abbandonati a se stessi. Per questo auspichiamo presto interventi sul fronte aiuti, come fece a suo tempo il governo Conte II’.

Dati alla mano, l’Inps evidenzia come in due anni di pandemia i percettori di almeno una mensilità del reddito di cittadinanza in Lombardia siano aumentati di 104.320 unità, per un totale di 301.579 persone rispetto alle 197.259 del 2019. Un incremento pari al 65%.

In aumento sono anche i nuclei familiari coinvolti: 138.734 nel 2021 rispetto ai 79.649 dell’anno precedente. Il dato relativo ai nuclei richiedenti in Lombardia rappresenta il 10.4% del dato su scala nazionale.

Per Degli Angeli serve quindi poi un’azione concreta, anche sul fronte legato all’aumento delle bollette energetiche. ‘Occorre – conclude – intervenire non solo aumentando il contributo che possono garantire le fonti energetiche rinnovabili, ma anche e soprattutto abbattendo i costi per i consumatori finali. Confidiamo si ponga fine alle limitazioni alla cessione delle detrazioni fiscali, che negli ultimi due anni hanno contribuito ad una vera e propria rinascita del settore edilizio e alla creazione di miglia di nuovi posti di lavoro’.

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