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	Commenti a: Provincia di Cremona disunita e politicamente debole surclassata da Mantova	</title>
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		Di: Cinzia Zampini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cinzia Zampini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 21:04:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si dice che l&#039;erba del vicino è sempre più verde ...ma in effetti il green di Mantova sembra più verde.
Cremona e Mantova due città simili per tradizione ...hanno avuto il loro momento d&#039;oro nel medioevo ed i centri storici sono dello stesso colore.
 La relazione tra le due città ha avuto fasi diverse e alterne tra collaborazione a concorrenza nel senso positivo del termine; diciamo che fino a 20 anni fa il dialogo era improntato al reciproco sostegno, si percepiva che c&#039;erano molte cose in comune. Erano gli anni in cui le due città esploravamo la strada della promozione turistica cercando di tenersi insieme per fare massa critica.
E proprio cercando di promuovere percorsi turistici gemellati nel tentativo di superare il fenomeno della visita mordi e fuggi, non si è trovata una linea condivisa sulla prospettiva.
Così mentre Cremona legava indissolubilmente la promozione turistica al commercio e alla tradizione gastronomica affidando la competenza ad un assessorato ad hoc che non a caso fu denominato Assessorato al turismo e al commercio, Mantova capì che aveva un tesoro artistico e naturalistico da valorizzare e legò la promozione turistica a quella culturale.
È indubbio che i nostri vicini essendo stati sede di ducato possono vantare un patrimonio artistico di tutto rispetto, pittori come Giulio Romano o Andrea Mantegna (per citarne solo due) che hanno reso grandi palazzi e chiese ...ma è altresì vero che hanno saputo egregiamente valorizzare tutto questo puntando su eventi culturali ...e diventando in poco tempo una città in grado di attrarre visitatori.
È stato forse a questo punto che i mantovani si sono accorti che potevano fare da soli ...che erano in grado di offrire più di un motivo per visitare la loro città e che certamente ne avrebbero beneficiato anche il commercio e l&#039;indotto.
Hanno quindi continuato a spingere sulla crescita culturale, il Festival della letteratura  è un esempio importante che ogni anno attrae migliaia di visitatori e ancora ..la valorizzazione del patrimonio naturalistico, la navigazione sul fiume ...ecc ecc.
Cremona non è da meno: la nostra piazza del Comune..le belle chiese dove fior di artisti (i fratelli Campi, Bernardino Gatti) hanno lasciato le loro opere, liuteria i violini, il nostro teatro, il nostro museo  i tanti palazzi patrizi ..ma .....cosa non ha funzionato?
 Non ha funzionato il connubio turismo-commercio che ha fatto sì che per molto tempo mentre a Mantova organizzavano pacchetti di visite guidate ai loro palazzi, noi abbiamo puntato sulla festa del torrone e mentre a Mantova si tiene il festival della letteratura noi facciamo la festa del salame.
I nostri bei palazzi si possono vedere solo in occasione delle domeniche del FAI, per valorizzare il patrimonio unico al mondo rappresentato dai violini c&#039;è voluto l&#039;intervento del privato...abbiamo persino perso quello che per molto tempo ci dava una visibilità nazionale: la fiera del bovino da latte.
Abbiamo cioè per molto tempo bypassato la crescita culturale che non è mai stata considerata come elemento in grado di produrre importanti ricadute anche per il commercio.
 Si sa che, anche se a Cremona si è affezionati al &quot;stum schiss&quot; e il tempo pare dilatato e perfettamente piegabile alla lentezza padana, in realtà quando si resta indietro poi si fa tutto più difficile.
 La promozione culturale e turistica fa da volano all&#039;economia e mai come in questo caso 1+1 fa 3.
Oggi questo vantaggio competitivo fa sì che Mantova sia divenuta il polo di attrazione e che le economie di scala, i processi di ottimizzazione in ambito sanitario, la riorganizzazione delle categorie economiche e chissà quanto altro, avvantaggino chi da tempo si muove nella direzione giusta.
