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	Commenti a: Io, docente, vi dico che il sistema scolastico italiano è da rifondare	</title>
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		Di: fernando cirillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fernando cirillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 06:57:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Senza voler trovare soluzioni perché non ho competenze e senza fare confronti impossibili con il Manin di mezzo secolo fa, mi sento di essere d&#039;accordo con la signora Pieri. La scuola è diventata una azienda come tante altre realtà. Pertanto, se di azienda si parla, bisognerebbe rivedere concorsi di ammissione per insegnanti e obbligo di aggiornamento. Lo studente ha capito che per ottemperare alle richieste di questa scuola basta fare il proprio compitino per avere la sufficienza sul registro elettronico. Già ai miei tempi si era capito che la scuola è un enorme area di parcheggio da cui uscirne al più presto e che cambiarla da dentro è quasi impossibile, escluso qualche eroismo. È un problema generazionale? Forse chi insegna oggi non è stato un bravo studente. Ci sono metodi per evitare questa sciagura? (vale per tutte le istituzioni...). Se è un problema generazionale bisogna allora attendere che il tempo faccia il suo corso, ma non credo nelle proprietà taumaturgiche del tempo. La riforma della scuola andrebbe di pari passo con quella della società, argomento mastodontico e per certi versi pruriginoso.
PS: chi si ricorda il serial televisivo anni 70, &quot;Diario di un maestro&quot; con Bruno Cirino? Sono passati 50 anni e i problemi sono gli stessi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza voler trovare soluzioni perché non ho competenze e senza fare confronti impossibili con il Manin di mezzo secolo fa, mi sento di essere d&#8217;accordo con la signora Pieri. La scuola è diventata una azienda come tante altre realtà. Pertanto, se di azienda si parla, bisognerebbe rivedere concorsi di ammissione per insegnanti e obbligo di aggiornamento. Lo studente ha capito che per ottemperare alle richieste di questa scuola basta fare il proprio compitino per avere la sufficienza sul registro elettronico. Già ai miei tempi si era capito che la scuola è un enorme area di parcheggio da cui uscirne al più presto e che cambiarla da dentro è quasi impossibile, escluso qualche eroismo. È un problema generazionale? Forse chi insegna oggi non è stato un bravo studente. Ci sono metodi per evitare questa sciagura? (vale per tutte le istituzioni&#8230;). Se è un problema generazionale bisogna allora attendere che il tempo faccia il suo corso, ma non credo nelle proprietà taumaturgiche del tempo. La riforma della scuola andrebbe di pari passo con quella della società, argomento mastodontico e per certi versi pruriginoso.<br />
PS: chi si ricorda il serial televisivo anni 70, &#8220;Diario di un maestro&#8221; con Bruno Cirino? Sono passati 50 anni e i problemi sono gli stessi&#8230;</p>
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		Di: Sebastiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 06:17:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di solito ogni azione si giudica dai risultati. Visto gli esiti dei test invalsi, qualche riflessione sarebbe opportuna. Se poi il coinvolgimento delle famiglie nella scuola significa la promozione dei bocciati dopo il ricorso al tribunale amministrativo, forse ci sono elementi sui quali riflettere. Si deve andare a scuola per imparare oppure per avere un supporto psicologico?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito ogni azione si giudica dai risultati. Visto gli esiti dei test invalsi, qualche riflessione sarebbe opportuna. Se poi il coinvolgimento delle famiglie nella scuola significa la promozione dei bocciati dopo il ricorso al tribunale amministrativo, forse ci sono elementi sui quali riflettere. Si deve andare a scuola per imparare oppure per avere un supporto psicologico?</p>
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		Di: Maria Vittoria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Vittoria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 14:55:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La scuola ha il compito di aiutare i ragazzi a crescere, a conoscersi, a riflettere su se stessi e su ciò che li circonda, utilizzando i contenuti delle diverse discipline come mezzi per raggiungere lo scopo. Lo studio dovrebbe portare a individuare dentro se stessi i propri limiti, sempre comunque migliorabili, ma anche le proprie risorse. L&#039;insegnante autorevole sa distinguere la prestazione del momento e la sua conseguente valutazione, dalla considerazione dovuta alla persona che si trova di fronte. Non c&#039;è coincidenza. Se l&#039;adulto non è in grado di fare comprendere al ragazzo che il numero che è chiamato ad esprimere non corrisponde a un giudizio sulla persona, fallisce e crea ansia e disagio. Lo studente capisce se chi sta in cattedra esprime solo numeri o se ha a cuore la persona nella sua interezza. Non è possibile accettare comportamenti non adeguati, mancanza di impegno e attenzione. La scuola