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	Commenti a: Legambiente: biometano, una risorsa strategica	</title>
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		Di: Thomas Boccoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Boccoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 11:07:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ora, prima di tutto, vista la contingenza internazionale vorrei di cuore che questi fanatici della transizione energetica potessero darci un po&#039; di pace.
Parliamo di vita umana e non di un complesso industriale.
Io ho sempre dubitato dell&#039;operato di Legambiente ritenendolo una voce funzionale all&#039;industria e ad un certo tipo di sviluppo. Quindi, con l&#039;articolo di oggi vi è abbastanza chiaro da che parte sta l&#039;associazione? Bene.
E pensare che basterebbe parlare con i due o tre agronomi della provincia che non sono al soldo delle associazioni per far crollare tutto il castello di carte false e ruberie. Ho visto alle riunioni sul tema i pitbull dei biogassisti azzannare tecnici che spiegavano i risvolti di questi mega impianti. Ci sono agricoltori contro solo perché non hanno interessi nel settore. Ma la maggior parte e soprattutto i giovani cavalcano il miraggio del denaro per diventare i boss della zona. E qui l&#039;ambiente non rientra nelle considerazioni e non rientra spesso neanche in quelle delle amministrazioni che fanno acrobazie burocratiche per favorire i progetti..
Insomma Signori, fate un po&#039; quello che volete ma non vendete mele per pere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, prima di tutto, vista la contingenza internazionale vorrei di cuore che questi fanatici della transizione energetica potessero darci un po&#8217; di pace.<br />
Parliamo di vita umana e non di un complesso industriale.<br />
Io ho sempre dubitato dell&#8217;operato di Legambiente ritenendolo una voce funzionale all&#8217;industria e ad un certo tipo di sviluppo. Quindi, con l&#8217;articolo di oggi vi è abbastanza chiaro da che parte sta l&#8217;associazione? Bene.<br />
E pensare che basterebbe parlare con i due o tre agronomi della provincia che non sono al soldo delle associazioni per far crollare tutto il castello di carte false e ruberie. Ho visto alle riunioni sul tema i pitbull dei biogassisti azzannare tecnici che spiegavano i risvolti di questi mega impianti. Ci sono agricoltori contro solo perché non hanno interessi nel settore. Ma la maggior parte e soprattutto i giovani cavalcano il miraggio del denaro per diventare i boss della zona. E qui l&#8217;ambiente non rientra nelle considerazioni e non rientra spesso neanche in quelle delle amministrazioni che fanno acrobazie burocratiche per favorire i progetti..<br />
Insomma Signori, fate un po&#8217; quello che volete ma non vendete mele per pere.</p>
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