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	Commenti a: Il mito della caverna di Platone: noi incantenati da narrazioni manipolatorie	</title>
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		<title>
		Di: marco bragazzi		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/il-mito-della-caverna-di-platone-noi-incantenati-da-narrazioni-manipolatorie/#comment-17620</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco bragazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 07:07:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno dott. Pigoli, ciao Vittoriano. La manipolazione &quot;via immagine&quot; è, forse, il punto di partenza per la comunicazione odierna; immediata, spesso non analitica, difficile da controbattere, di facile diffusione. Si evolve costantemente, dai graffiti alla IA, diventando parte - a volte tossica - della società alla quale appartiene; secolo in cui vivi mezzi che trovi, ma gli anticorpi sono sempre meno sviluppati. Paradossalmente non si è poi così evoluta da quella grotta perchè riesce sempre ad accomodare i bisogni, quotidiani o meno, di un numero crescente di persone, lasciando in disparte le necessità reali delle stesse. Cassandra prevedeva e aveva ragione, Cassandra non veniva creduta perchè comunicava ciò che poteva essere scomodo da comunicare. Abbiamo - in senso generale ovviamente - bisogno di credere in qualcosa o qualcuno, però quel bivio, oggi, non è rappresentato da ombre su una parete ma da mezzi molto più sofisticati (e costosi) che si evolvono non per renderti la vita più facile, ma per farti credere sempre più alle ombre piuttosto che al fuggitivo che racconta ciò che ha visto. L&#039;invasività della comunicazione visiva, oggi, è spaventosa, il problema è che spesso ci rende semplicemente più deboli ed alienati, in futuro sarà soltanto peggio. Saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno dott. Pigoli, ciao Vittoriano. La manipolazione &#8220;via immagine&#8221; è, forse, il punto di partenza per la comunicazione odierna; immediata, spesso non analitica, difficile da controbattere, di facile diffusione. Si evolve costantemente, dai graffiti alla IA, diventando parte &#8211; a volte tossica &#8211; della società alla quale appartiene; secolo in cui vivi mezzi che trovi, ma gli anticorpi sono sempre meno sviluppati. Paradossalmente non si è poi così evoluta da quella grotta perchè riesce sempre ad accomodare i bisogni, quotidiani o meno, di un numero crescente di persone, lasciando in disparte le necessità reali delle stesse. Cassandra prevedeva e aveva ragione, Cassandra non veniva creduta perchè comunicava ciò che poteva essere scomodo da comunicare. Abbiamo &#8211; in senso generale ovviamente &#8211; bisogno di credere in qualcosa o qualcuno, però quel bivio, oggi, non è rappresentato da ombre su una parete ma da mezzi molto più sofisticati (e costosi) che si evolvono non per renderti la vita più facile, ma per farti credere sempre più alle ombre piuttosto che al fuggitivo che racconta ciò che ha visto. L&#8217;invasività della comunicazione visiva, oggi, è spaventosa, il problema è che spesso ci rende semplicemente più deboli ed alienati, in futuro sarà soltanto peggio. Saluti</p>
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		Di: Giuseppe Pigoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pigoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 15:11:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lusingato, professoressa!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lusingato, professoressa!</p>
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		<title>
		Di: Michela		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/il-mito-della-caverna-di-platone-noi-incantenati-da-narrazioni-manipolatorie/#comment-17609</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 13:42:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chissà... magari vivono in una platoniana  caverna anche alcuni dei nostri politici che percepiscono diversamente dal resto dei cremonesi alcune realtà: quelle che riguardano la sicurezza, quelle che riguardano lo stato di coma in cui versa la città, il bisogno estremo di costruire un nuovo ospedale per metterci al sicuro in vista di eventuali eventi sismici. Forse la mia visione è un po&#039; forzata, ma perché non valutare questa ipotesi? Comunque grazie dottor Pigoli. È sempre un piacere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà&#8230; magari vivono in una platoniana  caverna anche alcuni dei nostri politici che percepiscono diversamente dal resto dei cremonesi alcune realtà: quelle che riguardano la sicurezza, quelle che riguardano lo stato di coma in cui versa la città, il bisogno estremo di costruire un nuovo ospedale per metterci al sicuro in vista di eventuali eventi sismici. Forse la mia visione è un po&#8217; forzata, ma perché non valutare questa ipotesi? Comunque grazie dottor Pigoli. È sempre un piacere.</p>
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		Di: Ada Ferrari		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ada Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 13:08:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una sera d&#039;estate mentre al teatro del Vittoriale, quindi all&#039; aperto, si attendeva l&#039;inizio di un prestigioso balletto russo, il cielo cominciò a oscurarsi, nubi minacciose, tuoni lontani, inconfondibile odore di pioggia in arrivo. Pensando ad alta voce dissi &#039;sta per piovere&#039;. Al che la mia vicina visibilmente irritata mi apostrofò dicendo &quot;impossibile. Internet non mette pioggia. Guardi qui&quot;. E mi passò l&#039;oracolare smartphone. Murata nella sua caverna credeva di più alle immagini in rete che alla realtà che si rifiutava di osservare. Io tagliai la corda alle prime gocce. Forse lei è ancora là.
Questo per dirle che è proprio come lei scrive e la caverna prigione avrà mezzi sempre più sofisticati per imbrogliarci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sera d&#8217;estate mentre al teatro del Vittoriale, quindi all&#8217; aperto, si attendeva l&#8217;inizio di un prestigioso balletto russo, il cielo cominciò a oscurarsi, nubi minacciose, tuoni lontani, inconfondibile odore di pioggia in arrivo. Pensando ad alta voce dissi &#8216;sta per piovere&#8217;. Al che la mia vicina visibilmente irritata mi apostrofò dicendo &#8220;impossibile. Internet non mette pioggia. Guardi qui&#8221;. E mi passò l&#8217;oracolare smartphone. Murata nella sua caverna credeva di più alle immagini in rete che alla realtà che si rifiutava di osservare. Io tagliai la corda alle prime gocce. Forse lei è ancora là.<br />
Questo per dirle che è proprio come lei scrive e la caverna prigione avrà mezzi sempre più sofisticati per imbrogliarci.</p>
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