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	Commenti a: Bordi a Gnocchi: &#8221;Io in prima linea contro l&#8217;inceneritore&#8221;	</title>
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		Di: Carlo Russo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 12:10:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari Bordi e Gnocchi, come sempre il passato deve avere una memoria e quel momento di storia cremonese che a distanza di così tanti anni ancora periodicamente salta fuori deve insegnare che bisogna portare avanti insieme ciò in cui si crede. Penso che ora più che mai a Cremona sia necessaria una svolta ambientalista per arginare i progetti folli di cementificazione e inquinamento galoppanti. Questi sono i temi che interessano i giovani, perché riguardano il futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Bordi e Gnocchi, come sempre il passato deve avere una memoria e quel momento di storia cremonese che a distanza di così tanti anni ancora periodicamente salta fuori deve insegnare che bisogna portare avanti insieme ciò in cui si crede. Penso che ora più che mai a Cremona sia necessaria una svolta ambientalista per arginare i progetti folli di cementificazione e inquinamento galoppanti. Questi sono i temi che interessano i giovani, perché riguardano il futuro.</p>
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		Di: Enrico Gnocchi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Gnocchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 09:39:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Bordi
no, non sei chiaro. 
Ancora una volta, come molti come te rappresentati nella foto al tavolo dei &quot;generali&quot; a corredo dell&#039;artico, pensano che la sola scrittura del quesito referendario (corretto e non farlocco come dici..) e alla sola stesura di quello, si possa attribuire la vittoria del referendum, e su questa convinzione dire che un movimento popolare è vincente, è per me un errore. La stesura del testo del referendum era ed è facilmente delegabile ad un  tecnico, la mobilitazione, la informazione e la raccolta delle firme in tempo utile (solo tre mesi... chissà perché solo così poco tempo!) non è delegabile se non a molte decine di persone che ci hanno messo anima e corpo per raggiungere l&#039;obiettivo. Non ho certo detto nella mia lettera che anche tu non hai  contribuito a questo fondamentale compito, ma sei stato marginale come ognuno di coloro che agiscono in un movimento dove non prevale l&#039;idea di un &quot;capo&quot;. Ho voluto dire che nel tuo scritto aleggia una vena di pessimismo e di forte sottovalutazione della capacità di un movimento di avere un peso politico, tanto che oggi scrivi che &quot;Molto probabilmente se tutti questi numeri confluissero verso un unico soggetto il peso della volontà di questi cittadini sarebbe più forte e potrebbe realmente condizionare il futuro della città&quot;. Per me è un grave errore, e di fatto si è rilevato allora come ora un tentativo di piegare la volontà delle persone, che si dedicano per un breve periodo della loro vita ad affrontare un problema, sia pur importante per la comunità, a formare un &quot;partito&quot;, che porta una rappresentanza nelle istituzioni. In un movimento o in un comitato che affronta un tema specifico confluiscono persone provenienti da culture e pensieri politici complessivi molto diversi. Come potrebbero in modo concorde battersi e avanzare in un percorso istituzionale dove tante problematiche molto diverse dall&#039;oggetto che li vede aggregati li troverà sicuramente divisi ? Verranno sicuramente proposte soluzioni personali solo da chi siederà in consiglio comunale e ancora una volta il movimento o il comitato sarà un trampolino di lancio per coloro che intendono rappresentare la gente senza sottoporsi ai pesi e ai contrappesi di una agire politico all&#039;interno di un partito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Bordi<br />
no, non sei chiaro.<br />
Ancora una volta, come molti come te rappresentati nella foto al tavolo dei &#8220;generali&#8221; a corredo dell&#8217;artico, pensano che la sola scrittura del quesito referendario (corretto e non farlocco come dici..) e alla sola stesura di quello, si possa attribuire la vittoria del referendum, e su questa convinzione dire che un movimento popolare è vincente, è per me un errore. La stesura del testo del referendum era ed è facilmente delegabile ad un  tecnico, la mobilitazione, la informazione e la raccolta delle firme in tempo utile (solo tre mesi&#8230; chissà perché solo così poco tempo!) non è delegabile se non a molte decine di persone che ci hanno messo anima e corpo per raggiungere l&#8217;obiettivo. Non ho certo detto nella mia lettera che anche tu non hai  contribuito a questo fondamentale compito, ma sei stato marginale come ognuno di coloro che agiscono in un movimento dove non prevale l&#8217;idea di un &#8220;capo&#8221;. Ho voluto dire che nel tuo scritto aleggia una vena di pessimismo e di forte sottovalutazione della capacità di un movimento di avere un peso politico, tanto che oggi scrivi che &#8220;Molto probabilmente se tutti questi numeri confluissero verso un unico soggetto il peso della volontà di questi cittadini sarebbe più forte e potrebbe realmente condizionare il futuro della città&#8221;. Per me è un grave errore, e di fatto si è rilevato allora come ora un tentativo di piegare la volontà delle persone, che si dedicano per un breve periodo della loro vita ad affrontare un problema, sia pur importante per la comunità, a formare un &#8220;partito&#8221;, che porta una rappresentanza nelle istituzioni. In un movimento o in un comitato che affronta un tema specifico confluiscono persone provenienti da culture e pensieri politici complessivi molto diversi. Come potrebbero in modo concorde battersi e avanzare in un percorso istituzionale dove tante problematiche molto diverse dall&#8217;oggetto che li vede aggregati li troverà sicuramente divisi ? Verranno sicuramente proposte soluzioni personali solo da chi siederà in consiglio comunale e ancora una volta il movimento o il comitato sarà un trampolino di lancio per coloro che intendono rappresentare la gente senza sottoporsi ai pesi e ai contrappesi di una agire politico all&#8217;interno di un partito.</p>
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