Cerchi lavoro? L’azienda ti deve sedurre non selezionare

9 Aprile 2022

La difficoltà di reperire personale specializzato è stato il tema approfondito nell’incontro svoltosi ieri alla libreria Feltrinelli di Cremona in occasione della presentazione del libro ‘La ricerca e SEDUZIONE del personale’. Gli autori Piermario Lucchini, Francesco Ziliani e Matteo Bassi hanno parlato del loro lavoro con il pubblico intervenuto numeroso e hanno risposto alle domande, per la maggior parte dirette a capire come si può fare per migliorare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Il libro risponde a questa problematica con 8 racconti grotteschi che esasperano i comportamenti dei candidati e delle aziende per evidenziare un concetto chiave: il mercato del lavoro è cambiato e la posizione dominante NON è più quella delle aziende che offrono l’impiego ma dei collaboratori che devono essere ‘conquistati’ dalle imprese. Il titolo richiama proprio l’attenzione a questa nuova prospettiva. I racconti rappresentano con ironia e qualche esasperazione quello che potrebbe sembrare un paradosso, ma che invece si sta affermando come la nuova regola dell’incontro fra domanda e offerta di lavoro.

Come ha sottolineato nella presentazione Ziliani “il problema è la resistenza ad accettare il ribaltamento, o almeno la parità, dei rapporti di forza. Dire a un’azienda che è più corretto considerare lei, azienda, come candidata provoca sconcerto e in alcuni casi il panico. Questo induce spesso ad irrigidirsi ancora di più sulle dinamiche di ricerca ‘classiche’ invece che ad accettare la necessità di un cambiamento. Esempio sarebbe l’apertura verso candidati che vengono da altri Paesi e altre culture’.

Nei racconti troviamo personaggi goffi come il candidato che per lavoro ‘fa colloqui’ e come Robin Hood vendica tutti quei candidati scartati senza motivo e riscontro. Ancora troviamo un bambino protagonista e miglior selezionatore della propria baby sitter o l’imprenditore che capisce che prima di inserire nuovi collaboratori può meglio valorizzare i propri fino ad arrivare all’azienda che cambia organico pur di inserire un tecnico ‘introvabile’.

Alla domanda se esistono davvero situazioni così singolari, Lucchini ha risposto: ‘Non così ma tutti i racconti prendono spunto da una situazione reale o da frasi che ci siamo sentiti dire durante il nostro lavoro. Per esempio nel racconto di Robin Hood ci piaceva analizzare con ironia le motivazioni che possono portare a questa ‘mancanza di feedback’ che fa il verso a quella solitamente operata dall’azienda. Il tema della vendetta è letterario, ma non del tutto estraneo al sentimento generale generato dalla narrazione (anche social) della dinamica odierna del lavoro fatta di superficialità, scorrettezze ecc.

Infine sulle cause di questa situazione Bassi ha ribadito: ‘Chiaramente non si può tralasciare che il livello formativo dato dalla scuola ‘tradizionale’ sia carente, o quantomeno non riesca a stare al passo con lo sviluppo tecnologico ecc.. Allargherei questo tema ad un aspetto sociale e culturale, che prima ancora che alla qualità della scuola è legato all’orientamento verso la scuola. La nostra società è ancora troppo poco orientata, a livello di rapporti sociali, verso le discipline scientifiche. La scienza in Italia ha livelli di eccellenza, ma è poco diffusa come cultura. Lo abbiamo visto con la pandemia, notando quale mancanza di familiarità sia diffusa rispetto al metodo scientifico e al modo di procedere della scienza.

La parte teatrale è stata affidata all’attore e regista Beppe Arena che ha dato voce ai personaggi con una lettura professionale e di grande effetto.

Il libro è in vendita nelle librerie Feltrinelli e su tutti i negozi on line (edizioni Tarantola –Brescia).

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