Lgh-A2a, il Pd: ‘Fusione corretta e utile al Cremonese’

23 Novembre 2021
Posto che la richiesta degli atti deliberativi societari afferenti l’accordo di partnership A2A-Lgh, avanzata al Comune di Cremona e ad SCS SPA, da parte  della Procura della Repubblica presso la Corte dei conti è un atto istruttorio e non una sentenza di condanna, certamente le istituzioni ed i soggetti coinvolti documenteranno per filo e per segno le premesse ed i contorni della operazione di partnership delle due società, unitamente a tutti gli studi, le consulenze, le due diligence, i pareri legali e pro veritate, acquisiti in questi anni, per lo più allegati negli atti, per sostenere l’operazione e la sua correttezza tecnico amministrativa. Il contesto normativo in cui si è svolto questo passaggio è complesso e presenta dei vuoti che sono colmati da una giurisprudenza non sempre unanime nel trattare la disciplina delle operazioni straordinarie che coinvolgono società pubbliche come Lgh, specie nei tempi nei quali l’operazione fu costruita, nel 2015/2016. In realtà la partnership dispiega vantaggi anche sul piano dei risultati concreti per le nostre comunità. Non si può ignorare il fatto che in seguito all’accordo tra Lgh e A2A, sono stati e saranno investiti decine di milioni di euro l’anno sui nostri territori, risorse che la sola Lgh non sarebbe assolutamente riuscita a mettere in campo. E a cascata, altri effetti positivi derivanti da questi investimenti:
–         58% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;
–         35% di calore prodotto da fonti rinnovabili;
–         raccolta differenziata a quasi l’80%, un risultato che ci pone a livello di eccellenza europea.
Quelle forze politiche che lanciano strali sull’operazione di partnership e si muovono con gli esposti dovrebbero prospettare alternative altrettanto valide a questo modello, viceversa le loro critiche non possono essere minimamente considerate costruttive. L’accordo di partnership tra Lgh e A2A è stata la soluzione migliore per raggiungere quell’economia di scala necessaria per intercettare le risorse che negli anni prossimi giungeranno dal PNRR e dal Green New Deal ma, al solito, vediamo che quando si tratta di parlare di sviluppo sostenibile, economia circolare e decarbonizzazione si imbocca la scorciatoia dei soliti slogan dell’antipolitica. Chi proferisce anatemi rispetto all’operazione  dovrebbe dirci invece come pensa di trovare le risorse da investire sul territorio per potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili,  come crede si possa sviluppare un’economia circolare, che dia seguito agli alti livelli di raccolta differenziata e consenta di ridurre il consumo di risorse,  come ritenga che il nostro territorio possa rimanere competitivo di fronte alle sfide della globalizzazione,  quale contributo vorrebbe dare per l’attuazione del Piano Energetico Ambientale per la nostra provincia. Tutte domande strategiche a cui va data risposta e alle quali, evidentemente, alcuni non sanno rispondere preferendo le polemiche.
Partito Democratico
Segreteria provinciale di Cremona
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