Nuovo treno sull’inutile corsa Milano-Cremona delle 22.20

2 Agosto 2022

Riesce sempre a stupire Marco Piuri, dal primo agosto 2018 amministratore delegato di Trenord. L’ultima sua trovata è l’introduzione di un treno di ultimissima generazione sulla corsa meno frequentata della disastrata linea ferroviaria Milano-Cremona. L’ultimo convoglio della sera, il regionale 2185 che parte alle 22,20 dalla stazione centrale e che arriva a destinazione alle 23,41, sarà un monopiano Donizetti che andrà a sostituire un treno che ha ormai 34 anni.  Una macchina nuova di zecca su una corsa sostanzialmente inutile: ecco un’altra freccia all’arco dei pendolari, in guerra costante con l’azienda che gestisce il trasporto ferroviario regionale. Di motivi per lamentarsi i comitati ne hanno a iosa come è emerso dall’incontro che la scorsa settimana si è tenuto in Comune a Cremona tra una delegazione dei rappresentanti dei viaggiatori composta da Giada Casoni, Danilo Codazzi e Attilia Cantarelli che sono stati ricevuti dal sindaco Gianluca Galimberti e dall’assessore alla Mobilità sostenibile Simona Pasquali. I rappresentanti dei pendolari hanno sottolineato il perdurare di disagi e disservizi quotidiani, causati da ritardi, coincidenze mancate, treni soppressi, vagoni ai limiti del decoro, affollati e senza aria condizionata, segnalando anche come i disservizi sono amplificati dalla cronica mancanza di manutenzione. Una situazione già nota, aggravata dall’utilizzo di materiale rotabile inadeguato e già evidenziata dai sindaci di Cremona e Mantova direttamente alla Regione Lombardia con una lettera inviata nelle scorse settimane. Verrà attuato uno stretto monitoraggio rispetto agli impegni presi da Trenord in merito al rinnovo del materiale rotabile, per il quale erano state tracciate tempistiche che prevedono a partire da settembre la progressiva introduzione di nuovi locomotori sulle linee interessate. Sindaco e assessore hanno messo al corrente i delegati degli esiti dell’incontro, avvenuto nei giorni scorsi, con il Commissario straordinario al raddoppio della tratta ferroviaria Mantova-Cremona-Codogno Chiara De Gregorio, in particolare per quanto riguarda le tempistiche: entro la fine dell’anno infatti vi dovrebbe essere la messa a gara della prima tratta Mantova-Piadena e la convocazione del dibattito pubblico per la tratta Codogno-Cremona-Piadena. Dopo questo momento di confronto con i territori, i passi successivi saranno l’approvazione e redazione del progetto definitivo, le cui procedure dovrebbero concludersi nel 2024 con successiva l’indizione della gara.

Rispetto a questo tema, i pendolari hanno sottolineato che occorre già da ora pensare a come gestire le tratte, quando inizieranno il lavori del raddoppio. Questo tema sarà posto all’attenzione del commissario governativo nel prossimo incontro che si terrà a settembre. Anche per questo motivo e per lo sviluppo del territorio appaiono strategici altri due interventi: almeno la progettazione del raddoppio della tratta Cremona-Olmeneta e l’impegno sulla tratta Cremona-Piacenza. Su quest’ultima, in particolare, dopo i vari confronti con l’ex sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, verranno presi contatti anche col nuovo sindaco, Katia Tarasconi, perché la tratta che collega Cremona al capoluogo emiliano rientri nel contratto con Trenord.

Per quanto riguarda i lavori di riqualificazione alla stazione di Cremona, sono state condivise le tempistiche comunicate da RFI al Comune. I sottopassi e i marciapiedi saranno operativi entro la fine di agosto e nel mese di novembre entreranno in funzione gli ascensori, mentre RFI presenterà al Comune una proposta per la realizzazione di una velostazione che offrirà spazi di ricovero sicuro per le biciclette e soprattutto per proseguire nel processo di sviluppo di mobilità sostenibile. È stato inoltre ribadito l’impegno del Comune al raddoppio del parcheggio nei pressi della stazione.

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