<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: 187 case di comunità lombarde ma senza medici e soldi, Cremona solita cenerentola	</title>
	<atom:link href="https://vittorianozanolli.it/evviva-in-lombardia-ci-sono-187-case-di-comunita-peccato-che-manchino-i-medici-e-i-soldi-e-cremona-e-la-solita-cenerentola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://vittorianozanolli.it/evviva-in-lombardia-ci-sono-187-case-di-comunita-peccato-che-manchino-i-medici-e-i-soldi-e-cremona-e-la-solita-cenerentola/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 15:39:14 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Paola Pieri		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/evviva-in-lombardia-ci-sono-187-case-di-comunita-peccato-che-manchino-i-medici-e-i-soldi-e-cremona-e-la-solita-cenerentola/#comment-28361</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Pieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:05:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=54201#comment-28361</guid>

					<description><![CDATA[E Casalmaggiore? Non merita nulla? Oppure si dà per scontato che si rivolga al vicino Mantovano (Viadana) o Parmense? La nostra provincia viene di proposito smembrata. I cremaschi magari non vedono l&#039;ora di sganciarsi da Cremona (che si guarda l&#039;ombelico) e andare a fare i parenti poveri di Milano o di Lodi. Casalmaggiore viene dimenticata e dirottata verso Mantova che conta di più e gode di maggiore considerazione. Siamo noi stessi cremonesi che con le nostre imbarazzanti divisioni ci tiriamo la zappa sui piedi oltre che avere dei politici che non valgono nulla e remano solo a favore di se stessi. E i cittadini? Speriamo che se ne accorgano .... Altrimenti è quello che si meritano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E Casalmaggiore? Non merita nulla? Oppure si dà per scontato che si rivolga al vicino Mantovano (Viadana) o Parmense? La nostra provincia viene di proposito smembrata. I cremaschi magari non vedono l&#8217;ora di sganciarsi da Cremona (che si guarda l&#8217;ombelico) e andare a fare i parenti poveri di Milano o di Lodi. Casalmaggiore viene dimenticata e dirottata verso Mantova che conta di più e gode di maggiore considerazione. Siamo noi stessi cremonesi che con le nostre imbarazzanti divisioni ci tiriamo la zappa sui piedi oltre che avere dei politici che non valgono nulla e remano solo a favore di se stessi. E i cittadini? Speriamo che se ne accorgano &#8230;. Altrimenti è quello che si meritano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cinzia Zampini		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/evviva-in-lombardia-ci-sono-187-case-di-comunita-peccato-che-manchino-i-medici-e-i-soldi-e-cremona-e-la-solita-cenerentola/#comment-28342</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cinzia Zampini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 20:16:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=54201#comment-28342</guid>

					<description><![CDATA[Le case di comunità queste sconosciute. 
È una caratteristica della sanità Lombardia dai tempi in cui il &quot;Celeste&quot; avviava un progetto di riforma che aveva un solo aspetto chiaro ed evidente: drenare ingenti risorse verso la sanità privata convenzionata, le consorelle e i confratelli stanno ancora ringraziando.
Per fare questa operazione di equiparazione tra pubblico e privato con regole ed obblighi diversi naturalmente, sono state dirottate le risorse destinate alla medicina territoriale ma per mascherare il disegno è iniziata una fantomatica &quot; riorganizzazione&quot; in cui i servizi venivano ridimensionati e chiamati con un altro acronimo così ...per confondere le idee. 
Così gli ospedali sono stati divisi per tipologia e prima si chiamavano Aziende ospedaliere oggi Asst.
Quelle che tutti noi chiamavamo ASL e le identificavamo come il luogo delle vaccinazioni, della prevenzione primaria, dove venivano assegnati i presidi per la disabilità dove si faceva la medicina scolastica, oggi si chiamano ATS, hanno perso qualsiasi connotazione sanitaria perché il loro compito è riassunto nell&#039; acronimo PAC ( programmazione acquisto e controllo). L&#039;ASL era la struttura che garantiva i servizi sul territorio ..oggi sembra una derivazione del settore economato della Regione. 