dell&#039; &quot;avanti tutti&quot; per non creare problemi agli alunni, alle famiglie e ai docenti stessi non porta all&#039;educazione e alla crescita dei giovani. Questi infatti non sanno più quello che veramente valgono e ciò su cui si devono impegnare maggiormente. Un tempo la &quot;media dell&#039;otto&quot; era un orgoglio. Oggi è la mediocrità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scuola ha il compito di aiutare i ragazzi a crescere, a conoscersi, a riflettere su se stessi e su ciò che li circonda, utilizzando i contenuti delle diverse discipline come mezzi per raggiungere lo scopo. Lo studio dovrebbe portare a individuare dentro se stessi i propri limiti, sempre comunque migliorabili, ma anche le proprie risorse. L&#8217;insegnante autorevole sa distinguere la prestazione del momento e la sua conseguente valutazione, dalla considerazione dovuta alla persona che si trova di fronte. Non c&#8217;è coincidenza. Se l&#8217;adulto non è in grado di fare comprendere al ragazzo che il numero che è chiamato ad esprimere non corrisponde a un giudizio sulla persona, fallisce e crea ansia e disagio. Lo studente capisce se chi sta in cattedra esprime solo numeri o se ha a cuore la persona nella sua interezza. Non è possibile accettare comportamenti non adeguati, mancanza di impegno e attenzione. La scuola dell&#8217; &#8220;avanti tutti&#8221; per non creare problemi agli alunni, alle famiglie e ai docenti stessi non porta all&#8217;educazione e alla crescita dei giovani. Questi infatti non sanno più quello che veramente valgono e ciò su cui si devono impegnare maggiormente. Un tempo la &#8220;media dell&#8217;otto&#8221; era un orgoglio. Oggi è la mediocrità.</p>
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		Di: Paola		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/io-docente-vi-dico-che-il-sistema-scolastico-italiano-e-da-rifondare/#comment-9055</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 14:32:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://vittorianozanolli.it/io-docente-vi-dico-che-il-sistema-scolastico-italiano-e-da-rifondare/#comment-9053&quot;&gt;Martina&lt;/a&gt;.

La professoressa Biscaldi ha insegnato in una scuola superiore sì, presso un Liceo. È stata la mia docente di storia e filosofia (poi mia docente all&#039;università) ed è stata una delle poche docenti valide di cui ho memoria nella mia carriera scolastica, ora che ho 40 anni.
Lotta da anni per l&#039;equità e per gli studenti in un Paese, ahimè, da svecchiare e rinnovare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://vittorianozanolli.it/io-docente-vi-dico-che-il-sistema-scolastico-italiano-e-da-rifondare/#comment-9053">Martina</a>.</p>
<p>La professoressa Biscaldi ha insegnato in una scuola superiore sì, presso un Liceo. È stata la mia docente di storia e filosofia (poi mia docente all&#8217;università) ed è stata una delle poche docenti valide di cui ho memoria nella mia carriera scolastica, ora che ho 40 anni.<br />
Lotta da anni per l&#8217;equità e per gli studenti in un Paese, ahimè, da svecchiare e rinnovare.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Mariella Giuliani		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/io-docente-vi-dico-che-il-sistema-scolastico-italiano-e-da-rifondare/#comment-9054</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mariella Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 13:58:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella lettera del maturato mi ritrovo pienamente quando si parla dell&#039;atteggiamento degli insegnanti di fronte a ragazzi che svolgono attività extrascolastiche. Ho avuto di fronte a me madri che durante i colloqui individuali, pur consapevoli di non avere figli definibili &#039;studenti modello&#039;, lamentavano comportamenti da parte di alcuni docenti umilianti, mortificanti nei confronti dei loro figli per il fatto che si allenavano in attività sportive, magari sottoponendosi a sacrifici notevoli. So di insegnanti che apertamente consigliano di lasciare lo sport che toglie tempo allo studio, come se i ragazzi potessero crescere come individui esclusivamente sui libri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella lettera del maturato mi ritrovo pienamente quando si parla dell&#8217;atteggiamento degli insegnanti di fronte a ragazzi che svolgono attività extrascolastiche. Ho avuto di fronte a me madri che durante i colloqui individuali, pur consapevoli di non avere figli definibili &#8216;studenti modello&#8217;, lamentavano comportamenti da parte di alcuni docenti umilianti, mortificanti nei confronti dei loro figli per il fatto che si allenavano in attività sportive, magari sottoponendosi a sacrifici notevoli. So di insegnanti che apertamente consigliano di lasciare lo sport che toglie tempo allo studio, come se i ragazzi potessero crescere come individui esclusivamente sui libri.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Martina		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/io-docente-vi-dico-che-il-sistema-scolastico-italiano-e-da-rifondare/#comment-9053</link>

