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	Commenti a: Centri commerciali. De Crecchio e Turati, architetti a confronto	</title>
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		Di: michele de crecchio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michele de crecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 01:22:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Marco, sei troppo indulgente nei confronti della amministrazione Galimberti,  giunta che pure anch&#039;io ho votato per ben due volte, pensando che potesse essere il minore dei guai possibili. Purtroppo è innegabile che l&#039;attuale Giunta non solo non si sia opposta  (come avrebbe potuto e dovuto fare) a nessuno dei troppi insediamenti commerciali e logistici previsti dal piano urbanistico ereditato dalle amministrazioni precedenti, ma, in vari modi, ne ha spesso persino, masochisticamente, agevolato l&#039;insediamento, sia convenzionandoli a condizioni decisamente di favore, sia spesso rinunciando a pretendere (come sarebbe stato sicuramente più opportuno) gli allacci alla viabilità esistente tecnicamente più opportuni. Per evitare che l&#039;ufficio tecnico provinciale (tradizionalmente più rigoroso difensore della qualità del servizio garantito dalla viabilità extra-urbana) potesse rinnovare la richiesta di risolvere a livelli sfalsati (come a suo tempo avvenuto sia nel caso dell&#039;Iper di Gadesco e come era stato richiesto anche per il centro commerciale proposto dalla Cardaminopsis di Picenengo), l&#039;amministrazione Galimberti si è infatti caricata di tutte le incombenze relative alla gestione della intera tangenziale urbana (dal confine con Castelverde al confine con Gadesco-Pieve Delmona, acquisendone la totale proprietà. Da tale, certamente inopportuna e miope, scelta  amministrativa deriveranno sicuramente gravi disagi, non solo alla fluidità del traffico, ma anche al bilancio comunale che sarà inevitabilmente appesantito dai ben maggiorati costi di manutenzione e gestione che, inevitabilmente, ben presto si evidenzieranno.  Mi sono limitato a segnalare quello che a me sembra il più macroscopico e più volte ripetuto errore amministrativo compiuto dalla attuale Giunta (quasi sempre senza che la minoranza, peraltro, movesse obiezioni  di sorta) ma, purtroppo,  ne potrei agevolmente elencare molti altri, anche solo limitandomi ai settori nei quali credo di avere maturato una certa esperienza! Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco, sei troppo indulgente nei confronti della amministrazione Galimberti,  giunta che pure anch&#8217;io ho votato per ben due volte, pensando che potesse essere il minore dei guai possibili. Purtroppo è innegabile che l&#8217;attuale Giunta non solo non si sia opposta  (come avrebbe potuto e dovuto fare) a nessuno dei troppi insediamenti commerciali e logistici previsti dal piano urbanistico ereditato dalle amministrazioni precedenti, ma, in vari modi, ne ha spesso persino, masochisticamente, agevolato l&#8217;insediamento, sia convenzionandoli a condizioni decisamente di favore, sia spesso rinunciando a pretendere (come sarebbe stato sicuramente più opportuno) gli allacci alla viabilità esistente tecnicamente più opportuni. Per evitare che l&#8217;ufficio tecnico provinciale (tradizionalmente più rigoroso difensore della qualità del servizio garantito dalla viabilità extra-urbana) potesse rinnovare la richiesta di risolvere a livelli sfalsati (come a suo tempo avvenuto sia nel caso dell&#8217;Iper di Gadesco e come era stato richiesto anche per il centro commerciale proposto dalla Cardaminopsis di Picenengo), l&#8217;amministrazione Galimberti si è infatti caricata di tutte le incombenze relative alla gestione della intera tangenziale urbana (dal confine con Castelverde al confine con Gadesco-Pieve Delmona, acquisendone la totale proprietà. Da tale, certamente inopportuna e miope, scelta  amministrativa deriveranno sicuramente gravi disagi, non solo alla fluidità del traffico, ma anche al bilancio comunale che sarà inevitabilmente appesantito dai ben maggiorati costi di manutenzione e gestione che, inevitabilmente, ben presto si evidenzieranno.  Mi sono limitato a segnalare quello che a me sembra il più macroscopico e più volte ripetuto errore amministrativo compiuto dalla attuale Giunta (quasi sempre senza che la minoranza, peraltro, movesse obiezioni  di sorta) ma, purtroppo,  ne potrei agevolmente elencare molti altri, anche solo limitandomi ai settori nei quali credo di avere maturato una certa esperienza! Ciao.</p>
