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	<title>Ospite, Autore presso Vittoriano Zanolli</title>
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	<title>Ospite, Autore presso Vittoriano Zanolli</title>
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		<title>Manifesto rimosso e Vigilanza, Portesani riscostruisce la vicenda e smentisce il Sindaco: &#8221;Facciamo noi l&#8217;operazione verità sugli atti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il Sindaco e la maggioranza non si sono presentati alla Commissione di vigilanza, impedendone la costituzione. Hanno evitato il confronto e impedito ai consiglieri di porre domande. Facciamo allora noi l’operazione verità che Virgilio ha rifiutato, spiegando ai cittadini che cosa emerge dai documenti ufficiali». Lo dichiara Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona, ricostruendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Il Sindaco e la maggioranza non si sono presentati alla Commissione di vigilanza, impedendone la costituzione. Hanno evitato il confronto e impedito ai consiglieri di porre domande. Facciamo allora noi l’operazione verità che <strong>Virgilio</strong> ha rifiutato, spiegando ai cittadini che cosa emerge dai documenti ufficiali». Lo dichiara <strong>Alessandro</strong> <strong>Portesani</strong>, capogruppo di Novità a Cremona, ricostruendo la vicenda della rimozione del manifesto SOS Vita.</p>
<p>Tutto nasce dalla PEC della piattaforma “IVGstobenissimo”, acquisita dal Comune il 20 marzo 2026 (Prot. Gen. n. 27791/2026). La segnalazione definisce il manifesto «chiaramente colpevolizzante e stigmatizzante», «fortemente violento» e lesivo del benessere psicologico delle donne. La titolare della piattaforma, <strong>Federica</strong> <strong>Di</strong> <strong>Martino</strong>, residente a Salerno, ha poi rivendicato pubblicamente la segnalazione e ringraziato il Sindaco per aver accolto la sua richiesta.</p>
<p>«Dopo la rimozione, Virgilio ha pubblicato sui suoi social un lungo discorso psicologico sulla storia delle donne, sulla paura, sulla colpa e sulla pressione morale. Ma gli atti raccontano una realtà molto più semplice: la piattaforma chiamata “Ho abortito e sto benissimo” chiede la rimozione e il Sindaco ne assume integralmente l’impostazione. Ha ascoltato una militante di Salerno prima di ascoltare Cremona» commenta Portesani.</p>
<p>La segnalazione, tuttavia, non era indirizzata a Virgilio, ma al Protocollo generale del Comune di Cremona.</p>
<p>«Dagli atti consegnati non risulta se sia stata assegnata a una struttura tecnica né, eventualmente, a quale. Non è quindi dato sapere attraverso quale percorso interno la segnalazione sia arrivata sulla scrivania del Sindaco, chi gliel’abbia inoltrata e se fosse accompagnata da valutazioni tecniche. Gli atti tacciono proprio sul passaggio che trasforma una PEC ricevuta dagli uffici in un’iniziativa personale del Sindaco»  spiega Portesani.</p>
<p>Il 22 aprile il Sindaco scrive ad Arriva (Prot. Gen. n. 38288/2026). Afferma che «si ritiene opportuno procedere alla rimozione» e chiede un «cortese e sollecito intervento di rimozione».</p>
<p>«Non indica una norma violata, non richiama un regolamento, non cita un parere tecnico e non risulta alcuna istruttoria preventiva. Formalmente non la chiama ordinanza, ma negli effetti è un’ordinanza travestita: una comunicazione istituzionale, protocollata e firmata dal Sindaco, che produce esattamente l’effetto voluto» dichiara il capogruppo di Novità a Cremona. Infatti, il 4 maggio Arriva trasmette la richiesta a IPAS (Prot. n. 33640/2026), citando e allegando la richiesta di rimozione del Comune di Cremona, richiama l’articolo 6 del contratto e chiede l’«immediata rimozione» del manifesto, pretendendo anche conferma scritta dell’adempimento. Nella comunicazione inviata alla presidente della Commissione di vigilanza il 17 luglio (Prot. n. 36808/2026), Arriva sostiene invece di avere mantenuto una posizione di sostanziale «terzietà» e di essersi limitata al «trasferimento della richiesta dell’Ente». «Più precisamente, della richiesta personale del Sindaco &#8211; precisa Portesani &#8211; perché l’Ente non aveva ancora avviato alcun procedimento. Arriva esegue, trasforma la lettera di Virgilio in un ordine operativo e poi si lava le mani sostenendo di essere rimasta terza. Ma nessuno spiega chi abbia accertato che il manifesto violasse norme imperative, regolamenti, ordine pubblico o buon costume, presupposti richiamati dall’articolo 6».</p>
<p>Il primo vero approfondimento amministrativo documentato risale soltanto al 22 giugno 2026, due mesi dopo la lettera del Sindaco e quando il manifesto era già stato rimosso. In quella data il Comune chiede ad Arriva informazioni sulle procedure, sulle competenze, sui rapporti con IPAS, sulla gestione delle pensiline e persino sull’eventuale autorizzazione specifica del manifesto (Prot. Gen. n. 57802/2026).</p>
<p><strong>Nella comunicazione si legge</strong>: «Risulta agli atti la mancanza di presenza di autorizzazione specifica in merito al manifesto, si chiede di produrre, se esistente, tale autorizzazione».</p>
<p>«È la prova che il Sindaco ha agito prima che gli uffici comunali attivassero le procedure necessarie per conoscere con chiarezza competenze, autorizzazioni e regole applicabili &#8211; afferma Portesani -. Prima ha deciso, poi ha fatto rimuovere il manifesto e soltanto dopo il Comune ha iniziato a capire come funzionasse la materia».</p>
<p>Portesani respinge quindi la tesi sostenuta dal Sindaco, dalla maggioranza e dal Presidente del Consiglio comunale, secondo cui la Commissione non avrebbe avuto ragione di essere convocata perché non erano state adottate delibere, ordinanze o altri atti autoritativi.</p>
