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	Commenti a: Il declino di Cremona e Arvedi che riempie il vuoto della politica	</title>
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		Di: Jeppetto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jeppetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 19:07:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6313&quot;&gt;Maura Rastelli&lt;/a&gt;.

OK, anche Antonio Grassi non è male...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6313">Maura Rastelli</a>.</p>
<p>OK, anche Antonio Grassi non è male&#8230;</p>
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		Di: stefano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 18:26:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Benchè la questione sia molto più complessa di quanto io possa descriverla ora in poche righe, a me pare che, in linea di massima, la cittadinanza attiva che tu auspichi, rispetto ai tranelli burocratico/ideologico continuamente frapposti a livello istituzionale, rispetto al vuoto di risposte dalle alte sfere, e al proseguire indisturbate nei loro progetti disincarnati dai bisogni reali ( salvo quelli degli speculatori); rispetto infine alla forte coartazione della libertà di espressione a diversi livelli, dubito fortemente che  possa trovare spazio nei piani alti di chi comanda, e un domani riprendere a &quot;costruirsi&quot; il proprio destino. Anzi, più sei preso di mira dal sistema, e più il sistema ti stritola, ti crocifigge,anche solo per il &quot;capriccio&quot; di una figura dominante che in ogni momento può stravolgere la vita tua e quella dei tuoi cari. Non rimane che contare sulla società delle piccole trame, del buon vicinato, dei piccoli grandi amori: un valore enorme rispetto alla misera megasocietà della speculazione. A meno che una piccola grande donna che tu vedevi votata al martirio, possa realizzare qualche miracolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benchè la questione sia molto più complessa di quanto io possa descriverla ora in poche righe, a me pare che, in linea di massima, la cittadinanza attiva che tu auspichi, rispetto ai tranelli burocratico/ideologico continuamente frapposti a livello istituzionale, rispetto al vuoto di risposte dalle alte sfere, e al proseguire indisturbate nei loro progetti disincarnati dai bisogni reali ( salvo quelli degli speculatori); rispetto infine alla forte coartazione della libertà di espressione a diversi livelli, dubito fortemente che  possa trovare spazio nei piani alti di chi comanda, e un domani riprendere a &#8220;costruirsi&#8221; il proprio destino. Anzi, più sei preso di mira dal sistema, e più il sistema ti stritola, ti crocifigge,anche solo per il &#8220;capriccio&#8221; di una figura dominante che in ogni momento può stravolgere la vita tua e quella dei tuoi cari. Non rimane che contare sulla società delle piccole trame, del buon vicinato, dei piccoli grandi amori: un valore enorme rispetto alla misera megasocietà della speculazione. A meno che una piccola grande donna che tu vedevi votata al martirio, possa realizzare qualche miracolo</p>
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		<title>
		Di: Ada Ferrari		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6317</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ada Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 17:12:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6312&quot;&gt;Patrizia&lt;/a&gt;.