		<dc:creator><![CDATA[Martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 09:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premesso che di insegnanti che hanno sbagliato lavoro ce ne sono e ce ne sono sempre stati, la professoressa Biscaldi ha mai provato ad insegnare alla secondaria di primo e secondo grado? I problemi sono tantissimi, alcuni molto pesanti, mescolati insieme, da affrontare senza i mezzi adatti. La scuola va riformata prima di tutto in questo: non è che mettendo tutti insieme si fa integrazione, non è che mandando avanti tutti senza richiedere impegno e risultati sufficienti si aiuta a crescere. Le competenze tanto sbandierate si possono valutare solo se prima ci sono conoscenze. E se i ragazzi non hanno a disposizione i mezzi per raggiungerli ognuno con le proprie doti in modo diverso e personale, si è tutti in difficoltà. Ragazzi e adulti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che di insegnanti che hanno sbagliato lavoro ce ne sono e ce ne sono sempre stati, la professoressa Biscaldi ha mai provato ad insegnare alla secondaria di primo e secondo grado? I problemi sono tantissimi, alcuni molto pesanti, mescolati insieme, da affrontare senza i mezzi adatti. La scuola va riformata prima di tutto in questo: non è che mettendo tutti insieme si fa integrazione, non è che mandando avanti tutti senza richiedere impegno e risultati sufficienti si aiuta a crescere. Le competenze tanto sbandierate si possono valutare solo se prima ci sono conoscenze. E se i ragazzi non hanno a disposizione i mezzi per raggiungerli ognuno con le proprie doti in modo diverso e personale, si è tutti in difficoltà. Ragazzi e adulti.</p>
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		<title>
		Di: Francesco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 09:12:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mia figlia ha frequentato un liceo in cui si era abbastanza attenti alle persone piuttosto che insistere sul risultato. Una severità esagerata su alcuni comportamenti tipicamente adolescenziali di gruppo, ma individualmente la disponibilità umana dei docenti c&#039;era. Poi però all&#039;università la musica è cambiata e tutto è diventato difficile. Insegnanti sul piedistallo ai quali gli studenti non osavano chiedere nulla per paura di ritorsioni: correzione di testi d&#039;esame con tempi biblici e senza possibilità di avere riscontri. Comunicazione tra allievi e docenti esclusivamente per mail con risposte ( se c&#039;erano) ritardatarie e supponenti. Nessuna relazione umana. Forse nelle facoltà non scientifiche non è così. Ma anche ragazzi con delle doti perdono la voglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mia figlia ha frequentato un liceo in cui si era abbastanza attenti alle persone piuttosto che insistere sul risultato. Una severità esagerata su alcuni comportamenti tipicamente adolescenziali di gruppo, ma individualmente la disponibilità umana dei docenti c&#8217;era. Poi però all&#8217;università la musica è cambiata e tutto è diventato difficile. Insegnanti sul piedistallo ai quali gli studenti non osavano chiedere nulla per paura di ritorsioni: correzione di testi d&#8217;esame con tempi biblici e senza possibilità di avere riscontri. Comunicazione tra allievi e docenti esclusivamente per mail con risposte ( se c&#8217;erano) ritardatarie e supponenti. Nessuna relazione umana. Forse nelle facoltà non scientifiche non è così. Ma anche ragazzi con delle doti perdono la voglia.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paola Pieri		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/io-docente-vi-dico-che-il-sistema-scolastico-italiano-e-da-rifondare/#comment-9051</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Pieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 09:03:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;articolo mi sembra molto sbilanciato a favore degli alunni che spesso sono obbligati ad andare a scuola. E alcuni sono obbligati alla scelta di una scuola di un certo prestigio: basti pensare al declino degli istituti tecnici a favore dei licei. Detto questo, il primo passo sarebbe quello di impostare i concorsi per docenti in modo da verificare se siano o meno in grado di stabilire relazioni positive. Se siano empatici. Che non significa accettare tutto ciò che viene dai ragazzi come spesso accade ora, perdonando loro qualsiasi mancanza. Molti vanno avanti per inerzia, mentre gli insegnanti sono &quot; obbligati&quot; a mandare avanti quasi tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo mi sembra molto sbilanciato a favore degli alunni che spesso sono obbligati ad andare a scuola. E alcuni sono obbligati alla scelta di una scuola di un certo prestigio: basti pensare al declino degli istituti tecnici a favore dei licei. Detto questo, il primo passo sarebbe quello di impostare i concorsi per docenti in modo da verificare se siano o meno in grado di stabilire relazioni positive. Se siano empatici. Che non significa accettare tutto ciò che viene dai ragazzi come spesso accade ora, perdonando loro qualsiasi mancanza. Molti vanno avanti per inerzia, mentre gli insegnanti sono &#8221; obbligati&#8221; a mandare avanti quasi tutti.</p>
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