<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ambiente Archivi - Vittoriano Zanolli</title>
	<atom:link href="https://vittorianozanolli.it/category/ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://vittorianozanolli.it/category/ambiente/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 14:44:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://vittorianozanolli.it/wp-content/uploads/2021/02/cropped-Fancy-Icon-Vittoriano-32x32.png</url>
	<title>Ambiente Archivi - Vittoriano Zanolli</title>
	<link>https://vittorianozanolli.it/category/ambiente/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Po in sofferenza, poca acqua per l&#8217;agricoltura</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/estate-iniziata-con-un-mese-e-mezzo-danticipo-po-in-sofferenza-critica-la-disponibilita-di-acqua-per-lagricoltura/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/estate-iniziata-con-un-mese-e-mezzo-danticipo-po-in-sofferenza-critica-la-disponibilita-di-acqua-per-lagricoltura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 07:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=54055</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Lombardia i problemi per la stagione irrigua erano chiari già a inizio marzo: è questo, infatti, il periodo in cui il bilancio del principale serbatoio idrico lombardo, costituito dall’accumulo nevoso in montagna, raggiunge il suo picco. Mentre negli ultimi vent’anni il dato dell’equivalente idrico della neve al 1 marzo è stato in media di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/estate-iniziata-con-un-mese-e-mezzo-danticipo-po-in-sofferenza-critica-la-disponibilita-di-acqua-per-lagricoltura/">Po in sofferenza, poca acqua per l&#8217;agricoltura</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_quote">
<p>In Lombardia <strong>i problemi per la stagione irrigua erano chiari già a inizio marzo</strong>: è questo, infatti, il periodo in cui il bilancio del principale serbatoio idrico lombardo, costituito dall’accumulo nevoso in montagna, raggiunge il suo picco.</p>
<p>Mentre negli ultimi vent’anni il dato dell’equivalente idrico della neve al 1 marzo è stato in media di 2,3 miliardi di metri cubi di acqua, nel 2026 il volume in questione risultava <strong>inferiore a 1,3 miliardi di mc</strong>. A peggiorare la situazione ci si è messo anche <strong>l’aumento delle temperature primaverili</strong>, che ha fatto sì che <strong>le nevi</strong> risultassero <strong>quasi esaurite a fine maggio</strong>, contro un dato, basato sulla media ventennale, che colloca <strong>la data di fine disgelo alla prima settimana di luglio</strong>. In pratica è <strong>come se, dal punto di vista della disponibilità di risorsa idrica, l’estate fosse iniziata un mese e mezzo prima.</strong></p>
<p>Purtroppo questo anticipo del disgelo, associato all’assottigliamento della ‘risorsa idrica di ultima istanza’ rappresentata dalla fusione delle masse glaciali, <strong>ridefinisce l’idrologia dell’intera regione</strong> <strong>rendendo</strong> <strong>strutturalmente critica e incerta la disponibilità di risorsa idrica</strong> <strong>utilizzabile a scopi irrigui nei mesi cruciali per le colture estive</strong>.</p>
<p><strong>Un miliardo di metri cubi in meno per l’estate </strong>non è un dato trascurabile nemmeno nella regione italiana più ricca di acque dolci: gli invasi che interessano il territorio lombardo sono in grado di stoccare 2,5 miliardi di metri cubi, considerando insieme <strong>il volume regolato dei grandi laghi prealpini e quello degli invasi idroelettrici alle quote montane</strong>. Secondo l’ultimo bollettino <strong>ARPA</strong> sulle risorse idriche, a fine giugno il valore complessivo degli stoccaggi idrici lacustri è sceso a <strong>poco più di 1,1 miliardi di metri cubi, il 40% in meno dell’atteso</strong>: il beneficio delle abbondanti piogge tra maggio e inizio giugno si è già quasi esaurito.</p>
<p>Anche i grandi laghi regolati contano i giorni prima di finire la loro scorta: al <strong>lago Maggiore</strong>, alle attuali portate di rilascio nell’effluente, restano 10 giorni, per il <strong>lago di Como</strong> i giorni sono 14, <strong>all’Iseo</strong> restano 13 giorni, solo <strong>il Garda </strong>ha una scorta sufficiente a concludere la stagione irrigua continuando ad erogare la portata di acqua necessaria all’agricoltura. Ma il Garda, sebbene disponga di una grande capacità d’invaso, ha anche <strong>lunghi tempi di ricarica</strong>: per questo, se il suo livello si dovesse abbassare troppo quest’anno, <strong>i problemi potrebbero aggravarsi l’estate prossima</strong>.</p>
