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	Commenti a: Servizi sociali. Comuni al dissesto per oneri impropri	</title>
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		Di: Gianantonio Conti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianantonio Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2022 05:35:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ne so qualcosa a Vescovato. Ho da poco altri due minorenni affidati in comunità dal tribunale dei minori, costo 115 euro al giorno A testa Al netto del contributo di azienda sociale e di una compartecipazione di un genitore ad uno dei due, costeranno al Comune circa 20.000 euro per il periodo da metà luglio al 31/12, e quindi per il prossimo anno la quota si raddoppia Anche per il nostro bilancio è una mannaia. 
Rimedi? Alzare le tasse gravando così la comunità? Penso che la soluzione sia da ricercare altrove, partendo magari da un diverso modo di analizzare ed affrontare da parte degli enti preposti queste situazioni drammatiche per le famiglie e soprattutto per i minori. 
I Comuni, ultimo presidio sul territorio nel collegamento Stato-Cittadino, devono essere messi in grado di sostenere questi costi sociali, e non solo con forze proprie sempre più esigue nei piccoli Comuni e senza nessun aiuto dallo Stato centrale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ne so qualcosa a Vescovato. Ho da poco altri due minorenni affidati in comunità dal tribunale dei minori, costo 115 euro al giorno A testa Al netto del contributo di azienda sociale e di una compartecipazione di un genitore ad uno dei due, costeranno al Comune circa 20.000 euro per il periodo da metà luglio al 31/12, e quindi per il prossimo anno la quota si raddoppia Anche per il nostro bilancio è una mannaia.<br />
Rimedi? Alzare le tasse gravando così la comunità? Penso che la soluzione sia da ricercare altrove, partendo magari da un diverso modo di analizzare ed affrontare da parte degli enti preposti queste situazioni drammatiche per le famiglie e soprattutto per i minori.<br />
I Comuni, ultimo presidio sul territorio nel collegamento Stato-Cittadino, devono essere messi in grado di sostenere questi costi sociali, e non solo con forze proprie sempre più esigue nei piccoli Comuni e senza nessun aiuto dallo Stato centrale.</p>
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		Di: Patrizia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2022 05:09:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Argomento davvero di significativa rilevanza,  dato che pertiene alla gestione di quel &quot;sociale&quot; di cui molti si riempiono la bocca con proposte e promesse degne di un mago. Sono passati 35 anni da quando mi sono occupata di assistenza e non posso che constatare che si continua a fare propaganda e mai si struttura una gestione nazionale e locale che abbia concreti mezzi ed efficienti servizi per disporre di una rete per i più fragili.  Non tutti si possono salvare,  ma molti si,  e non lo si fa con elargizione di denari,  di buoni pasto o pagando bollette senza controlli.  I costi scaricati sui Comuni sono solo un esempio di quanto scollamento ci sia fra la politica e la concreta messa in pratica di un piano di accoglienza e reinserimento anche educativo di minori in difficoltà e relativi nuclei.  I cittadini del futuro sono anche questi e per costruire una società coesa,  tassello dopo tassello,  serve sia rispettare chi sa camminare da solo sia investire seriamente e con severità in servizi per chi ne ha bisogno e pertanto ai Comuni servono assolutamente le risorse per farlo. Una delle tante conseguenze di un dissesto amministrativo per queste ragioni è spingere sempre di più in un ghetto gli incolpevoli soggetti bisognosi di vera assistenza rendendoli invisi alla pubblica opinione,   cosa che accade comunque ogniqualvolta la cittadinanza vede sperperare le proprie tasse in inutili e improduttive gestioni dell&#039;assistenza. Come al solito,  siamo il Paese delle chiacchiere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento davvero di significativa rilevanza,  dato che pertiene alla gestione di quel &#8220;sociale&#8221; di cui molti si riempiono la bocca con proposte e promesse degne di un mago. Sono passati 35 anni da quando mi sono occupata di assistenza e non posso che constatare che si continua a fare propaganda e mai si struttura una gestione nazionale e locale che abbia concreti mezzi ed efficienti servizi per disporre di una rete per i più fragili.  Non tutti si possono salvare,  ma molti si,  e non lo si fa con elargizione di denari,  di buoni pasto o pagando bollette senza controlli.  I costi scaricati sui Comuni sono solo un esempio di quanto scollamento ci sia fra la politica e la concreta messa in pratica di un piano di accoglienza e reinserimento anche educativo di minori in difficoltà e relativi nuclei.  I cittadini del futuro sono anche questi e per costruire una società coesa,  tassello dopo tassello,  serve sia rispettare chi sa camminare da solo sia investire seriamente e con severità in servizi per chi ne ha bisogno e pertanto ai Comuni servono assolutamente le risorse per farlo. Una delle tante conseguenze di un dissesto amministrativo per queste ragioni è spingere sempre di più in un ghetto gli incolpevoli soggetti bisognosi di vera assistenza rendendoli invisi alla pubblica opinione,   cosa che accade comunque ogniqualvolta la cittadinanza vede sperperare le proprie tasse in inutili e improduttive gestioni dell&#8217;assistenza. Come al solito,  siamo il Paese delle chiacchiere.</p>
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