M5s: ‘Privatizzazioni dei servizi pubblici e caro bollette’

13 Luglio 2022
Costo dell’energia, Degli Angeli: “La privatizzazione selvaggia dei servizi locali di pubblica utilità, aumenta i costi in bolletta”
Il mancato controllo delle Istituzioni e la privatizzazione selvaggia dei servizi locali di pubblica utilità incidono sul caro vita e sul costo bollette. Se ne è parlato quest’oggi, mercoledì 13 luglio, durante il convegno: “Caro Bollette e privatizzazione dei servizi pubblici locali – Quali effetti per cittadini, imprese e utenti nell’inerzia dei Comuni” organizzato dal Movimento Cinque Stelle a Palazzo Pirelli. L’incontro ha visto la partecipazione, oltre che dei Consiglieri regionali Marco Fumagalli e Marco Degli Angeli, anche del consigliere comunale e promotore del ricorso al TAR nell’ambito della vicenda A2A-AeB a Seregno, Tiziano Mariani, del già Procuratore di Milano, Alfredo Robledo e del professore di Diritto Amministrativo Antonio Carullo.
Degli Angeli: “La privatizzazione dei servizi locali di pubblica utilità, se non accompagnata dal rispetto delle norme sulle gare d’appalto a tutela della concorrenza, inevitabilmente portano a un aumento dei costi in bolletta per i cittadini. La politica e le istituzioni devono prendere atto delle norme e delle sentenze del Consiglio di Stato e della Corte di giustizia europea che impongono le gare d’appalto, quando si deve trovare un soggetto privato che faccia da partner a concessionari di servizi pubblici locali. Questo passaggio è fondamentale e deve essere riconosciuto, esattamente nella misura in cui nel merito si sono espresse le citate sentenze. La politica e le Istituzioni non possono continuare a nascondere la testa sotto la sabbia, lasciando che l’onere di scelte sbagliate ricada sempre sulle tasche dei cittadini. Nella nostra provincia, dopo i nostri esposti ed il parere di Anac, la Guardia di Finanza e la Corte dei Conti hanno bussato alle porte del Comune di Cremona, e di una partecipata Cremasca, per approfondire la questione ”. Abbiamo interessato i nostri parlamentari europei e deputati. Vedremo cosa risponderanno le istituzioni.
Conclude Degli Angeli: “I fatti ribaditi oggi restano sconcertanti. È dal 2016 che denunciamo questa cosa, che negli anni si è arricchita di altri casi in tutta la penisola. Altro che film fantasy come sosteneva l’ex sindaco di Crema. Al contrario siamo davanti ad una trama horror. In discussione non c’è solamente il ruolo dello Stato di diritto o la tutela dei beni comuni, ma il ruolo delle Istituzioni che arretrano di fronte alla forza dei giganti quotati in borsa. Il rischio è quello di operare in un regime di totale impunità, in violazione della normativa sugli appalti e nel mancato rispetto di pareri Anac o sentenze del Consiglio di stato ed europee già in essere, dove a rimetterci sono solo i cittadini costretti a pagare sia nella loro veste di portatore di pubblico interesse, che vede svenduti o regalati servizi pubblici quali acqua, energia e gestione dei rifiuti, sia nella loro veste di consumatore che vede in costante aumento il costo delle sue bollette.
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