<p>In questo quadro, l’istituzione regionale, pressata dalle organizzazioni agricole, sta assumendo <strong>misure di emergenza</strong>: dall’imposizione ai concessionari idroelettrici di maggiori rilasci dagli invasi di monte, a <strong>deroghe sul deflusso ecologico</strong>. Tutte azioni le cui conseguenze vengono pagate, oltre che dagli ecosistemi fluviali, dal sistema energetico e dagli agricoltori dell’area del delta <strong>veneto</strong> e <strong>romagnolo</strong>, <strong>per i quali la riduzione di portata significa cuneo salino</strong>.</p>
<p>“Non è accettabile che ogni regione guardi solo agli interessi della sua agricoltura &#8211; afferma <strong>Lorenzo Baio </strong>-, responsabile risorse idriche e vicepresidente di Legambiente Lombardia. Derogare al deflusso minimo da rilasciare nei fiumi non comporta solo gravi conseguenze ecologiche per i corsi d’acqua, ma scarica i problemi sugli agricoltori delle regioni che dipendono dall’acqua che ‘avanza’ alla Lombardia. Non è più possibile gestire il problema della scarsità idrica con logica emergenziale: il dato è diventato strutturale, se il clima cambia, occorre che cambi l’agricoltura, riducendo le superfici investite in colture foraggere estive, mais in primis, che richiedono maggiori apporti irrigui”.</p>
<p>Oltre a ciò, occorrerà <strong>ridurre l’intensità di coltivazione del riso</strong> ripristinando <strong>metodi tradizionali di irrigazione</strong>, riducendo la semina in asciutta che posticipa l’allagamento e <strong>concentra il fabbisogno idrico proprio nei mesi estivi</strong>. Allo stesso tempo occorrerà <strong>ripristinare gli usi invernali e primaverili delle acque</strong>, ad esempio per alimentare <strong>le <em>marcite</em></strong>, che permettono di utilizzare la risorsa in momenti in cui essa non è scarsa per rifornire allo stesso tempo la falda, con effetti benefici per le portate fluviali nei mesi successivi.</p>
<p>Per Legambiente l’adattamento dell’agricoltura lombarda al nuovo clima può essere anche un’opportunità: <strong>l’elevatissima intensità produttiva dell’agricoltura lombarda</strong> si basa su un altrettanto <strong>abnorme apporto di <em>input</em> produttivi, non solo acqua, ma anche fertilizzanti e mangimi</strong> richiesti dal comparto zootecnico.</p>
<p>“Se finalmente decidessimo di ristrutturare in chiave agroecologica l’agricoltura lombarda potremmo ottenere, oltre alla riduzione del fabbisogno idrico estivo, anche una maggiore valorizzazione delle produzioni, tutelando il reddito e la posizione degli agricoltori nelle catene di valore, e riducendo l’impatto ambientale, che vede la Lombardia campione d’Italia quanto ad emissioni agricole inquinanti,” <strong>conclude Baio.</strong></p>
</div>
<p>Nella foto centrale il Po in secca nel 2022, sono visibili gli spiaggioni</p>
<div class="gmail_quote">
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/estate-iniziata-con-un-mese-e-mezzo-danticipo-po-in-sofferenza-critica-la-disponibilita-di-acqua-per-lagricoltura/">Po in sofferenza, poca acqua per l&#8217;agricoltura</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/estate-iniziata-con-un-mese-e-mezzo-danticipo-po-in-sofferenza-critica-la-disponibilita-di-acqua-per-lagricoltura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In lenta diminuzione il Po a Cremona: -8,18 metri</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/siccita-si-preannuncia-unestate-drammatica-per-lagricoltura-lombarda-stabile-il-livello-del-po-a-cremona-oggi-818-metri/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/siccita-si-preannuncia-unestate-drammatica-per-lagricoltura-lombarda-stabile-il-livello-del-po-a-cremona-oggi-818-metri/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 13:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=54001</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’emergenza idrica iniziata mesi fa sta raggiungendo il livello massimo: mancanza di neve e anticipo del disgelo nelle Alpi modificano l&#8217;idrologia della pianura padana. Nei grandi laghi ci sono scorte solo per meno di due settimane. In estate c&#8217;è sempre meno acqua per le colture. Legambiente Lombardia: “Basta con l’approccio emergenziale, occorre modificare