Grazie: concordo su tutto. Circa il finale &quot;non prevalebunt&quot; sono in difficile equilibrio fra ottimismo della volontà e pessimismo della ragione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6312">Patrizia</a>.</p>
<p>Grazie: concordo su tutto. Circa il finale &#8220;non prevalebunt&#8221; sono in difficile equilibrio fra ottimismo della volontà e pessimismo della ragione</p>
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		<title>
		Di: marco bragazzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco bragazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 15:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno prof.ssa Ferrari, questo scritto porta consiglio o meglio, nel 2022 il verbo andrebbe coniugato al condizionale, perché pare quasi che questi problemi debbano comparire solo come esercizi su un  libro di testo. La situazione cremonese riflette, ovviamente, tematiche che vanno ben oltre la nostra città, è indiscutibile che determinati problemi si stiano abbattendo in quasi tutto il mondo con effetti devastanti, ma il punto focale non è questo, almeno non ancora. Quello che mi fa enorme paura è la risposta che verrà data a questi problemi o meglio, come coloro che amministrano saranno in grado di rendere meno traumatica e più veloce una sorta di ripartenza. Qui le mie paure, sentimento perfettamente umano e razionale, diventano una sorta di panico incontrollabile, spero di sbagliarmi ma all&#039;orizzonte non vedo persone che siano in grado di prendere per mano una situazione e ragionare su come cercare di uscirne. Corriamo il rischio di vedere nomi nuovi (o semi nuovi) animati dalle stesse idee e dalla stessa visione che sta conducendo una città in questo stato, in una sorta di &quot;continuità decisionale&quot; che poco si adatta quando andranno fatte scelte nell&#039;interesse della intera comunità. Il consenso più meno valido genera aspettative, le aspettative generano voti, i voti eleggono persone le quali generano decisioni che l&#039;opinione pubblica può accettare o meno. Il resto è nelle mani di quella democrazia che viene tirata fuori dal cassetto quando l&#039;opinione pubblica chiede chiarimenti su una o più scelte. Personalmente ritengo che l&#039;informazione di un certo tipo sia l&#039;humus di questo percorso, una sorta di passaggio dovuto con determinati paletti che sono chiari e inamovibili i quali rendendo l&#039;opinione pubblica sempre più distante dalla possibilità di un confronto. Inserire nel motto &quot;storico&quot; di Cremona una parola tanto drammatica deve far riflettere, arrivare al punto in cui, davanti a modifiche letterarie di tale portata, non arrivino idee o scelte per cercare di migliorare questa situazione mi lancia, per la seconda volta, nel panico più assoluto. Le auguro una buona giornata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno prof.ssa Ferrari, questo scritto porta consiglio o meglio, nel 2022 il verbo andrebbe coniugato al condizionale, perché pare quasi che questi problemi debbano comparire solo come esercizi su un  libro di testo. La situazione cremonese riflette, ovviamente, tematiche che vanno ben oltre la nostra città, è indiscutibile che determinati problemi si stiano abbattendo in quasi tutto il mondo con effetti devastanti, ma il punto focale non è questo, almeno non ancora. Quello che mi fa enorme paura è la risposta che verrà data a questi problemi o meglio, come coloro che amministrano saranno in grado di rendere meno traumatica e più veloce una sorta di ripartenza. Qui le mie paure, sentimento perfettamente umano e razionale, diventano una sorta di panico incontrollabile, spero di sbagliarmi ma all&#8217;orizzonte non vedo persone che siano in grado di prendere per mano una situazione e ragionare su come cercare di uscirne. Corriamo il rischio di vedere nomi nuovi (o semi nuovi) animati dalle stesse idee e dalla stessa visione che sta conducendo una città in questo stato, in una sorta di &#8220;continuità decisionale&#8221; che poco si adatta quando andranno fatte scelte nell&#8217;interesse della intera comunità. Il consenso più meno valido genera aspettative, le aspettative generano voti, i voti eleggono persone le quali generano decisioni che l&#8217;opinione pubblica può accettare o meno. Il resto è nelle mani di quella democrazia che viene tirata fuori dal cassetto quando l&#8217;opinione pubblica chiede chiarimenti su una o più scelte. Personalmente ritengo che l&#8217;informazione di un certo tipo sia l&#8217;humus di questo percorso, una sorta di passaggio dovuto con determinati paletti che sono chiari e inamovibili i quali rendendo l&#8217;opinione pubblica sempre più distante dalla possibilità di un confronto. Inserire nel motto &#8220;storico&#8221; di Cremona una parola tanto drammatica deve far riflettere, arrivare al punto in cui, davanti a modifiche letterarie di tale portata, non arrivino idee o scelte per cercare di migliorare questa situazione mi lancia, per la seconda volta, nel panico più assoluto. Le auguro una buona giornata</p>
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		<title>
		Di: Sperangelo		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6314</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sperangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 11:53:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Analisi sincronica della città di rara precisione. Complimenti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi sincronica della città di rara precisione. Complimenti!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maura Rastelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Rastelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 11:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Standing ovation per la mente più lucida e coraggiosa di Cremona, che sa leggere la realtà senza le fosche e ipocrite lenti ideologiche che hanno condizionato e blindato la maggior parte delle coscienze del nostro paese e della nostra città. 