Tutto ciò che ci elenca Grassi nel suo editoriale non è che la conseguenza di aver perso tanti treni o di aver scelto di salire su quelli sbagliati, le promesse della Santanchè o il progetto del nuovo ospedale sono lì a testimoniarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice che l&#8217;erba del vicino è sempre più verde &#8230;ma in effetti il green di Mantova sembra più verde.<br />
Cremona e Mantova due città simili per tradizione &#8230;hanno avuto il loro momento d&#8217;oro nel medioevo ed i centri storici sono dello stesso colore.<br />
 La relazione tra le due città ha avuto fasi diverse e alterne tra collaborazione a concorrenza nel senso positivo del termine; diciamo che fino a 20 anni fa il dialogo era improntato al reciproco sostegno, si percepiva che c&#8217;erano molte cose in comune. Erano gli anni in cui le due città esploravamo la strada della promozione turistica cercando di tenersi insieme per fare massa critica.<br />
E proprio cercando di promuovere percorsi turistici gemellati nel tentativo di superare il fenomeno della visita mordi e fuggi, non si è trovata una linea condivisa sulla prospettiva.<br />
Così mentre Cremona legava indissolubilmente la promozione turistica al commercio e alla tradizione gastronomica affidando la competenza ad un assessorato ad hoc che non a caso fu denominato Assessorato al turismo e al commercio, Mantova capì che aveva un tesoro artistico e naturalistico da valorizzare e legò la promozione turistica a quella culturale.<br />
È indubbio che i nostri vicini essendo stati sede di ducato possono vantare un patrimonio artistico di tutto rispetto, pittori come Giulio Romano o Andrea Mantegna (per citarne solo due) che hanno reso grandi palazzi e chiese &#8230;ma è altresì vero che hanno saputo egregiamente valorizzare tutto questo puntando su eventi culturali &#8230;e diventando in poco tempo una città in grado di attrarre visitatori.<br />
È stato forse a questo punto che i mantovani si sono accorti che potevano fare da soli &#8230;che erano in grado di offrire più di un motivo per visitare la loro città e che certamente ne avrebbero beneficiato anche il commercio e l&#8217;indotto.<br />
Hanno quindi continuato a spingere sulla crescita culturale, il Festival della letteratura  è un esempio importante che ogni anno attrae migliaia di visitatori e ancora ..la valorizzazione del patrimonio naturalistico, la navigazione sul fiume &#8230;ecc ecc.<br />
Cremona non è da meno: la nostra piazza del Comune..le belle chiese dove fior di artisti (i fratelli Campi, Bernardino Gatti) hanno lasciato le loro opere, liuteria i violini, il nostro teatro, il nostro museo  i tanti palazzi patrizi ..ma &#8230;..cosa non ha funzionato?<br />
 Non ha funzionato il connubio turismo-commercio che ha fatto sì che per molto tempo mentre a Mantova organizzavano pacchetti di visite guidate ai loro palazzi, noi abbiamo puntato sulla festa del torrone e mentre a Mantova si tiene il festival della letteratura noi facciamo la festa del salame.<br />
I nostri bei palazzi si possono vedere solo in occasione delle domeniche del FAI, per valorizzare il patrimonio unico al mondo rappresentato dai violini c&#8217;è voluto l&#8217;intervento del privato&#8230;abbiamo persino perso quello che per molto tempo ci dava una visibilità nazionale: la fiera del bovino da latte.<br />
Abbiamo cioè per molto tempo bypassato la crescita culturale che non è mai stata considerata come elemento in grado di produrre importanti ricadute anche per il commercio.<br />
 Si sa che, anche se a Cremona si è affezionati al &#8220;stum schiss&#8221; e il tempo pare dilatato e perfettamente piegabile alla lentezza padana, in realtà quando si resta indietro poi si fa tutto più difficile.<br />
 La promozione culturale e turistica fa da volano all&#8217;economia e mai come in questo caso 1+1 fa 3.<br />
Oggi questo vantaggio competitivo fa sì che Mantova sia divenuta il polo di attrazione e che le economie di scala, i processi di ottimizzazione in ambito sanitario, la riorganizzazione delle categorie economiche e chissà quanto altro, avvantaggino chi da tempo si muove nella direzione giusta.<br />
Tutto ciò che ci elenca Grassi nel suo editoriale non è che la conseguenza di aver perso tanti treni o di aver scelto di salire su quelli sbagliati, le promesse della Santanchè o il progetto del nuovo ospedale sono lì a testimoniarlo.</p>
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		Di: meo Mola		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/provincia-di-cremona-disunita-e-politicamente-debole-surclassata-dalla-cugina-mantova/#comment-25881</link>

		<dc:creator><![CDATA[meo Mola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cvd. Come volevasi dimostrare. Fino a quando verranno paracadutati i candidati dall alto (ricordo  un certo prof Strik  Liever o la stessa ministra del turismo recentemente detronizzata) a danno dei candidati locali, Cremona non avrà rappresentanza per difendere il territorio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cvd. Come volevasi dimostrare. Fino a quando verranno paracadutati i candidati dall alto (ricordo  un certo prof Strik  Liever o la stessa ministra del turismo recentemente detronizzata) a danno dei candidati locali, Cremona non avrà rappresentanza per difendere il territorio.</p>
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		Di: STEFANO		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/provincia-di-cremona-disunita-e-politicamente-debole-surclassata-dalla-cugina-mantova/#comment-25877</link>

		<dc:creator><![CDATA[STEFANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 09:29:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si é dimenticato i treni diretti: loro hanno il Frecciarossa per Roma, noi no. Per completare l&#039;opera, ci hanno tolto anche la Freccia della Versilia, così finanziamo l&#039;Autostrada della Cisa. 