<p>«Questa tesi rovescia completamente il problema. La Vigilanza non era stata chiesta nonostante l’assenza di un atto amministrativo formale. Era stata chiesta proprio perché il Sindaco ha chiesto e ottenuto la rimozione senza adottare un provvedimento, senza attivare prima un procedimento e senza indicare il fondamento giuridico della propria iniziativa &#8211; spiega Portesani -. È precisamente qui che risiede il compito di vigilare e controllare assegnato alla Commissione: verificare se il potere pubblico sia stato esercitato correttamente, nel rispetto delle competenze, delle procedure e delle regole. Dire che non c’era nulla da controllare perché non esisteva una delibera significa nascondere ai cittadini il punto centrale della vicenda. Il Sindaco ha arbitrariamente esercitato il peso della propria carica, Arriva ha eseguito e il manifesto è stato rimosso. L’effetto amministrativo e politico è incontestabile, anche se Virgilio ha evitato di assumersene la responsabilità attraverso un atto formale e motivato».</p>
<p><strong>Rimane infine aperta la questione dell’accesso agli atti.</strong></p>
<p>La richiesta è stata presentata il 17 giugno (Prot. Gen. n. 55009/2026) ed evasa oltre il termine con la trasmissione del 20 luglio (Prot. Gen. n. 65406/2026). Era stata richiesta anche tutta la corrispondenza interna tra Sindaco, Segreteria, Giunta, amministratori e uffici.</p>
<p>Il 22 luglio è stato risposto che «non esistono ulteriori comunicazioni rilevanti rispetto al tema». Il giorno successivo, però, la Segretaria generale ha chiarito che ulteriori comunicazioni esistono, citando almeno una propria email inviata agli uffici con una tabella riepilogativa e richieste di integrazione e verifica. Ha inoltre precisato che non le risultano note interne sulla legittimità della lettera del Sindaco.</p>
<p>«La risposta conferma due cose. La prima è che l’Amministrazione ha selezionato preventivamente le comunicazioni da consegnarmi, decidendo quali fossero rilevanti. La seconda, ancora più grave, è che non risultano valutazioni interne sulla legittimità dell’iniziativa del Sindaco prima della rimozione &#8211; tuona Portesani -. Può anche darsi che alcune comunicazioni siano meramente organizzative. Ma avevo chiesto tutte le comunicazioni relative alla vicenda, non una selezione operata dagli uffici. Per questo ho chiesto formalmente al presidente del Consiglio comunale, <strong>Luciano</strong> <strong>Pizzetti</strong>, di farsi garante del rispetto delle prerogative dei consiglieri e del mio diritto a ottenere integralmente gli atti richiesti. Il Sindaco e la maggioranza non avevano argomenti per rispondere nel merito. Per questo hanno accusato l’opposizione di voler fare polemica e processi politici: serviva a gettare fumo negli occhi dei cittadini e a nascondere le domande poste dagli atti».</p>
<p>«Sono scappati dalla Commissione perché il confronto avrebbe mostrato una verità molto semplice: il Sindaco ha prima fatto rimuovere il manifesto e soltanto dopo il Comune ha cercato di capire con quali regole e competenze avrebbe dovuto agire  &#8211; chiosa Portesani -. Il centrosinistra può continuare a ripetere che non esisteva alcun atto da controllare. Gli atti dimostrano invece che esisteva un potere esercitato senza procedimento, senza istruttoria preventiva e senza assunzione formale di responsabilità. Continuare a negarlo significa ingannare consapevolmente i cittadini. La trasparenza non può dipendere da ciò che l’Amministrazione decide discrezionalmente di considerare rilevante. Non ci fermeremo qui».</p>
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		<title>Bilancio, Piloni: risorse per il Po, manutenzione e turismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due milioni di euro in più per la manutenzione ordinaria del fiume Po e dei reticoli idrici minori, oltre a interventi per rendere nuovamente utilizzabili gli attracchi fluviali e rilanciare il turismo lungo il grande fiume. È quanto chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni con un ordine del giorno presentato nell&#8217;ambito dell&#8217;assestamento di bilancio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Due milioni di euro in più per la manutenzione ordinaria del fiume Po e dei reticoli idrici minori, oltre a interventi per rendere nuovamente utilizzabili gli attracchi fluviali e rilanciare il turismo lungo il grande fiume. È quanto chiede il consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Matteo Piloni</strong> con un ordine del giorno presentato nell&#8217;ambito dell&#8217;assestamento di bilancio di Regione Lombardia, in questi giorni in discussione al Pirellone.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L&#8217;emergenza climatica ci mette davanti a eventi sempre più estremi e rende evidente quanto sia indispensabile investire con continuità nella manutenzione del Po e del reticolo idrico – spiega Piloni -: Non possiamo intervenire solo quando si verificano danni o alluvioni: servono risorse certe e una programmazione stabile per prevenire il dissesto, tutelare cittadini, imprese e ambiente”.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;ordine del giorno prende atto della richiesta avanzata da Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto al Ministero dell&#8217;Ambiente di poter destinare parte delle risorse residue del PNRR previste per la rinaturazione del Po agli interventi di manutenzione ordinaria. “Se questa possibilità non dovesse concretizzarsi – aggiunge il consigliere dem &#8211; la Regione Lombardia deve fare la propria parte, <strong>stanziando due milioni di euro già nel 2026 e confermando lo stesso impegno anche nel 2027 e nel 2028 a favore di AIPO</strong>, affinché possa garantire gli interventi necessari lungo il fiume e i reticoli idrici minori”.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;ordine del giorno richiama inoltre le potenzialità del tratto cremonese e casalasco del Po, caratterizzato da un patrimonio naturalistico di grande valore e al centro delle strategie di sviluppo dell&#8217;Accordo quadro territoriale dell&#8217;Oglio Po Chiese.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il Po non rappresenta solo un&#8217;infrastruttura ambientale da proteggere, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo per il territorio &#8211; conclude Piloni -. Oggi molti attracchi fluviali non sono utilizzabili: renderli nuovamente agibili significa favorire il turismo naturalistico, la navigazione e la valorizzazione del territorio”.