gli utilizzi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/siccita-si-preannuncia-unestate-drammatica-per-lagricoltura-lombarda-stabile-il-livello-del-po-a-cremona-oggi-818-metri/">In lenta diminuzione il Po a Cremona: -8,18 metri</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’emergenza idrica iniziata mesi fa sta raggiungendo il livello massimo: mancanza di neve e anticipo del disgelo nelle Alpi modificano l&#8217;idrologia della pianura padana. Nei grandi laghi ci sono scorte solo per meno di due settimane. In estate c&#8217;è sempre meno acqua per le colture. Legambiente Lombardia: “Basta con l’approccio emergenziale, occorre modificare gli utilizzi irrigui, fiumi e laghi a secco non si possono spremere, è l&#8217;agricoltura lombarda che può e deve cambiare.</p>
<p><strong>Il livello del Po a Cremona in questi giorni è stabile: oggi alle 11 sono stati rilevati 8,18 metri sotto lo zero idrometrico. Ieri il dato rilevato è stato -8,14.</strong></p>
<p>In Lombardia i problemi per la stagione irrigua erano chiari già a inizio marzo: è questo, infatti, il periodo in cui il bilancio del principale serbatoio idrico lombardo, costituito dall’accumulo nevoso in montagna, raggiunge il suo picco. Mentre negli ultimi vent’anni il dato dell’equivalente idrico della neve al 1° marzo è stato in media di 2,3 miliardi di metri cubi di acqua, nel 2026 il volume in questione risultava inferiore a 1,3 miliardi di mc.</p>
<p>A peggiorare la situazione ci si è messo anche l’aumento delle temperature primaverili, che ha fatto sì che le nevi risultassero quasi esaurite a fine maggio, contro un dato, basato sulla media ventennale, che colloca la data di fine disgelo alla prima settimana di luglio. In pratica è come se, dal punto di vista della disponibilità di risorsa idrica, l’estate fosse iniziata un mese e mezzo prima.</p>
<p>Purtroppo questo anticipo del disgelo, associato all’assottigliamento della ‘risorsa idrica di ultima istanza’ rappresentata dalla fusione delle masse glaciali, ridefinisce l’idrologia dell’intera regione rendendo strutturalmente critica e incerta la disponibilità di risorsa idrica utilizzabile a scopi irrigui nei mesi cruciali per le colture estive.</p>
<p>Un miliardo di metri cubi in meno per l’estate non è un dato trascurabile nemmeno nella regione italiana più ricca di acque dolci: gli invasi che interessano il territorio lombardo sono in grado di stoccare 2,5 miliardi di metri cubi, considerando insieme il volume regolato dei grandi laghi prealpini e quello degli invasi idroelettrici alle quote montane.</p>
<p>Secondo l’ultimo bollettino ARPA sulle risorse idriche, a fine giugno il valore complessivo degli stoccaggi idrici lacustri è sceso a poco più di 1,1 miliardi di metri cubi, il 40% in meno dell’atteso: il beneficio delle abbondanti piogge tra maggio e inizio giugno si è già quasi esaurito. Anche i grandi laghi regolati contano i giorni prima di finire la loro scorta: al lago Maggiore, alle attuali portate di rilascio nell’effluente, restano 10 giorni, per il lago di Como i giorni sono 14, all’Iseo restano 13 giorni. Solo il Garda ha una scorta sufficiente a concludere la stagione irrigua continuando a erogare la portata di acqua necessaria all’agricoltura. Ma il Garda, sebbene disponga di una grande capacità d’invaso, ha anche lunghi tempi di ricarica: per questo, se il suo livello si dovesse abbassare troppo quest’anno, i problemi potrebbero aggravarsi l’estate prossima.</p>
<p>In questo quadro, l’istituzione regionale, pressata dalle organizzazioni agricole, sta assumendo misure di emergenza: dall’imposizione ai concessionari idroelettrici di maggiori rilasci dagli invasi di monte, a deroghe sul deflusso ecologico. Tutte azioni le cui conseguenze vengono pagate, oltre che dagli ecosistemi fluviali, dal sistema energetico e dagli agricoltori dell’area del delta veneto e romagnolo, per i quali la riduzione di portata significa cuneo salino.</p>
<p>“Non è accettabile che ogni regione guardi solo agli interessi della sua agricoltura &#8211; afferma <strong>Lorenzo</strong> <strong>Baio</strong>, responsabile risorse idriche e vicepresidente di Legambiente Lombardia -. Derogare al deflusso minimo da rilasciare nei fiumi non comporta solo gravi conseguenze ecologiche per i corsi d’acqua, ma scarica i problemi sugli agricoltori delle regioni che dipendono dall’acqua che ‘avanza’ alla Lombardia. Non è più possibile gestire il problema della scarsità idrica con logica emergenziale: il dato è diventato strutturale, se il clima cambia, occorre che cambi l’agricoltura, riducendo le superfici investite in colture foraggere estive, mais in primis, che richiedono maggiori apporti irrigui”.</p>
