Moratti: ‘Dea di secondo livello al Poma’. Cremona beffata

18 Maggio 2022

Delle due l’una: o i rappresentanti istituzionali cremonesi mentono sapendo di mentire o sinora si sono fatti prendere in giro dalla Regione. Non c’è altro da aggiungere dopo che il vicepresidente della giunta regionale nonché assessore alla Sanità Letizia Moratti oggi in visita a Mantova col governatore lombardo Attilio Fontana ai microfoni del TGR della Lombardia delle 14 ha dichiarato che ‘appena approveremo il Poas, Piano di organizzazione aziendale strategico, e sarà nelle prossime settimane, il Poma sarà un Dea di secondo livello’. Con buona pace delle speranze cremonesi, se è vero, come sinora è stato detto, che le due città del sud Lombardia sono in concorrenza tra loro. dato che due Dipartimenti di emergenza e accettazione sono improponibili in questa parte della regione. Tutto come previsto, insomma.

Che dire dei politici che invitavano le comunità locali, i comitati spontanei, le forze politiche, le associazioni di vario genere e che facevano pressioni sugli opinion leaders e lanciavano appelli all’unità e alla coesione perché una comunità divisa sul progetto del nuovo ospedale avrebbe favorito Mantova? Sapevano che stavano giocando una partita persa in partenza, perciò hanno scaricato preventivamente le responsabilità? Oggi sappiamo che l’ottava meraviglia del mondo sarà un ospedalino, con soli 400 posti letto a fronte dei 1,400 attuali e che sarà sussidiario alla sanità bresciana e mantovana. Gongolano i virgiliani e ne hanno tutte le ragioni. Entro il 2024 nella loro provincia saranno aperti cinque ospedali e nove case di comunità, la prima a Goito visitata oggi da Moratti e Fontana. Il rilancio della sanità mantovana ha come punta di diamante l’attivazione della neurochirurgia in via di definizione, ultimo tassello mancante perché il Poma abbia la Dea di secondo livello.

E Cremona? ‘Con la delibera regionale  sulla programmazione 2022 – ha dichiarato il deputato Luciano Pizzetti a Cremonasera il 17 maggio – è venuta la conferma dei primi 280 milioni per la costruzione del nuovo ospedale, fondi destinati dal governo alla Lombardia. Il costo complessivo è di 330 milioni. La parte rimanente, relativa alle nuove attrezzature e tecnologie, verrà finanziata successivamente dalla Regione col progredire delle opere costruttive. Il nuovo ospedale serve al miglioramento delle opportunità di cura ed è propedeutico all’ottenimento di un Dea di secondo livello’.

Ci spieghi, caro onorevole. Al contrario di ciò che abbiamo sinora sentito, il sud Lombardia avrà due Dipartimenti di emergenza e accettazione di secondo livello, l’uno a Mantova e l’altro a Cremona? Chi vivrà vedrà. Intanto sappiamo che anche grazie all’impoverimento dell’ospedale maggiore e al contestuale potenziamento del Poma, i mantovani sono ormai prossimi al traguardo. E i cremonesi chissà se mai ci arriveranno.  Sappiamo che che si costruirà senza sapere che cosa. Un progetto in itinere. Ci accontenteremo di un ospedalino che crescerà un po’ per volta (forse) e che noi contribuenti pagheremo ben più dei 330 milioni previsti, a fronte del rincaro generalizzato di tutte le materie prime. Una certezza l’abbiamo: la migrazione dei cremonesi verso  poli sanitari maggiormente attrezzati proseguirà.

 

Vittoriano Zanolli

3 risposte

  1. Due domande :
    1)ma Mantova ha in programma di demolire l’attuale ospedale per costruirne uno nuovo?
    2) cosa diranno quelli di Dubai quando sapranno che l’ottava meraviglia del mondo sarà priva di Dea di secondo livello?

  2. Questa vicenda dimostra di quanto poca considerazione e rispetto godano i nostri politici nelle alte sfere regionali…e noi li votiamo! Sono convinto che anche a Cremona vi siano persone autorevoli, ma queste preferiscono non confondersi con personaggi di accertata mediocrità.

  3. Se può interessare, mi sono presa la briga di andare a vedere su Wikipedia la genesi dell’ospedale di Mantova e riporto:
    ‘1927, anno in cui fu inaugurato il nuovo Ospedale Civile a padiglioni (progettato dall’ingegner Marcovigi di Bologna) nella zona dell’ex Forte Pompilio, dove l’ospedale Carlo Poma (ingrandito e ammodernato) si trova tuttora.’ Il nostro ospedale risale a circa 60 anni fa…

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