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Asfaltature strade provinciali, si comincia nel Cremasco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Breve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entrano nel vivo gli interventi previsti dal piano delle asfaltature 2026 della Provincia di Cremona. A partire da lunedì 27 luglio prenderanno infatti avvio i lavori di rifacimento del manto stradale su numerosi tratti della rete provinciale del territorio cremasco, con cantieri che si protrarranno per circa due settimane. Gli interventi, programmati dal Settore Infrastrutture [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Entrano nel vivo gli interventi previsti dal piano delle asfaltature 2026 della Provincia di Cremona. A partire da lunedì 27 luglio prenderanno infatti avvio i lavori di rifacimento del manto stradale su numerosi tratti della rete provinciale del territorio cremasco, con cantieri che si protrarranno per circa due settimane.</p>
<p>Gli interventi, programmati dal Settore Infrastrutture Stradali &#8211; Servizio Manutenzione Strade, riguarderanno alcune delle principali arterie provinciali e saranno eseguiti privilegiando, dove necessario, le fasce orarie meno impattanti sulla circolazione. Sulla ex Strada Statale 415 Paullese, ad esempio, i lavori potranno essere effettuati nelle prime ore del mattino o in orario notturno, in funzione delle temperature e delle esigenze tecniche legate alla stesa del conglomerato bituminoso.</p>
<p>Nel dettaglio, sulla Paullese è previsto il rifacimento dell&#8217;asfalto sulla <b>tangenziale di Crema</b>, nel tratto compreso tra Ombriano e l&#8217;inizio del raddoppio, per circa 400 metri, oltre a un intervento di 800 metri nel territorio di <b>Bagnolo Cremasco</b> in direzione Cremona. Sempre a Bagnolo Cremasco saranno inoltre eseguiti lavori nel tratto in cui la statale si sviluppa a quattro corsie.</p>
<p>Gli altri interventi interesseranno:</p>
<ul>
<li>la ex SS 591 a <b>Montodine</b> (via Garibaldi), nel centro abitato, per circa 600 metri;</li>
<li>la SP 62 a <b>Capergnanica</b>, con il completamento dell&#8217;asfaltatura all&#8217;ingresso del paese (via Tesino);</li>
<li>la SP 17 tra <b>Chieve</b> e <b>Casaletto Ceredano</b>, con ulteriori 700 metri di nuovo manto stradale;</li>
<li>la SP 15 nel territorio di <b>Casale Cremasco &#8211; Vidolasco</b>, per circa 400 metri;</li>
<li>la SP 5 nel territorio di <b>Moscazzano</b>, nel tratto compreso tra le immissioni di Strada dei Boschi e via Rovereto;</li>
<li>la SP 14 nel territorio di <b>Castelleone</b>, tra la Cascina Frutteto Fustagno e il semaforo di immissione sulla 415 Paullese.</li>
</ul>
<p>Contestualmente ai cantieri nel territorio cremasco, le stesse imprese esecutrici interverranno anche in altri tratti della rete provinciale. È infatti prevista l&#8217;asfaltatura nel centro abitato di <b>Acquanegra Cremonese</b>, lungo la ex Strada Statale 234, e di un ulteriore tratto di circa 600 metri della ex Strada Statale 415 Paullese nel territorio di <b>Grumello Cremonese</b>, completando così il quadro degli interventi programmati dalla Provincia di Cremona per la stagione estiva.</p>
<p>Molti degli interventi previsti dal programma 2026 sono già stati completati nelle scorse settimane. Al termine delle asfaltature seguiranno anche le operazioni di rifacimento della segnaletica orizzontale.</p>
<p><i>«Con l&#8217;avvio di questi cantieri</i> – sottolinea il presidente della Provincia di Cremona <b>Roberto Mariani</b> – <i>entra nella fase operativa un programma di manutenzioni costruito seguendo una precisa scala di priorità, definita sulla base delle condizioni della rete stradale e delle esigenze di sicurezza. Anche gli incontri territoriali che abbiamo promosso nei mesi scorsi con i sindaci si sono rivelati preziosi per raccogliere segnalazioni puntuali, che sono state valutate e inserite nella programmazione degli interventi. È un lavoro costante che continueremo a portare avanti con attenzione e ascolto del territorio»</i>. La Provincia raccomanda agli automobilisti di prestare attenzione alla segnaletica temporanea predisposta nei tratti interessati dai lavori e ringrazia fin d&#8217;ora cittadini e utenti della strada per la collaborazione durante lo svolgimento dei cantieri.</p>
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		<title>Gattile, nominata la commissione per l&#8217;offerta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nominata dalla dirigente del Settore Ambiente del Comune, Marina Venturi, la commissione incaricata di esaminare le offerte tecniche ed economiche relative all’affidamento, sino al 30 giugno 2029, della gestione della struttura polifunzionale gattile rifugio e oasi felina di via Brescia e supporto alla gestione delle colonie feline presenti sul territorio comunale. Il 10 luglio scorso, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id=":1d8" class="ii gt">
<div id=":194" class="a3s aiL ">
<div id="avWBGd-122">
<p align="justify">Nominata dalla dirigente del Settore Ambiente del Comune, Marina Venturi, la commissione incaricata di esaminare le offerte tecniche ed economiche relative all’affidamento, sino al 30 giugno 2029, della gestione della struttura polifunzionale gattile rifugio e oasi felina di via Brescia e supporto alla gestione delle colonie feline presenti sul territorio comunale.</p>
<p align="justify">Il 10 luglio scorso, alla scadenza del termine per la presentazione, tramite procedura di gara aperta, delle offerte per l’affidamento del servizio sopra indicato, basata sul criterio dell’offerta economica più vantaggiosa, ne è pervenuta solo una, quella dell’Associazione Zoofili Cremonese. La normativa vigente prevede che sia nominata un’apposita commissione che procederà all’apertura della busta contenente l’offerta tecnica, alla disamina della documentazione presentata e alla valutazione complessiva dell’offerta. Il valore complessivo dell’appalto è pari ad € 339.677,42.</p>