Onore e applausi a chi come Ada ha l’intelligenza di vedere e il coraggio di denunciare con chiarezza e onestà alzando una voce acuta sull’opaco mormorio di fondo per denunciare che no, non va tutto bene perché lo dice l’establishment locale e che la nostra città è veramente allo stremo dopo quasi un decennio di mediocrità fatta da piccole menti chiuse nell’immobilismo e nel provincialismo più deleterio, usate ad arte da chi, come ben sappiamo, ne ricava interesse. 
Grazie Ada, onore a te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Standing ovation per la mente più lucida e coraggiosa di Cremona, che sa leggere la realtà senza le fosche e ipocrite lenti ideologiche che hanno condizionato e blindato la maggior parte delle coscienze del nostro paese e della nostra città.<br />
Onore e applausi a chi come Ada ha l’intelligenza di vedere e il coraggio di denunciare con chiarezza e onestà alzando una voce acuta sull’opaco mormorio di fondo per denunciare che no, non va tutto bene perché lo dice l’establishment locale e che la nostra città è veramente allo stremo dopo quasi un decennio di mediocrità fatta da piccole menti chiuse nell’immobilismo e nel provincialismo più deleterio, usate ad arte da chi, come ben sappiamo, ne ricava interesse.<br />
Grazie Ada, onore a te.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Patrizia		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6312</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 10:59:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non mi sono mai arresa alla deriva perché mi hanno educata a credere che OSSERVARE, FARE, RESISTERE, siano i verbi propri nei nostri tempi liberi, dove il Credere, Obbedire e Combattere di un tempo deve essere sublimato nella volontà di costruire qualcosa di buono, per sé e per la comunità. 
L&#039;abitudine al sacrificio è qualcosa di ignoto in una collettività dove è mancata per decenni la necessità di fare con le proprie mani, quantomeno non è stato necessario per gran parte della popolazione, erede di patrimoni vari oppure impiegata in enti altrettanto vari, quindi non incline né bisognosa di affermarsi mettendoci del proprio.  La storia di Brescia e Bergamo è emblematica: la maggior parte dei cittadini ha inventato dal nulla  ricchezza, fabbriche e mestieri. Qui no.
E&#039; mancato lo scambio culturale, con istituti scolastici di vari gradi, alti e selettivi ma attrattivi di giovani portatori di idee, vitalità, esperienze e culture diverse. Non c&#039;è stato investimento sulle eredità della nostra storia, a cominciare dal comparto musicale e artistico, bacini straordinari di opportunità  sopravvissuti solo per l&#039;deale profondo che ne ha animato gli interpreti, non certo per la consapevolezza della comunità intera. 
I circoli ristretti sono una rete nobile, se vogliamo,  ma che non libera le energie ma le imprigiona nella autocelebrazione, e questo è un peccato direi mortale.  Non farne parte è significato per moltissime menti illuminate essere escluse, ignorate, scavalcate da omologhi più abili a mettersi una spilla alla giacca.  Innumerevoli sono coloro che hanno abbandonato Cremona. Si è vista una progressiva incapacità di approfondimento delle tematiche sociali e culturali in generale nonostante la profusione di proclami e iniziative: l&#039;impoverimento è nei comportamenti, nell&#039;educazione, nelle scelte e si riflette nella sofferenza della città , storicamente forte nelle attività terziarie e oggi ombra di se stessa. 
Non è solo questione di denaro, è questione di visione, di percezione di ciò che è la qualità di un modo di vivere e di scegliere.
Indubbia la buona volontà di tanti, ma la gestione di una città e di un territorio deve dare risultati, ed è impensabile negare che allo stato attuale  questi siano insufficienti. Il degrado nella manutenzione e nei comportamenti si percepisce a pelle e lo si vede salire lentamente ma inesorabilmente, come una marea che a poco a poco pervade aree prima libere e al sicuro. 
