Cauzzi: nessuna benemerenza da chi mi ha infangata

30 Maggio 2022

Angela Cauzzi non ritirerà la benemerenza attribuitale all’unanimità dal consiglio comunale di Cremona. Chi pensava di potere recuperare credibilità dopo avere promosso un esposto finito nel nulla contro di lei alla magistratura evidentemente non sa con chi ha a che fare: una persona di grande professionalità, integerrima, che ha dedicato tutta la vita al lavoro. E al teatro Ponchielli. Con ammirevole coerenza non accetta di ricevere l’onorificenza dal sindaco Gianluca Galimberti che non si è assunto la responsabilità di ciò che è accaduto e che rivendica coerenza nel suo comportamento.

Ecco di seguito il testo della lettera.

Lettera aperta alla cortese attenzione
del Presidente del Consiglio Comunale avv. Paolo Carletti
dei Signori componenti del Consiglio Comunale del Comune di Cremona e alla Città.

On.le Signor Presidente,
rompo il silenzio che ho osservato sino ad ora, in quanto ritengo doveroso da parte mia chiarire non solo ai Signori Componenti il Consiglio Comunale, Suo tramite con la lettura di questa mia, ma a tutta la cittadinanza la mia posizione relativamente alla decisione assunta recentemente in Consiglio Comunale di attribuirmi una onorificenza quale segno di riconoscimento per l’attività svolta quale Sovrintendente del Teatro cittadino.

Provo sentimenti di reale gratitudine verso tutti coloro che in vario modo – sia con le parole, ma soprattutto con i fatti e le loro condotte – mi sono stati vicini ed hanno anche assunto posizione nei più vari contesti (anche pubblici) dimostrando stima nei miei confronti sin dal momento in cui è stato deciso, non tanto di affidare ad altri la guida del Teatro, ma di rendere questo esodo il più amaro possibile per me personalmente, infangando gratuitamente il mio nome e la mia onorabilità con accuse ingiuste, che, di fatto, si sono rivelate infondate. Altri, invece, hanno fattivamente contribuito con le loro azioni – ma anche con le loro omissioni – sia ad instaurare che a coltivare una “macchina del fango” che – lo ripeto – in modo assolutamente gratuito aveva il chiaro scopo di annullarmi sia come persona “di teatro”, che, e soprattutto, come persona.

Ringrazio, quindi, e di vero cuore, chi ha creduto in me: in primo luogo i cittadini ed anche quegli esponenti politici a vari livelli e di vari schieramenti, tra i quali annovero i Consiglieri Comunali – a prescindere dalla matrice politica di appartenenza che qui non è rilevante – nonché alcuni politici di rango che hanno sinceramente creduto nella trasparenza del mio agire..

Non apprezzo, invece, coloro che sono soliti proclamarsi dalla parte che può ottenere il favore dei più, solo quando la posizione di vantaggio è palese, ma ancor più non apprezzo chi è stato artefice o connivente nel causare i danni alla mia persona ed ora – a parole – manifesta un plauso che è solo apparenza, arrivando anche a proclamare una “coerenza” che evidentemente non appartiene a chi la invoca.

Per queste ragioni comunico che non intendo accettare l’onorificenza che mi verrebbe attribuita con un consenso unanime dei componenti del Consiglio Comunale che è tale solo all’apparenza. Inoltre, è decisione oltremodo tardiva in quanto intervenuta solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza del mio proscioglimento e, a prescindere da questa, sarebbe stato concreto segno di un dissenso rispetto all’iniziativa penale assunta contro di me e un reale segno di stima e di gratitudine da parte dell’Amministrazione cittadina.

Non credo che una vittima, quale è stata ed è la mia persona rispetto alle iniziative assunte contro di me, possa accettare “rose” o “benemerenze” da mani di persone incapaci di assumersi responsabilità morali dei loro comportamenti.

Con ossequio.

Angela Cauzzi

3 risposte

  1. Ora, giustamente , la dottoressa Cauzzi ha bisogno di ritornare alla sua tranquillità. Ha sofferto, ha lottato, ha vinto da ogni punto di vista. Ora basta. Ma la sua vicenda non deve essere dimenticata , al contrario. I cremonesi devono tenere ben presente questa triste pagina e tutte le altre numerose gravi mancanze che la città sta subendo. Facendosi sentire, una volta tanto!

  2. Persona che dimostra di avere “le palle” che ne’ il Primo cittadino né la sua giunta posseggono. Imparino dall’Angela ad usare gli attributi per il futuro….ma è impossibile perché non li posseggono. Sono messi proprio male…ormai ne hanno commesse troppe e di tutti i colori !!! Povera Cremona

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