Ospedale, Dea di 2° livello. M5s: ‘La Regione chiarisca’

20 Maggio 2022
Sul nuovo ospedale di Cremona oggi interviene il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Marco  Degli Angeli con una interrogazione all’assessore regionale alla Sanità nonché vicepresidente Letizia Moratti. ‘La  giunta – si legge nella nota – chiarisca la sua posizione rispetto al DEA di II livello per Cremona e Mantova. Mi auguro che la sanità cremonese non venga depotenziata a favore di altri poli sanitari’.
“Moratti e Fontana facciano chiarezza. Il nuovo ospedale di Cremona sarà adeguatamente strutturato per essere una sede DEA (Dipartimento emergenza e accettazione) di secondo livello, oppure rimarrà un ospedale minore che costringerà i cremonesi ad una migrazione verso poli sanitari più attrezzati?” scrive Degli Angeli. Domanda aperta, quindi, in attesa di una congrua risposta all’interrogazione depositata oggi.
“Secondo la narrazione di Regione Lombardia – ha spiegato Degli Angeli – qualcosa sembra non tornare: in una primo momento (era il 15 dicembre 2021 ndr) l’assessore Moratti ha dichiarato che il futuro ospedale di Cremona sarà sede DEA di II livello. In tempi più recenti, esattamente lo scorso 18 maggio, lo stesso assessore assieme al suo presidente Fontana ha poi dichiarato che l’ospedale di Mantova, ultimato a stretto giro il POAS, sarà sede DEA di II livello. Sembra quasi che sia sufficiente ospitare qualche ora il presidente e la vicepresidente tra le mura del proprio ospedale per ottenere riconoscimenti immediati e vedersi garantito un futuro brillante. A parole. Basti infatti vedere che fine hanno fatto le promesse di Fontana che, durante untaglio di nastro, aveva assicurato che l’ex tribunale di Crema sarebbe diventato sede di una casa di comunità. Ovviamente la sede della nuova Ccd cremasca non sarà lì…. ”.
In poche parole, se tale fosse la narrazione di Moratti Fontana, il territorio del Sud della Lombardiafinora spoglio di una qualsivoglia struttura DEA di II livello, ne avrebbe ben due. “Peccato – chiarisce Degli Angeli – che la normativa che regola la struttura ospedaliera sede di DEA di II livello, prevede che ogni sede serva un bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 di abitanti”. Difficilmente, secondo i leciti dubbi del consigliere pentastelato, verranno realizzate a Cremona e a Mantova due strutture DEA di secondo livello contraddistinte.
“Spero di essere smentito. Per questo motivo – aggiunge il consigliere – ho chiesto alla Giunta lombarda quale sia, ad oggi, la sua posizione rispetto alla possibilità che Cremona ottenga un DEA di II livello e soprattutto se intenda quindi costituirne due”.
Prosegue Degli Angeli: “L’attuale ospedale di Cremona sta subendo un graduale depotenziamento. Ne è la riprova la revoca dei lavori di costruzione del Cancer center, previsto per l’Asst di Cremona’. Revoca sfociata nella richiesta di pagamento di una penale di 80mila euro, presentata dalla ditta assegnataria dell’appalto.
‘Mi chiedo quindi quali siano le vere intenzioni della dirigenza ospedaliera e di Regione Lombardia – conclude Degli Angeli -. soprattutto perché, se la futura struttura di Cremona non sarà DEA di II livello, mi chiedo con quali obiettivi strategici e sanitari si stia depauperando l’attuale Asst e  delineando al contempo la costruzione di un nuovo ospedale a Cremona”.

2 risposte

  1. Bellissimo ed esaustivo articolo bravo Zanolli nel porre con puntuale evidenza e chiarezza temi che dovrebbero suscitare più partecipazione nei cittadini di Cremona per la futura sorte del nostro ospedale e bravo Marco Degli Angeli novello Davide al cospetto dei Golia di turno….

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