<p align="justify">Come previsto dal bando, il gestore del servizio dovrà, tra l’altro, accudire gli animali custoditi nell’area destinata ad oasi felina provvedendo a tutte le loro esigenze e necessità; garantire le cure veterinarie, nonché le cure per tutte le patologie presenti in struttura; prestare le visite veterinarie periodiche; tutti i gatti in ingresso, prima di essere inseriti nell’area e/o nei box loro assegnati, dovranno essere visitati accuratamente dal Direttore Sanitario e durante la permanenza dovranno essere posti sotto sorveglianza e assistenza veterinaria; dovrà garantire, a proprie spese, cure adeguate agli animali con problemi, avvalendosi della consulenza di medici veterinari esperti per rendere possibile l’affido degli animali stessi.</p>
<p align="justify">L’affidatario dovrà informare costantemente il Comune ed il servizio di medicina veterinaria di ATS Val Padana sulle problematiche inerenti la gestione delle attività per il benessere fisico, ambientale e psicologico dei gatti presenti nel rifugio. L’affidatario dovrà inoltre collaborare con i referenti delle colonie feline del territorio comunale nell’ambito delle attività cura e ricovero dei gatti liberi che necessitano di momentanee cure o trasferimento presso la sezione della struttura destinata ad oasi felina. Dovrà infine essere assicurato durante tutto l’arco giornaliero una presenza costante di personale competente (anche volontario) in numero adeguato rispetto al numero di ospiti. È fatto assoluto divieto accogliere nella struttura felini non provenienti dal territorio comunale.</p>
<p align="justify">“<i>I</i><i>l Servizio Ambiente ed Ecologia del Settore Area Vasta Ambiente e Transizione Ecologica &#8211; che cura la gestione amministrativa delle colonie feline del territorio, attualmente in collaborazione con le associazioni animaliste e con il servizio di medicina veterinaria di ATS Val Padana, per garantire il benessere degli animali e la corretta convivenza delle colonie con l&#8217;intero abitato cittadino &#8211; non dispone delle risorse e del personale competente e qualificato per una gestione diretta delle attività dell&#8217;</i><i>o</i><i>asi felina e per accudire quotidianamente e in maniera adeguata gli ospiti della struttura </i><i>realizzata</i>”, dichiara l’assessora all’Ambiente <b>Simona Pasquali</b> &#8211; “<i>Da qui la decisione, come peraltro previsto dalla normativa vigente, di individuare un’organizzazione di volontariato, nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, attraverso una procedura </i><i>di gara aperta che si avvia ora alla conclusione che mi auguro positiva</i>”.</p>
<div class="yj6qo"></div>
<div class="adL"></div>
</div>
</div>
</div>
<div id=":1e3" class="hq gt "></div>
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			</item>
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		<title>Grigiorosso Sempre, al via la campagna abbonamenti</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/grigiorosso-sempre-al-via-la-campagna-abbonamenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna abbonamenti 2026/27 prende il via da mercoledì 22 luglio e nasce per unire le voci dei tifosi che di stagione in stagione, generazione dopo generazione, sostengono la Cremonese con passione e amore incondizionato. Insomma, di chi è Grigiorosso Sempre.​ Rispondere alla chiamata non significa soltanto esserci, ma diventa il modo diretto per esprimere il legame speciale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto"><strong>La campagna abbonamenti 2026/27 prende il via da mercoledì 22 luglio </strong>e<strong> </strong>nasce per unire le voci dei tifosi che di stagione in stagione, generazione dopo generazione, sostengono la Cremonese con passione e amore incondizionato. Insomma, di chi è<strong> </strong><strong>Grigiorosso Sempre.</strong>​</p>
<p dir="auto">Rispondere alla chiamata non significa soltanto esserci, ma diventa il modo diretto per <strong>esprimere il legame speciale e indissolubile</strong> che c’è tra ognuno di noi e i colori grigiorossi.</p>
<p dir="auto">Anche per questa stagione le <strong>fasce tariffarie</strong> degli abbonamenti che consentiranno ai sottoscrittori di assistere alle 19 partite interne del campionato in programma allo stadio “Zini” risultano tra le più <strong>competitive e vantaggiose</strong> dell’intera Serie BKT.</p>
<p dir="auto">Tra le promozioni spiccano quelle dedicate alle<strong> famiglie</strong> e ai<strong> giovani</strong>, sia <strong>Under 18</strong> che<strong> universitari</strong>.</p>
<p>Se sei un abbonato 2025/2026, puoi acquistare il tuo abbonamento <strong>in prelazione</strong> a partire da oggi e fino alle 23.59 di<strong> domenica 9 agosto.</strong></p>
<p>Per tutti gli altri, la <strong>fase di libera vendita</strong> comincia<strong> dalle 16.30 del</strong> <strong>11 agosto</strong> e termina il <strong>giovedì antecedente la prima gara casalinga</strong> di Serie B 26/27.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comitato Ponte Cadorna: sì al manufatto provvisorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 05:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo letto con apprensione della formazione di un comitato che vorrebbe osteggiare la posa del ponte provvisorio vicino al sovrappasso ciclabile Bettinelli. Questa è l&#8217;opera principale transitoria che consentirà di ovviare a una situazione emergenziale in cui il 25 % della città è stata separata dall’altra a causa della chiusura del ponte Cadorna. Crema è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo letto con apprensione della formazione di un comitato che vorrebbe osteggiare la posa del ponte provvisorio vicino al sovrappasso ciclabile Bettinelli. Questa è l&#8217;opera principale transitoria che consentirà di ovviare a una situazione emergenziale in cui il 25 % della città è stata separata dall’altra a causa della chiusura del ponte Cadorna.</p>
<p>Crema è una città da sempre in movimento, migliaia di cremaschi si spostano sia per lavoro sia per l’educazione dei loro figli, una città attiva e dinamica che non può accettare barriere, blocchi o ponti chiusi, non può accettare che una parte del suo territorio venga semi isolata, non è solo un problema dei quartieri San Bernardino e Castelnuovo, ma anche di tutti i cremaschi che vivono nei paesi ad est della città che si troveranno imbottigliati ogni mattina e sera sulla provinciale, il ponte provvisorio è essenziale per mitigare questa emergenza, come lo sarà il sovraponte, che però risolve solo parzialmente la problematica e dunque non è sufficiente.</p>