Mi è capitato recentemente di entrare nella sede di via Belgiardino a Cremona: infiniti corridoi desolatamente vuoti dove tu cittadino ti senti fuori posto ...quasi un elemento di disturbo!!!
In tutto questo che fine ha fatto la medicina territoriale?
Basta andare indietro con la memoria al tempo del COVID per ricordare quanto cittadini, sanitari ospedalieri e medici di base si siano trovati soli, travolti da uno tsunami che le ASL non sono state in grado di governare.
E siamo ad oggi, ennesima riorganizzazione fatta con le risorse del PNRR perché la Regione le sue risorse le ha da tempo riservate agli ospedali e alla sanità privata.
Durante la campagna elettorale che ha confermato Fontana alla presidenza della Regione si sono sprecati i tagli di nastri e le inaugurazioni di strutture che esistevano già ma a cui è stato cambiato il nome. 
La casa di comunità di Cremona in via Bonomelli prima si chiamava Civico 91 e fungeva da centro polifunzionale CUP e centro prelievi, ma le stesse funzioni erano svolte anche presso lo studio medico associato in via Dante. Oggi è rimasta solo la sede di via Bonomelli (tra l&#039;altro scomodissima come collocazione) che fa le stesse attività di prima ma si chiama casa di comunità.....
Domanda: quante risorse del PNRR sono state spese per cambiare la cartellonistica e tagliare il nastro?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le case di comunità queste sconosciute.<br />
È una caratteristica della sanità Lombardia dai tempi in cui il &#8220;Celeste&#8221; avviava un progetto di riforma che aveva un solo aspetto chiaro ed evidente: drenare ingenti risorse verso la sanità privata convenzionata, le consorelle e i confratelli stanno ancora ringraziando.<br />
Per fare questa operazione di equiparazione tra pubblico e privato con regole ed obblighi diversi naturalmente, sono state dirottate le risorse destinate alla medicina territoriale ma per mascherare il disegno è iniziata una fantomatica &#8221; riorganizzazione&#8221; in cui i servizi venivano ridimensionati e chiamati con un altro acronimo così &#8230;per confondere le idee.<br />
Così gli ospedali sono stati divisi per tipologia e prima si chiamavano Aziende ospedaliere oggi Asst.<br />
Quelle che tutti noi chiamavamo ASL e le identificavamo come il luogo delle vaccinazioni, della prevenzione primaria, dove venivano assegnati i presidi per la disabilità dove si faceva la medicina scolastica, oggi si chiamano ATS, hanno perso qualsiasi connotazione sanitaria perché il loro compito è riassunto nell&#8217; acronimo PAC ( programmazione acquisto e controllo). L&#8217;ASL era la struttura che garantiva i servizi sul territorio ..oggi sembra una derivazione del settore economato della Regione.<br />
Mi è capitato recentemente di entrare nella sede di via Belgiardino a Cremona: infiniti corridoi desolatamente vuoti dove tu cittadino ti senti fuori posto &#8230;quasi un elemento di disturbo!!!<br />
In tutto questo che fine ha fatto la medicina territoriale?<br />
Basta andare indietro con la memoria al tempo del COVID per ricordare quanto cittadini, sanitari ospedalieri e medici di base si siano trovati soli, travolti da uno tsunami che le ASL non sono state in grado di governare.<br />
E siamo ad oggi, ennesima riorganizzazione fatta con le risorse del PNRR perché la Regione le sue risorse le ha da tempo riservate agli ospedali e alla sanità privata.<br />
Durante la campagna elettorale che ha confermato Fontana alla presidenza della Regione si sono sprecati i tagli di nastri e le inaugurazioni di strutture che esistevano già ma a cui è stato cambiato il nome.<br />
La casa di comunità di Cremona in via Bonomelli prima si chiamava Civico 91 e fungeva da centro polifunzionale CUP e centro prelievi, ma le stesse funzioni erano svolte anche presso lo studio medico associato in via Dante. Oggi è rimasta solo la sede di via Bonomelli (tra l&#8217;altro scomodissima come collocazione) che fa le stesse attività di prima ma si chiama casa di comunità&#8230;..<br />
Domanda: quante risorse del PNRR sono state spese per cambiare la cartellonistica e tagliare il nastro?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