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		Di: Maria Grazia Bonfante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Grazia Bonfante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 12:37:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Brescia ha tolto un intero ambito di trasformazione per nuove edificazioni perché non coerente con il proprio programma politico di mandato votato dai cittadini. Vincendo al Consiglio di Stato e ottenendo l&#039;incostituzionalità della Legge Regionale sul consumo di suolo che toglieva potestà pianificatoria al Comune. Sconfessando il mantra dei diritti edificatori intoccabili (come altre sentenze hanno già ribadito che non sono perenni). A Cremona rimane una volontà politica, in continuità bipartisan, rivolta a mantenere gli equilibri di potere e interessi particolari. Ripropongo questo intervento: https://m.facebook.com/groups/salviamoilpaesaggio.ccc/permalink/4235811393104993/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Brescia ha tolto un intero ambito di trasformazione per nuove edificazioni perché non coerente con il proprio programma politico di mandato votato dai cittadini. Vincendo al Consiglio di Stato e ottenendo l&#8217;incostituzionalità della Legge Regionale sul consumo di suolo che toglieva potestà pianificatoria al Comune. Sconfessando il mantra dei diritti edificatori intoccabili (come altre sentenze hanno già ribadito che non sono perenni). A Cremona rimane una volontà politica, in continuità bipartisan, rivolta a mantenere gli equilibri di potere e interessi particolari. Ripropongo questo intervento: <a href="https://m.facebook.com/groups/salviamoilpaesaggio.ccc/permalink/4235811393104993/" rel="nofollow ugc">https://m.facebook.com/groups/salviamoilpaesaggio.ccc/permalink/4235811393104993/</a></p>
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		Di: Rosella Vacchelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosella Vacchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 11:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;.... La politica locale ben poco può fare per arginare &quot; il proliferare di supermercati e centri  commerciali. Dico che non è questa la corretta lettura del fenomeno perché la politica locale ha sposato questo processo, l&#039;ha foraggiato, sostenuto, facilitato  e in cambio ottiene appoggio politico da potentati economici locali e non, e ritorni a titolo di oneri per le finanze comunali. Ovviamente non mettiamo in elenco il triste capitolo mazzette. Non è vero che non si possa fare qualcosa di diverso, si sceglie di non farlo e chi &quot;pettina le bambole&quot; cercando giustificazioni dove non ci sono all&#039;insegna del &quot;così va il mondo che ci dobbiamo fare&quot; fa un pessimo servizio alla collettività e non è meno responsabile dello scempio di risorse, territorio, salute pubblica (perché IL CEMENTO  UCCIDE) cui assistiamo inermi ma non arresi perché capaci di giudizio. Se nei collegi dei docenti della mia scuola la mano alzata non fosse stata solo la mia le scelte avrebbero potuto essere diverse e avrebbero fatto diversa la scuola. Moltiplicato per tutte le scuole d&#039;Italia questo farebbe diverso il Paese e suoi destini. Ci vuole il coraggio di chiamare le cose col loro nome, di pagare per averlo detto, di rinunciare ai benefit e agli &quot;amici&quot; che sai di perdere. Però è così che si costruiscono scuole oneste, amministrazioni trasparenti che servono la collettività e non se ne servono, un&#039;Italia che voglia restare di fatto e non a parole DEMOCRATICA come i Costituenti ce l&#039;hanno consegnata e come ce l&#039;hanno regalata coloro che sono morti obbligati a combattere una guerra decisa da chi si è arrogato il diritto di disporre arbitrariamente delle vite altrui. Le scelte della politica locale oggi attentano in altro modo alle nostre vite. Va denunciato senza infingimenti o si è semplicemente e colpevolmente collusi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;. La politica locale ben poco può fare per arginare &#8221; il proliferare di supermercati e centri  commerciali. Dico che non è questa la corretta lettura del fenomeno perché la politica locale ha sposato questo processo, l&#8217;ha foraggiato, sostenuto, facilitato  e in cambio ottiene appoggio politico da potentati economici locali e non, e ritorni a titolo di oneri per le finanze comunali. Ovviamente non mettiamo in elenco il triste capitolo mazzette. Non è vero che non si possa fare qualcosa di diverso, si sceglie di non farlo e chi &#8220;pettina le bambole&#8221; cercando giustificazioni dove non ci sono all&#8217;insegna del &#8220;così va il mondo che ci dobbiamo fare&#8221; fa un pessimo servizio alla collettività e non è meno responsabile dello scempio di risorse, territorio, salute pubblica (perché IL CEMENTO  UCCIDE) cui assistiamo inermi ma non arresi perché capaci di giudizio. Se nei collegi dei docenti della mia scuola la mano alzata non fosse stata solo la mia le scelte avrebbero potuto essere diverse e avrebbero fatto diversa la scuola. Moltiplicato per tutte le scuole d&#8217;Italia questo farebbe diverso il Paese e suoi destini. Ci vuole il coraggio di chiamare le cose col loro nome, di pagare per averlo detto, di rinunciare ai benefit e agli &#8220;amici&#8221; che sai di perdere. Però è così che si costruiscono scuole oneste, amministrazioni trasparenti che servono la collettività e non se ne servono, un&#8217;Italia che voglia restare di fatto e non a parole DEMOCRATICA come i Costituenti ce l&#8217;hanno consegnata e come ce l&#8217;hanno regalata coloro che sono morti obbligati a combattere una guerra decisa da chi si è arrogato il diritto di disporre arbitrariamente delle vite altrui. Le scelte della politica locale oggi attentano in altro modo alle nostre vite. Va denunciato senza infingimenti o si è semplicemente e colpevolmente collusi.</p>
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