<p>Inoltre ci è stato garantito da questa amministrazione e siano sicuri che la prossima farà altrettanto, che l’area del Parco del Serio interessata all’opera provvisoria non solo verrà ripristinata, ma verrà riqualificata e resa ancora più bella di ora con nuove piantumazioni e abbellimenti in generale, dunque anche chi vi abita vicino ne ricaverà un beneficio diretto.</p>
<p>I cittadini di Crema vigileranno perché questo avvenga. Crema si muoverà, utilizzerà i sovraponti, attraverserà i ponti provvisori e costruirà il nuovo ponte senza fermarsi e quando avrà finito inaugurerà la riqualificazione del parco del Serio e questo incubo sarà solo un ricordo. Noi siamo uniti e siamo attenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Paolo Dossena</strong></p>
<p>rappresentante Comitato popolare Ponte Cadorna</p>
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		<title>Carassai (FI): a Cremona serve un sindaco, non un padrone</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/carassai-forza-italia-virgilio-diserta-la-commissione-di-vigilanza-a-cremona-serve-un-sindaco-non-un-padrone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La decisione del sindaco Andrea Virgilio di non presentarsi alla Commissione di Vigilanza convocata per fare piena luce sulla vicenda della rimozione del manifesto &#8220;SOS Vita&#8221; rappresenta un fatto politicamente gravissimo e uno strappo istituzionalmente inaccettabile e senza precedenti. Anche la maggioranza ha disertato la seduta, trasformando quella che doveva essere un&#8217;occasione di trasparenza e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La decisione del sindaco <strong>Andrea</strong> <strong>Virgilio</strong> di non presentarsi alla Commissione di Vigilanza convocata per fare piena luce sulla vicenda della rimozione del manifesto &#8220;SOS Vita&#8221; rappresenta un fatto politicamente gravissimo e uno strappo istituzionalmente inaccettabile e senza precedenti. Anche la maggioranza ha disertato la seduta, trasformando quella che doveva essere un&#8217;occasione di trasparenza e di confronto in una clamorosa fuga dalle proprie responsabilità. Un modo pilatesco di interpretare il proprio ruolo di rappresentanza dei cittadini.</p>
<p>Fa sorridere, se non fosse una questione estremamente seria, leggere la lunga comunicazione inviata dal Sindaco appena mezz&#8217;ora prima dell&#8217;inizio della Commissione, con la quale giustifica la propria assenza sostenendo di non voler &#8220;avallare&#8221; un&#8217;impostazione che non condivide.</p>
<p>La verità è molto più semplice. Quando c&#8217;è da rispondere a domande scomode il Sindaco si sottrae e scappa.</p>
<p>Scappa dalle proprie responsabilità perché non è in grado di giustificare il suo operato di fronte a precisi e circostanziati rilievi procedurali e giuridici.</p>
<p>Scappa perché la ricostruzione dei fatti effettuata dal Sindaco tramite le interviste rilasciate nelle settimane scorse alla stampa è stata totalmente smentita dagli atti.</p>
<p>Scappa perché ritiene di non dover rendere conto a nessuno delle sue scelte.</p>
<p>Scappa perché l&#8217;unica azione ragionevole e corretta dopo gli errori grossolani commessi sarebbe stata quella di chiedere scusa alle associazioni pro-vita e alla cittadinanza. Ma per chiedere scusa occorre avere coraggio e possedere almeno un residuo di umiltà.</p>
<p>Meglio la fuga dalla verità. Meglio evitare quel confronto e quel dialogo tanto evocato nelle interviste, quanto accuratamente evitato nella realtà. Meglio delegittimare chi chiede chiarezza e trasparenza e pone domande scomode, a partire dalla presidente della Commissione <strong>Chiara</strong> <strong>Capelletti</strong>, alla quale va tutta la nostra solidarietà per gli inaccettabili attacchi ricevuti da Virgilio.</p>
<p>Con la sua assenza il Sindaco di Cremona ha mancato di rispetto ai componenti della Commissione che, lo ricordiamo al Sindaco, sono rappresentanti dei cittadini cremonesi (per l&#8217;opposizione il 49,70% degli elettori), a chi, pur non essendo consigliere comunale, è stato regolarmente convocato e si è presentato, e ha inferto una ferita all&#8217;istituzione che dovrebbe rappresentare con serietà, dedizione ed onore.</p>
<p>Il presidente del Consiglio Comunale <strong>Luciano</strong> <strong>Pizzetti</strong>, che per ruolo dovrebbe garantire il regolare funzionamento degli organi consiliari, compresa la Commissione di Vigilanza, avrebbe dovuto richiamare il Sindaco e la maggioranza ai propri doveri, anziché giustificarne di fatto l&#8217;assenza.</p>
<p>Spiace constatare che questo atteggiamento non rappresenta un episodio isolato. Come Forza Italia abbiamo infatti richiesto in due diverse circostanze la convocazione urgente della <strong>6ª Commissione consiliare (Giovani, Formazione, Sport e Politiche per la Famiglia)</strong> per affrontare la vicenda dei pesanti tagli decisi dal Comune ai contributi destinati alle scuole dell&#8217;infanzia paritarie e ai nidi convenzionati, una scelta che coinvolge centinaia di famiglie cremonesi e numerosi operatori del settore educativo. In entrambe le occasioni ci è stato risposto che &#8220;la richiesta della convocazione della 6ª Commissione risulta superata dalle azioni dell&#8217;Assessorato&#8221;, impedendo di fatto al Consiglio comunale di discutere tempestivamente una questione di straordinaria importanza per la città. Anche in questo caso ci saremmo aspettati dal Presidente del Consiglio una maggiore attenzione nella tutela delle prerogative del Consiglio comunale e delle minoranze.</p>
<p>Questa vicenda consegna un messaggio chiaro ai cremonesi: Cremona non ha bisogno di un padrone che impone ai suoi concittadini le proprie convinzioni ideologiche.</p>
<p>Cremona ha bisogno di un Sindaco, davvero democratico, che abbia rispetto delle istituzioni e delle persone, anche di chi non si riconosce nel suo operato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Andrea</strong> <strong>Carassai </strong></p>