Non mi sono mai arresa, ho sempre testimoniato come potevo quanto siano importanti certi valori e non smetterò mai di farlo: voglio anche dire che  sono tanti quelli che ci provano e resistono, anche se non si vedono. Per rispetto a tutti più è alta la consapevolezza del pericolo, maggiore deve essere lo sforzo di mandare segnali coraggiosi e forti. Non prevalebunt.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi sono mai arresa alla deriva perché mi hanno educata a credere che OSSERVARE, FARE, RESISTERE, siano i verbi propri nei nostri tempi liberi, dove il Credere, Obbedire e Combattere di un tempo deve essere sublimato nella volontà di costruire qualcosa di buono, per sé e per la comunità.<br />
L&#8217;abitudine al sacrificio è qualcosa di ignoto in una collettività dove è mancata per decenni la necessità di fare con le proprie mani, quantomeno non è stato necessario per gran parte della popolazione, erede di patrimoni vari oppure impiegata in enti altrettanto vari, quindi non incline né bisognosa di affermarsi mettendoci del proprio.  La storia di Brescia e Bergamo è emblematica: la maggior parte dei cittadini ha inventato dal nulla  ricchezza, fabbriche e mestieri. Qui no.<br />
E&#8217; mancato lo scambio culturale, con istituti scolastici di vari gradi, alti e selettivi ma attrattivi di giovani portatori di idee, vitalità, esperienze e culture diverse. Non c&#8217;è stato investimento sulle eredità della nostra storia, a cominciare dal comparto musicale e artistico, bacini straordinari di opportunità  sopravvissuti solo per l&#8217;deale profondo che ne ha animato gli interpreti, non certo per la consapevolezza della comunità intera.<br />
I circoli ristretti sono una rete nobile, se vogliamo,  ma che non libera le energie ma le imprigiona nella autocelebrazione, e questo è un peccato direi mortale.  Non farne parte è significato per moltissime menti illuminate essere escluse, ignorate, scavalcate da omologhi più abili a mettersi una spilla alla giacca.  Innumerevoli sono coloro che hanno abbandonato Cremona. Si è vista una progressiva incapacità di approfondimento delle tematiche sociali e culturali in generale nonostante la profusione di proclami e iniziative: l&#8217;impoverimento è nei comportamenti, nell&#8217;educazione, nelle scelte e si riflette nella sofferenza della città , storicamente forte nelle attività terziarie e oggi ombra di se stessa.<br />
Non è solo questione di denaro, è questione di visione, di percezione di ciò che è la qualità di un modo di vivere e di scegliere.<br />
Indubbia la buona volontà di tanti, ma la gestione di una città e di un territorio deve dare risultati, ed è impensabile negare che allo stato attuale  questi siano insufficienti. Il degrado nella manutenzione e nei comportamenti si percepisce a pelle e lo si vede salire lentamente ma inesorabilmente, come una marea che a poco a poco pervade aree prima libere e al sicuro.<br />
Non mi sono mai arresa, ho sempre testimoniato come potevo quanto siano importanti certi valori e non smetterò mai di farlo: voglio anche dire che  sono tanti quelli che ci provano e resistono, anche se non si vedono. Per rispetto a tutti più è alta la consapevolezza del pericolo, maggiore deve essere lo sforzo di mandare segnali coraggiosi e forti. Non prevalebunt.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Licia		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/il-declino-di-cremona-e-il-suo-dominus-che-riempie-il-vuoto-della-politica/#comment-6311</link>

		<dc:creator><![CDATA[Licia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 10:31:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa dire? Forse, ricordando una vecchia pubblicità, potremmo invocare: Gigante  pensaci tu! Ma le soluzioni le dovrebbe trovare 
e adottare qualcun altro, ad esempio il governo cittadino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa dire? Forse, ricordando una vecchia pubblicità, potremmo invocare: Gigante  pensaci tu! Ma le soluzioni le dovrebbe trovare<br />
e adottare qualcun altro, ad esempio il governo cittadino.</p>
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