Formaggi e Sorrisi a Cremona. L’Agricola sul podio

28 Maggio 2022

Sfida diretta per i formaggi, i grandi protagonista di Formaggi e Sorrisi – Cheese & Friends Festival che si svolge fino a domenica 29 nel centro storico di Cremona. Una gara che vede gli agriturismi lombardi davanti alla giuria di esperti composta da Daniele Bassi consigliere nazionale ONAF e tecnico caseario, Nicoletta Tosato giornalista di Cremona 1, Claudio Nevi ristoratore e guidata da Giorgio Cannì giornalista che proclamerà il “miglior formaggio artigianale”. Largo, dunque, al gentil sesso durante la passerella che vede sfilare le diverse aziende agricole, chiamate a presentare la propria attività e, soprattutto, le proprie produzioni.

Inizia la sfida dei formaggi i giudici assaggeranno i formaggi presentati che verranno giudicati con un punteggio da 1 a 5 relativamente a struttura interna, occhiatura, sfoglie, crosta e sotto crosta, odore, sapore aroma e profilo sensoriale, senza dimenticare l’aspetto emozionale che trasmette l’assaggio.

La prima sfidante è Chiara dell’Azienda Agricola Deviscio di Lecco che presenta il quadrotto un formaggio dalla lavorazione simile al taleggio, originario del territorio ma fatto con latte di capra crudo a crosta lavata con una soluzione salina e stagionato per 5 settimane morbido dal gusto intenso e dall’odore caratteristico.

Il secondo caseificio in sfida è l’Agricola di Lainate rappresentata da Irene. Da oltre 40 anni, una vera fattoria da vivere tutto il giorno con prodotti a metro zero. Il formaggio presentato è un cremoso di capra con 50 giorni di stagionatura, sempre della famiglia del taleggio fatto interamente con latte pastorizzato, che ha vino nel 2021 in Spagna ai World Cheese Award. Si presta molto bene per la preparazione come il risotto per la sua cremosità per la mantecatura.

A seguire, la sfida prosegue con l’Azienda Agricola Cà de’ Alemanni di Malagnino provincia di Cremona, Beatrice presenta la stacchinella un formaggio realizzato con latte intero crudo. Azienda agricola attiva dal 1400 sul territorio cremonese e dal 1999 interamente convertita al biologico. La stracchinella è realizzata con latte intero crudo, con taglio della cagliata ampia e stagionato 65 giorni.

Questo formaggio segna la conclusione dell’inverno essendo particolarmente adatto alla mantecatura dei risotti, dalla forma cilindrica irregolare, con una morbidezza che non sfocia nel cremoso e che si presta anche ad un taglio compatto.

É la volta di Jessica e Prisca che presentano un formaggio vaccino nostrano di valtravaglia dell’Azienda agricola La Betulla dal 1978, che si trova sulla sponda lombarda del lago Maggiore a Brezzo di Bedero (Varese). Portano una toma nostrana di mucca stagionata 5 mesi, grazie al latte di due mucche brune alpine che pascolano all’aperto.

A presentare uno stracchino stagionato aromatizzato è Micaela del caseificio Azzoni di Moglia (Mantova). Uno stracchino stagionato 40 giorni con le erbe di provenza, un formaggio a pasta semi dura prodotto con latte vaccino di vacche al pascolo.

I Silos di Besate (Milano), un’azienda agricola che si colloca nel verde del parco del Ticino portano il formaggio Cantarana di latte di capra e a presentarlo è Monica.

Il Cantarana, un formaggio a latte crudo pasta cotta pressata tipica dell’arco alpino, la sua caratteristica è la versatilità, un prodotto sia da pasto che utilizzato per le lavorazioni in cucina dal colore bianco tipico del latte di capra. É una toma stagionata 3 mesi, crosta edibile perché solo spazzolata e affiniamo anche con musto cotto dell’uva, gusto dolce delicato

L’azienda agricola Al Marnich, di Schignano (Como) presentano il Baloss un formaggio dalla pasta morbida mediamente stagionato con latte vaccino della Val D’Intelvi e zafferano di loro produzione. Ideato su ispirazione di un celebre formaggio della Val Camonica è il risultato di una stagionatura di medio/lunga durata, prodotto con latte di capra.

A vincere la sfida è l’Agricola di Lainate con il cremoso di capra.

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