<p>Forza Italia Cremona</p>
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		<title>Virgilio: la commissione di Vigilanza è un organo di controllo, non un tribunale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentili consigliere, gentili Consiglieri, con riferimento alla seduta della Commissione di vigilanza convocata per il giorno 20 luglio, avente ad oggetto la vicenda relativa alla rimozione del manifesto “SOS Vita” presso la fermata dell’ospedale, comunico che non prenderò parte ai lavori della Commissione. La mia assenza nasce da una valutazione istituzionale precisa: non intendo avallare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili consigliere, gentili Consiglieri,</p>
<p>con riferimento alla seduta della Commissione di vigilanza convocata per il giorno 20 luglio, avente ad oggetto la vicenda relativa alla rimozione del manifesto “SOS Vita” presso la fermata dell’ospedale, comunico che non prenderò parte ai lavori della Commissione. La mia assenza nasce da una valutazione istituzionale precisa: <b>non intendo avallare un’impostazione che considero non conforme rispetto alla natura e alle funzioni della commissione di Vigilanza.</b></p>
<p><b>Questa commissione è un organo di garanzia del Consiglio comunale</b>. Può verificare atti, procedure, rapporti contrattuali e profili amministrativi. Può ascoltare dirigenti, uffici, gestori e soggetti coinvolti. <b>Non può essere trasformata in un “tribunale” chiamato a confermare una tesi già costruita dai proponenti.</b></p>
<p>Nel documento di convocazione non ci si limita a porre quesiti, chiedere chiarimenti o domandare una verifica sulla correttezza della procedura seguita. Si qualificano preventivamente i fatti, si attribuisce alla PEC da me inviata la natura di “<i>provvedimento materiale o implicito”</i> e si formulano, sviluppandole diffusamente, numerose ipotesi di violazioni di norme costituzionali, amministrative e procedimentali.</p>
<p>Nel medesimo testo sottoscritto dalla Presidente della Commissione si utilizzano espressioni quali “<i>puro arbitrio”</i>, “<i>natura prettamente censoria”</i>, “<i>sviamento di potere”</i>, “<i>diktat atipico e informale”</i>, “<i>fuga dalle regole procedimentali”</i> e “<i>macroscopic<wbr />a invasione di campo”</i>. Si tratta di qualificazioni che non si limitano a delimitare l’oggetto di una verifica, ma anticipano giudizi, valutazioni sommarie, responsabilità, conclusioni e soprattutto sovrappongono la dimensione giuridica con quella politica.</p>
<p><b>Una commissione di Vigilanza dovrebbe partire da fatti da accertare e da questioni aperte, non da responsabilità già descritte e argomentate, di fatto considerandole comprovate.</b></p>
<p>Ribadisco, nel merito, un punto essenziale. La PEC da me inviata costituisce una comunicazione istituzionale, pienamente acquisibile e verificabile. Essa non revoca alcuna autorizzazione, non risolve alcun contratto, non commina sanzioni e non esercita nei confronti dei soggetti interessati un potere amministrativo autoritativo.</p>
<p>Ritengo inoltre improprio che una commissione consiliare venga investita, nei termini formulati nel documento, dell’accertamento di presunte violazioni della Costituzione, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e di molteplici disposizioni della legge n. 241 del 1990. <b>Una simile impostazione attribuisce alla commissione di Vigilanza una funzione para-giurisdizionale del tutto estranea alle sue competenze, quasi essa fosse una sorta di Corte Costituzionale in salsa cremonese chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell’operato del Sindaco.</b></p>
<p><b>Il profilo istituzionalmente più delicato riguarda, </b>tuttavia, <b>il ruolo assunto dalla Presidente della Commissione di Vigilanza nella predisposizione del documento di convocazione.</b></p>
<p>La Presidente non si è limitata a ricevere e trasmettere una richiesta sottoscritta dai capigruppo di opposizione, a verificarne l’ammissibilità regolamentare o a organizzare il calendario dei lavori. Nel documento <b>da lei sottoscritto</b> e presentato ai consiglieri <b>formula direttamente, motivandole in modo dettagliato, le possibili violazioni che sarebbero imputabili al Sindaco</b>. Non siamo, pertanto, in presenza di una convocazione che espone in termini neutrali i quesiti sottoposti alla Commissione. <b>Il documento contiene una vera e propria ricostruzione di parte.</b></p>
<p><b>A questo dato si aggiungono le dichiarazioni pubbliche della presidente Chiara Capelletti, secondo le quali la convocazione sarebbe <u>stata “</u><i><u>molto approfondita, ragionata e frutto di un’analisi condotta insieme alla vicepresidente Maria Vittoria Ceraso”</u></i>. Tale affermazione conferma che la Presidenza non si è limitata a svolgere una funzione organizzativa o di garanzia, ma ha partecipato attivamente alla costruzione dell’impianto delle contestazioni che la Commissione viene ora chiamata a esaminare.</b></p>
<p>Il punto non riguarda l’appartenenza della Presidente alla minoranza, né il pieno diritto di tutti i consiglieri di promuovere iniziative di controllo e di sostenere le proprie posizioni politiche. Quel diritto è fondamentale. <b>Il punto riguarda la necessaria distinzione tra il ruolo politico del singolo consigliere e la funzione istituzionale esercitata da chi presiede un organo di garanzia, la Commissione di Vigilanza non può essere infatti forzata a strumento politico in mano alla minoranza.</b></p>
<p>Affidare la presidenza della Commissione di vigilanza alla minoranza significa rafforzare il controllo sull’Amministrazione, non attribuire alla presidenza il compito di elaborare o fare propria la tesi di una parte politica. Siamo invece di fronte a  <b>una ricostruzione politica e giuridica di parte incorporata nell’atto della Presidenza e presentata come presupposto neutrale dei lavori.</b></p>
<p><b>Questa impostazione rischia di costituire un precedente istituzionale di estrema gravità: la trasformazione della Commissione di vigilanza da sede imparziale di controllo e approfondimento a contenitore formale di una contestazione già orientata nel metodo, nel linguaggio e nelle conclusioni prospettate.</b></p>
