Scomparso a 67 anni Peppo Quaini, allevatore

5 Aprile 2022
Lascia un vuoto incolmabile, non solo in tutte le persone che l’hanno amato, dalla moglie Paola Visigalli ai tre figli adorati Paolo, Marco e Luca,  ma anche negli amici e nei colleghi di lavoro Giuseppe Quaini, scomparso all’età di 67 anni appena compiuti. Un destino tragico lo accomuna a Emilio Sacchi, compagno di tante imprese, pure lui stroncato da un tumore al pancreas. Giuseppe, per tutti Peppo, era stato ricoverato una settimana fa a Brescia quando ormai si intuiva che la fine era vicina visto l’aggravarsi del male. La camera ardente sarà allestita nell’abitazione di Castelverde dove Quaini gestiva con i figli l’azienda agricola di famiglia. Negli anni Sessanta il fratello Mario morì in un incidente stradale, per cui è toccato a lui prendere le redini dell’impresa. Lo ricorda commosso Paolo Duchi, amico da una vita, col quale condivideva l’amore per l’agricoltura e soprattutto la passione per i cavalli. I rispettivi padri, Angelo Duchi ed Enrico Quaini insieme con Franco Balestreri e Sandro Garavelli, alla fine degli anni Settanta da autentici pionieri portarono per primi a Cremona esemplari Quarter Horse. Una decina di anni dopo, quella razza americana esordiva alla Fiera di Cremona.  Il pubblico italiano scopriva quei cavalli e il mondo delle gare che li vedevano protagonisti. Peppo è stato il primo a vincere il Champions di Futurity di Reining. Emilio Sacchi preparava il terreno e lui gareggiava da vero fuoriclasse.
Terminata la carriera agonistica, Quaini ha continuato a occuparsi di Quarter Horse che importava dagli Stati Uniti e dal Canada. Intanto si impegnava nel lavoro in azienda e nelle associazioni di categoria. Si è distinto per il suo prezioso contributo professionale nei consigli d’amministrazione dell’Associazione provinciale allevatori, della Fiera e della Libera associazione agricoltori cremonesi. Si deve al suo impegno e a quello di sua cugina Elisabetta Quaini l’organizzazione dell’ultima edizione della Mostra internazionale del bovino da latte, quella dello scorso anno, realizzata in condizioni estremamente difficili in seguito allo spostamento della manifestazione alla Fiera di Montichiari da parte di Anafij per volontà della Coldiretti. Era un allevatore capace, profondo conoscitore della razza Frisona, pluripremiato per i suoi capi nelle mostre di settore. E’ stato tra l’altro giudice internazionale. Ed era un abile commerciante. Di lui Paolo Duchi ricorda commosso anche il lato umano: ‘Era una persona allegra, fantasiosa e disponibile. Amava la vita, la compagnia.  Memorabili le feste organizzate a Castelverde. Insieme abbiamo passato giornate indimenticabili. Aveva un profondo senso dell’amicizia. Coglieva il senso ludico dell’esistenza pur essendo serio e responsabile. E di lui ti potevi fidare. Sempre’.
Vittoriano Zanolli

2 risposte

  1. Era il validissimo portiere della squadra di classe alle medie…alla Virgilio.
    Si “tuffava” anche sul cemento… ci siamo mandati spesso a salutare … l’ultima volta settimana scorsa.
    Ti sia lieve la terra!
    Maga

  2. Ho avuto anche il mio caro papà come secondo portiere della Cremonese, che, al tempo giocava in serie C e poi in B, ma , a quei tempi, non esistevano ingaggi come gli attuali e, ai 18 anni appena compiuti e appena terminati gli studi come geometra dedicarsi solo al lavoro: al tempo suo papà, mio nonno, gli aveva comprata, del tutto usata, la motocicletta Galletto 125cc. e con questa si recava da Cremona a Luino con il suo ritorno al fine settimana,
    La storia del mio papà e della mia mamma è molto rara, ma di grandissime soddisfazioni.
    Roberto Bonezzi – Cremona

    p.s.) per chi volesse sapere a cosa mi sono riferito, basta farlo qui ed io risponderò con fatti indiscutibili, grazie.
    Ciao a tutti
    roby

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