Costi della cellulosa alle stelle. La soluzione? Sigarette quadrate

20 Luglio 2022

La crisi globale di materie prime non ha risparmiato la cellulosa, con costi lievitati sino al 70% per l’editoria, gli imballaggi, la carta igienica. Dal momento che la pergamena sono rimasti in pochi ad usarla, la raccomandazione delle Autorità competenti è quella di ridurre l’uso sconsiderato dei prodotti derivati dalla cellulosa, vale a dire leggere meno libri, comprare meno giornali, modificare le consuetudini igieniche, tenendo tuttavia conto del fatto che anche l’impiego dell’acqua dovrebbe venire contingentato. Ci aspettano quindi giorni difficili sotto ogni punto di vista.

Eppure forse c’è spazio per qualche proposte interessante: avete presente le sigarette? Sì, quei rotolini bianchi, quasi tutti con il filtro e che tanti danni producono alla salute, oltre a mandare letteralmente in fumo tonnellate di carta e di tabacco ogni giorno che passa? Nessuno ha ancora pensato al risparmio che si potrebbe ottenere semplicemente fabbricando sigarette a sezione quadrata, invece che rotonda. L’uso di sigarette quadrate, a parità di consumi, permetterebbe un risparmio giornaliero pari ad un foglio di carta di quasi tre milioni di metri quadri di superficie solamente in Italia. Senza contare che anche i pacchetti di sigarette sarebbero più piccoli, per un ulteriore risparmio di cellulosa e plastiche inquinanti. L’utilizzo di sigarette quadrate avrebbe inoltre numerosi altri vantaggi, primo fra tutti quello di non rotolare sotto i mobili di casa, di mostrare maggiore stabilità quando appoggiate sul bordo del lavandino, magari di suscitare ampia discussione in una popolazione troppo distratta dalla metafisica (Draghi? Ospedale di Cremona? Inquinamento dell’aria?).

Certo, si potrebbe anche smettere di fumare, ma bisognerebbe poi affrontare la disoccupazione dei lavoratori del settore, con il rischio magari che si mettano tutti a lavorare per Uber.

 

OCTOPUS

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