<p>La mia posizione è pertanto netta: piena disponibilità alla trasparenza sugli atti; piena disponibilità degli uffici a ricostruire la sequenza amministrativa e contrattuale; nessuna disponibilità a legittimare attraverso la mia partecipazione un utilizzo della Commissione che rischia di snaturarne la funzione di garanzia.</p>
<p>Resta ferma la mia disponibilità a riferire come ho già fatto nelle sedi consiliari proprie sul significato politico e istituzionale della comunicazione inviata, che rivendico nella sua finalità: <b>tutelare il rispetto, la dignità e la sensibilità delle persone in prossimità di un luogo di cura particolarmente delicato.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Andrea Leonardo Virgilio</strong></p>
<p>sindaco di Cremona</p>
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		<title>Manifesto rimosso, Ceraso: Sindaco e maggioranza fuggono per evitare il confronto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In fondo, hanno fatto bene il Sindaco e i consiglieri di maggioranza a non presentarsi in commissione di Vigilanza.  Quando capisci di non poter più difendere la legittimità del tuo operato, hai solo due strade: o chiedi scusa o eviti il confronto. Oggi hanno scelto la seconda. E lo hanno fatto cinque minuti prima dell&#8217;inizio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/manifesto-rimosso-ceraso-sindaco-e-maggioranza-fuggono-per-evitare-il-confronto/">Manifesto rimosso, Ceraso: Sindaco e maggioranza fuggono per evitare il confronto</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">In fondo, hanno fatto bene il Sindaco e i consiglieri di maggioranza a non presentarsi in commissione di Vigilanza.  Quando capisci di non poter più difendere la legittimità del tuo operato, hai solo due strade: o chiedi scusa o eviti il confronto. Oggi hanno scelto la seconda.</div>
<div dir="auto">E lo hanno fatto cinque minuti prima dell&#8217;inizio, con il chiaro intento di sminuire l&#8217;impegno di chi ha lavorato duramente a una convocazione articolata, solida e pensata per un confronto serio e di merito.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ma com&#8217;è possibile rinunciare a  difendere le proprie scelte, davanti a chiunque, Vigilanza, Corte Costituzionale o fino alla Corte Europea,  se si è davvero convinti di aver agito per il bene?</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La risposta è semplice: se per dimostrare le tue ragioni puoi contare solo sul tuo ego e sull&#8217;ideologia, l&#8217;unica  possibilità per tentare di uscirne dignitosamente è dare forfait all&#8217;ultimo minuto.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Per poi fare la vittima dell&#8217;“inquisizione” della minoranza.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ma grazie alla documentazione acquisita e al confronto che comunque si è tenuto con il Segretario Generale e il dirigente <strong>Stoppa</strong>, che ringrazio per la disponibilità,  ci siamo resi conto che non serviva una seduta della Vigilanza  per dimostrare che Virgilio non è affatto l’eroe coraggioso dipinto dalla sua propaganda, pronto a togliere manifesti &#8220;per non far sentire le donne colpevoli&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La realtà è un’altra, molto più banale e triste: ha semplicemente assecondato la segnalazione ideologica di chi afferma che si possa abortire e stare benissimo, calpestando il diritto all&#8217;informazione e il sostegno ai più fragili.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">E sarebbe questa l’&#8221;imparzialità&#8221; che il Sindaco rivendica con presunzione, attaccando la presidente della Vigilanza <strong>Capelletti</strong>?</div>
<div dir="auto">Qui la destra e la sinistra non c&#8217;entrano nulla. Questa è una questione di valori, di rispetto istituzionale, di coscienza.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Oggi esco dal Palazzo Comunale profondamente delusa sul piano politico e personale, ma nella convinzione di aver agito per difendere la democrazia e la libertà di pensiero, per me e per tutti i cremonesi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Maria Vittoria Ceraso</strong></div>
<div dir="auto">lista civica Oggi per Domani</div>
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		<title>Manifesto rimosso. Carotti (FdI): il Sindaco considera la città un suo feudo personale</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/manifesto-rimosso-carotti-fdi-il-sindaco-considera-la-citta-un-suo-feudo-personale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritengo gravissimo quanto accaduto in occasione della seduta della Commissione di Vigilanza convocata per discutere della vicenda relativa alla rimozione del manifesto del Centro di Aiuto alla Vita collocato nei pressi dell’ospedale di Cremona. Il sindaco Andrea Virgilio e i consiglieri comunali di maggioranza hanno infatti scelto di non presentarsi alla Commissione, facendo deliberatamente venir [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/manifesto-rimosso-carotti-fdi-il-sindaco-considera-la-citta-un-suo-feudo-personale/">Manifesto rimosso. Carotti (FdI): il Sindaco considera la città un suo feudo personale</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Ritengo gravissimo quanto accaduto in occasione della seduta della Commissione di Vigilanza convocata per discutere della vicenda relativa alla rimozione del manifesto del Centro di Aiuto alla Vita collocato nei pressi dell’ospedale di Cremona. Il sindaco <strong>Andrea</strong> <strong>Virgilio</strong> e i consiglieri comunali di maggioranza hanno infatti scelto di non presentarsi alla Commissione, facendo deliberatamente venir meno il numero legale e impedendo così lo svolgimento dei lavori. Non si tratta di una semplice assenza. Si tratta di una precisa scelta politica.</div>
