<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Madonna a seno nudo, non il male assoluto ma un&#8217;arma di distrazione di massa	</title>
	<atom:link href="https://vittorianozanolli.it/madonna-a-seno-nudo-non-il-male-assoluto-ma-unarma-di-distrazione-di-massa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://vittorianozanolli.it/madonna-a-seno-nudo-non-il-male-assoluto-ma-unarma-di-distrazione-di-massa/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Jun 2022 13:53:46 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Patrizia		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/madonna-a-seno-nudo-non-il-male-assoluto-ma-unarma-di-distrazione-di-massa/#comment-4958</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2022 12:45:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=10969#comment-4958</guid>

					<description><![CDATA[Come sovente accade, Grassi dice cose condivisibili.
È arduo riassumere, ma direi che quella volgare esibizione in vilipendio della Madonna è esplosa negli occhi e nelle coscienze perché era innegabilmente visibile e circoscritta. La classica  goccia che ha fatto traboccare il vaso. 
Era attaccabile: altro - e di molto più grave - non lo è mai, perché è così parte del sistema e dallo stesso protetto, che ogni possibile reazione viene vanificato a prescindere. Diverso sarebbe se nelle singole coscienze ci fossero, saldi, quei valori che emergono solo a provocazioni tanto brutte quanto inutili, innocue al sistema, briciole sulle quali azzuffarsi perché nulla di più concreto accada.
Siamo ridotti così.
Viviamo immersi nel degrado e non facciamo neanche un girotondo.
Viviamo circondati dalla bellezza, e non pensiamo che tocca a ciascuno difenderla. 
Siamo pagliacci dolenti di un circo dove un manichino fetish viene paragonato ad opere d&#039;arte dove la nudità era sacra, e dove nessuno mai per secoli ci ha visto qualcosa di diverso dal mistero della maternità divina e dal mistico ideale femminile. 
Siamo bassi, spogli, bavosi nella polemica quanto incapaci di un vero riscatto nel costume e nell&#039;etica del comportamento. 
La Madonna è stata vilipesa perché la religione ha represso per secoli la sessualità alternativa a quella finalizzata alla procreazione e oggi, nei clamori delle piazze, anche i puri di cuore che parlano d&#039;amore vengono sopraffatti da chi vede nella libertà sessuale il primo e principale  obiettivo da rivendicare al mondo. Usare il simbolo di purezza e di amore assoluto per eccellenza significa piegare al potere del sesso qualsiasi principio che se ne distacchi. Sporcare la Madonna non è stato un caso. Nella memoria ancestrale degli autori era ben chiara la volontà di affermare l&#039;esatto contrario. Sfregiando l&#039;immagine di una donna che si è data pura all&#039;amore assoluto, era chiarissima l&#039;intenzione di dichiarare che la battaglia non è tanto per i diritti, quanto per il semplice sesso. 
Ed è questa la grande tristezza. 
Così come non arriva la reazione matura e orgogliosa della gente davanti alle tragedie vere, non arriva nemmeno la voce corretta e dignitosa di chi invoca diritti e riconoscimento. 
Questa è una storia di decadenza, dove le voci nobili di pochi illuminati si perdono in masse di parole e slogan che arrivano da ogni dove, ma purtroppo sempre più a corta gittata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sovente accade, Grassi dice cose condivisibili.<br />
È arduo riassumere, ma direi che quella volgare esibizione in vilipendio della Madonna è esplosa negli occhi e nelle coscienze perché era innegabilmente visibile e circoscritta. La classica  goccia che ha fatto traboccare il vaso.<br />
Era attaccabile: altro &#8211; e di molto più grave &#8211; non lo è mai, perché è così parte del sistema e dallo stesso protetto, che ogni possibile reazione viene vanificato a prescindere. Diverso sarebbe se nelle singole coscienze ci fossero, saldi, quei valori che emergono solo a provocazioni tanto brutte quanto inutili, innocue al sistema, briciole sulle quali azzuffarsi perché nulla di più concreto accada.<br />
Siamo ridotti così.<br />
Viviamo immersi nel degrado e non facciamo neanche un girotondo.<br />
Viviamo circondati dalla bellezza, e non pensiamo che tocca a ciascuno difenderla.<br />
Siamo pagliacci dolenti di un circo dove un manichino fetish viene paragonato ad opere d&#8217;arte dove la nudità era sacra, e dove nessuno mai per secoli ci ha visto qualcosa di diverso dal mistero della maternità divina e dal mistico ideale femminile.<br />
Siamo bassi, spogli, bavosi nella polemica quanto incapaci di un vero riscatto nel costume e nell&#8217;etica del comportamento.<br />
La Madonna è stata vilipesa perché la religione ha represso per secoli la sessualità alternativa a quella finalizzata alla procreazione e oggi, nei clamori delle piazze, anche i puri di cuore che parlano d&#8217;amore vengono sopraffatti da chi vede nella libertà sessuale il primo e principale  obiettivo da rivendicare al mondo. Usare il simbolo di purezza e di amore assoluto per eccellenza significa piegare al potere del sesso qualsiasi principio che se ne distacchi. Sporcare la Madonna non è stato un caso. Nella memoria ancestrale degli autori era ben chiara la volontà di affermare l&#8217;esatto contrario. Sfregiando l&#8217;immagine di una donna che si è data pura all&#8217;amore assoluto, era chiarissima l&#8217;intenzione di dichiarare che la battaglia non è tanto per i diritti, quanto per il semplice sesso.<br />
Ed è questa la grande tristezza.<br />
Così come non arriva la reazione matura e orgogliosa della gente davanti alle tragedie vere, non arriva nemmeno la voce corretta e dignitosa di chi invoca diritti e riconoscimento.<br />
Questa è una storia di decadenza, dove le voci nobili di pochi illuminati si perdono in masse di parole e slogan che arrivano da ogni dove, ma purtroppo sempre più a corta gittata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