In compenso chi ha l&#039;auto a disposizione si reca alla Mediopadana di Reggio Emilia. Gli altri vanno a Rogoredo, se ci arrivano, o a Fidenza con l&#039;autobus sostitutivo. Trasporti degni del &quot;Cristo si è fermato a Eboli&quot; di Carlo Levi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si é dimenticato i treni diretti: loro hanno il Frecciarossa per Roma, noi no. Per completare l&#8217;opera, ci hanno tolto anche la Freccia della Versilia, così finanziamo l&#8217;Autostrada della Cisa.<br />
In compenso chi ha l&#8217;auto a disposizione si reca alla Mediopadana di Reggio Emilia. Gli altri vanno a Rogoredo, se ci arrivano, o a Fidenza con l&#8217;autobus sostitutivo. Trasporti degni del &#8220;Cristo si è fermato a Eboli&#8221; di Carlo Levi.</p>
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		Di: Paola Pieri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Pieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 09:23:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mentalità del cremonese non è certamente imprenditoriale e disposta a rischiare per il raggiungimento di un obiettivo. È una mentalità agricola dove il lavoro dell&#039;uomo è al servizio della natura che porta al risultato. Una mentalità di attesa, che prevede tempi lunghi per non dire lunghissimi. L&#039;unico imprenditore cremonese di spicco ha in mano la città, dall&#039;economia allo sport, dalla cultura all&#039;assistenza. Gli agricoltori lavorano ognuno per se stesso. Anche chi non è legato alla terra ha interiorizzato la modalità stumm schiss. Anche i politici non si fanno valere, si appiattiscono, chinano la testa, spesso si affidano a chi cremonese non è. Si invocano i risultati ma restando immobili. Ognuno coltiva il suo orticello e per quello lavora, con vedute molto limitate e autoreferenziali. Bisogna ammettere che a Crema le cose vanno diversamente. Più unione, più umiltà, idee condivise e obiettivi chiari per il momento sono solo un miraggio. E Mantova invece viaggia!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mentalità del cremonese non è certamente imprenditoriale e disposta a rischiare per il raggiungimento di un obiettivo. È una mentalità agricola dove il lavoro dell&#8217;uomo è al servizio della natura che porta al risultato. Una mentalità di attesa, che prevede tempi lunghi per non dire lunghissimi. L&#8217;unico imprenditore cremonese di spicco ha in mano la città, dall&#8217;economia allo sport, dalla cultura all&#8217;assistenza. Gli agricoltori lavorano ognuno per se stesso. Anche chi non è legato alla terra ha interiorizzato la modalità stumm schiss. Anche i politici non si fanno valere, si appiattiscono, chinano la testa, spesso si affidano a chi cremonese non è. Si invocano i risultati ma restando immobili. Ognuno coltiva il suo orticello e per quello lavora, con vedute molto limitate e autoreferenziali. Bisogna ammettere che a Crema le cose vanno diversamente. Più unione, più umiltà, idee condivise e obiettivi chiari per il momento sono solo un miraggio. E Mantova invece viaggia!</p>
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		Di: Michela		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/provincia-di-cremona-disunita-e-politicamente-debole-surclassata-dalla-cugina-mantova/#comment-25875</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:40:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono troppo giovane per ricordare che cosa abbiano fatto per Cremona i politici nominati che da qui sono stati inviati a Roma, e penso anche che non sia il numero ma il valore e le capacità delle persone a fare la differenza. Ora di persone con le qualità e con il piglio necessari per ottenere risultati, che abbiano la voglia e il coraggio di dedicarsi alla politica sacrificandosi per il bene della collettività non ce ne sono, nessuno è interessato. L&#039;unico che resiste in un posto di comando è Giandomenico Auricchio che da anni ricopre la presidenza della camera di commercio, anche