<p>Quando il Sindaco evita il confronto e decide di sottrarsi alla Commissione di Vigilanza, viene mortificato il ruolo delle istituzioni e viene meno quel principio di trasparenza che dovrebbe caratterizzare ogni amministrazione pubblica. Questo episodio rappresenta la dimostrazione più evidente dell’atteggiamento assunto dal sindaco Virgilio negli ultimi giorni: quello di chi ritiene di poter amministrare Cremona come un proprio feudo personale, imponendo la propria opinione senza accettare alcun contraddittorio e senza sentire il dovere di rendere conto delle proprie decisioni.</p>
<p>La commissione  di Vigilanza non è una concessione della maggioranza all’opposizione.  È un organo istituzionale attraverso i quali il Consiglio comunale esercita le proprie funzioni di controllo e di indirizzo. Svuotarle deliberatamente del numero legale significa mancare di rispetto non solo ai consiglieri di minoranza, ma a tutti i cittadini cremonesi.</p>
<p>Ed è tanto più grave perché questa vicenda riguarda una decisione che ha profondamente diviso la città e nasce da una segnalazione di chi non vive il contesto cremonese</p>
<p>In data <b>16 luglio 2026</b>, <b>Federica Di Martino</b>, candidata al Consiglio comunale di Salerno per il Movimento 5 Stelle, ha pubblicamente rivendicato di essere stata l’autrice della segnalazione agli uffici del Comune di Cremona che ha poi portato alla rimozione del manifesto del Centro di Aiuto alla Vita.</p>
<p>La stessa Di Martino gestisce la pagina Instagram <b>“ivgstobenissimo”</b>, attraverso la quale promuove una precisa visione dell’interruzione volontaria di gravidanza e pubblica contenuti fortemente critici nei confronti delle iniziative di sostegno alla maternità e alla vita nascente.</p>
<p>È un elemento che rende questa vicenda ancora più inquietante.</p>
<p>È infatti legittimo domandarsi come sia possibile che il Sindaco di Cremona abbia assunto una decisione così rilevante sulla base della segnalazione proveniente da una candidata al Consiglio  comunale di un’altra città, completamente estranea alla realtà cremonese.</p>
<p>Un Sindaco dovrebbe ascoltare i cittadini, le associazioni e le istituzioni del proprio territorio, non lasciarsi dettare l’agenda politica da attivisti che nulla hanno a che fare con la nostra comunità.</p>
<p>La circostanza assume un rilievo ancora maggiore se si considera il contenuto dell’attività pubblica svolta dalla stessa Di Martino attraverso la pagina <b>“ivgstobenissimo”</b>, nella quale viene proposta una narrazione che finisce per rappresentare l’aborto come la risposta alle difficoltà della maternità, accompagnata da continui attacchi nei confronti di chi raccoglie fondi e offre un sostegno concreto alle donne affinché possano portare avanti la gravidanza.</p>
<p>È una visione profondamente distante dallo spirito della <b>legge n. 194 del 1978</b>.</p>
<p>La legge 194, infatti, non si limita a disciplinare l’interruzione volontaria della gravidanza. Prima ancora, tutela la funzione sociale della maternità e impegna le istituzioni a rimuovere le cause che potrebbero indurre una donna ad abortire. L’interruzione volontaria della gravidanza è configurata dal nostro ordinamento come un’<b>extrema ratio</b>, non come l’unica soluzione possibile.</p>
<p>Per questo motivo considero profondamente inquietante una visione che sembra voler negare perfino la possibilità di proporre un’alternativa.</p>
<p>Ed era proprio questo il significato del manifesto rimosso.</p>
<p>Quel manifesto non conteneva messaggi offensivi, discriminatori o contrari alla legge. Voleva semplicemente ricordare alle donne che stanno pensando di interrompere la gravidanza perché ritengono di non avere alternative che un’alternativa può invece esistere: quella di un sostegno concreto, materiale e umano capace di accompagnarle nella maternità.</p>
<p>Non si tratta di una posizione estranea alla realtà dell’ospedale di Cremona. Lo dimostra la presenza, all’interno della stessa struttura ospedaliera, del Centro di Aiuto alla Vita, che quotidianamente offre supporto alle donne che vivono una gravidanza difficile. La sua stessa esistenza testimonia che offrire un aiuto concreto e prospettare un’alternativa all’aborto rappresenta una possibilità reale presente anche nel contesto ospedaliero cremonese.</p>
<p>È quindi incomprensibile che si sia deciso di rimuovere un messaggio che si limitava a ricordare l’esistenza di questa possibilità.</p>
<p>Ancora più incomprensibile è il tentativo del Sindaco di sottrarsi al confronto istituzionale.</p>
<p>Prima evita di rispondere alle interrogazioni della minoranza, poi la maggioranza fa mancare il numero legale in Commissione di Vigilanza.</p>
<p>Sono due facce della stessa medaglia: quella di un’Amministrazione che non accetta il confronto, che considera il controllo democratico un fastidio e che pretende di imporre le proprie decisioni senza doverne rispondere nelle sedi istituzionali.</p>
<div>Peraltro stigmatizzo il comportamento di quei consiglieri comunali della maggioranza che, pur avendo espresso pubblicamente il loro dissenso sulla decisione del Sindaco di rimuovere il manifesto, hanno preso la decisione di obbedire ad un ordine di scuderia del Sindaco e non rispondere alla loro coscienza.</div>
<p>Continuerò pertanto a chiedere che il zindaco Andrea Virgilio chiarisca ai cittadini di Cremona perché abbia ritenuto di seguire la segnalazione di una candidata al Consiglio comunale di Salerno, anziché difendere il diritto delle donne a conoscere che esistono anche percorsi di sostegno alternativi all’interruzione della gravidanza.</p>
<p>Cremona merita un’Amministrazione trasparente, capace di confrontarsi con il Consiglio comunale e rispettosa delle istituzioni. Non un Sindaco che governa come se il Comune fosse un feudo personale.</p>
<div></div>
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<div><b>Matteo Carotti</b></div>
<div>
<div>consigliere comunale di Cremona</div>
<div>gruppo consiliare di Fratelli d&#8217;Italia</div>
<div>membro dell&#8217;assemblea dei Fondatori della Fondazione &#8220;A.Ponchielli&#8221;</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/manifesto-rimosso-carotti-fdi-il-sindaco-considera-la-citta-un-suo-feudo-personale/">Manifesto rimosso. Carotti (FdI): il Sindaco considera la città un suo feudo personale</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
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