ora che non è più solo cremonese. Evidentemente ha la volontà e le capacità di mantenere quell&#039; incarico. Forse a Cremona chi potrebbe non è interessato o non ci crede, o ha voglia di farsi i fatti suoi o se ha troppe competenze viene boicottato dai suoi colleghi che se la tirano. Mentre Mantova ha e ha avuto molte persone di rilievo, e i risultati ci sono e ci sono sempre stati. Faccia Grassi il grande salto: da sindaco del suo paese a un ruolo maggiore. Dalla repubblica del tortello (tanto magnificata e con la prosopopea tipicamente cremasca: trattasi infatti di una semplice contrada neppure tanto compatta come già ha dimostrato) a incarichi più importanti. Se i giovani non ci sono , che chi ha esperienza dia l&#039;esempio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono troppo giovane per ricordare che cosa abbiano fatto per Cremona i politici nominati che da qui sono stati inviati a Roma, e penso anche che non sia il numero ma il valore e le capacità delle persone a fare la differenza. Ora di persone con le qualità e con il piglio necessari per ottenere risultati, che abbiano la voglia e il coraggio di dedicarsi alla politica sacrificandosi per il bene della collettività non ce ne sono, nessuno è interessato. L&#8217;unico che resiste in un posto di comando è Giandomenico Auricchio che da anni ricopre la presidenza della camera di commercio, anche ora che non è più solo cremonese. Evidentemente ha la volontà e le capacità di mantenere quell&#8217; incarico. Forse a Cremona chi potrebbe non è interessato o non ci crede, o ha voglia di farsi i fatti suoi o se ha troppe competenze viene boicottato dai suoi colleghi che se la tirano. Mentre Mantova ha e ha avuto molte persone di rilievo, e i risultati ci sono e ci sono sempre stati. Faccia Grassi il grande salto: da sindaco del suo paese a un ruolo maggiore. Dalla repubblica del tortello (tanto magnificata e con la prosopopea tipicamente cremasca: trattasi infatti di una semplice contrada neppure tanto compatta come già ha dimostrato) a incarichi più importanti. Se i giovani non ci sono , che chi ha esperienza dia l&#8217;esempio.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Francesco		</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/provincia-di-cremona-disunita-e-politicamente-debole-surclassata-dalla-cugina-mantova/#comment-25872</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 07:47:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi rivolgo all&#039;autore sapendo perfettamente che non avrò il privilegio di una risposta, ma forse qualche altro lettore mi può aiutare. La storia di Cremona che si guarda l&#039;ombelico è uno dei pallini di Grassi, ricorrente. Qualcuno mi può fare qualche esempio di che cosa significhi? In quali contesti e in quali occasioni si è manifestato questo cieco e dannoso egocentrismo? Comunque sono d&#039;accordo che l&#039;unione fa la forza. Ma non sono altrettanto convinto che anche uniti potremmo avere un peso maggiore. E intanto con questo calo di peso degno della più cupa anoressia restiamo schiacciati da chi invece il peso se l&#039;è conquistato e lo mantiene e ci si accontenta delle promesse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rivolgo all&#8217;autore sapendo perfettamente che non avrò il privilegio di una risposta, ma forse qualche altro lettore mi può aiutare. La storia di Cremona che si guarda l&#8217;ombelico è uno dei pallini di Grassi, ricorrente. Qualcuno mi può fare qualche esempio di che cosa significhi? In quali contesti e in quali occasioni si è manifestato questo cieco e dannoso egocentrismo? Comunque sono d&#8217;accordo che l&#8217;unione fa la forza. Ma non sono altrettanto convinto che anche uniti potremmo avere un peso maggiore. E intanto con questo calo di peso degno della più cupa anoressia restiamo schiacciati da chi invece il peso se l&#8217;è conquistato e lo mantiene e ci si accontenta delle promesse.</p>
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