<p>Oltre a ciò, occorrerà ridurre l’intensità di coltivazione del riso ripristinando metodi tradizionali di irrigazione, riducendo la semina in asciutta che posticipa l’allagamento e concentra il fabbisogno idrico proprio nei mesi estivi. Allo stesso tempo occorrerà ripristinare gli usi invernali e primaverili delle acque, ad esempio per alimentare le marcite, che permettono di utilizzare la risorsa in momenti in cui essa non è scarsa per rifornire allo stesso tempo la falda, con effetti benefici per le portate fluviali nei mesi successivi.</p>
<p>Per Legambiente l’adattamento dell’agricoltura lombarda al nuovo clima può essere anche un’opportunità: l’elevatissima intensità produttiva dell’agricoltura lombarda si basa su un altrettanto abnorme apporto di input produttivi, non solo acqua, ma anche fertilizzanti e mangimi richiesti dal comparto zootecnico. “Se finalmente decidessimo di ristrutturare in chiave agroecologica l’agricoltura lombarda potremmo ottenere, oltre alla riduzione del fabbisogno idrico estivo, anche una maggiore valorizzazione delle produzioni, tutelando il reddito e la posizione degli agricoltori nelle catene di valore, e riducendo l’impatto ambientale, che vede la Lombardia campione d’Italia quanto ad emissioni agricole inquinanti” conclude Baio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/siccita-si-preannuncia-unestate-drammatica-per-lagricoltura-lombarda-stabile-il-livello-del-po-a-cremona-oggi-818-metri/">In lenta diminuzione il Po a Cremona: -8,18 metri</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/siccita-si-preannuncia-unestate-drammatica-per-lagricoltura-lombarda-stabile-il-livello-del-po-a-cremona-oggi-818-metri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parco del Serio: Campi Natura a Casale, Romano, Grassobbio</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/parco-del-serio-campi-natura-attivita-a-casale-romano-grassobbio/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/parco-del-serio-campi-natura-attivita-a-casale-romano-grassobbio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=53579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entrano nel vivo i Campi Natura del Parco del Serio, dopo le due settimane che si sono svolte presso il Centro Parco Casa di Camperia di viale santa Maria a Crema, in questa giorni un gruppo di bambini è impegnato a Casale Cremasco, presso il Centro Parco Museo dell’acqua. Da lunedì 29 giugno al 4 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/parco-del-serio-campi-natura-attivita-a-casale-romano-grassobbio/">Parco del Serio: Campi Natura a Casale, Romano, Grassobbio</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Entrano nel vivo i Campi Natura del Parco del Serio, dopo le due settimane che si sono svolte presso il Centro Parco Casa di Camperia di viale santa Maria a Crema, in questa giorni un gruppo di bambini è impegnato a Casale Cremasco, presso il Centro Parco Museo dell’acqua.</p>
<p>Da lunedì 29 giugno al 4 luglio, i Campi Natura si trasferiscono nell’area bergamasca, a Romano di Lombardia presso l’orto botanico “Giuseppe Longhi” e a seguire, con una formula personalizzata, nel Comune di Grassobbio, presso la palestra della scuola primaria, per meglio rispondere alle esigenze di quel territorio, con una programmazione che si protrarrà fino a metà luglio.</p>
<p>“Ho avuto modo di seguire le attività che si sono svolte presso la Casa di Camperia a Crema – commenta il presidente <strong>Basilio Monaci</strong> – e ho riscontrato la soddisfazione sia dei bambini, soprattutto delle prime classi della scuola primaria che hanno partecipato, sia delle famiglie, per le attività proposte e per le uscite<br />
organizzate. Tra l’altro, molti hanno completato le attività rimanendo a dormire in tenda con gli educatori l’ultimo giorno, dopo la festa della serata. A tutti coloro che hanno reso possibile l’attività nei due campi di Crema ed in quelli in corso di svolgimento e programmati per quest’anno, va il ringraziamento di tutto il Parco del Serio, alle GEV, a <strong>Rosa Bonomini</strong>, agli educatori, ai ragazzi che hanno collaborato nei progetti di<br />
Formazione Scuola Lavoro e di Servizio Civile”.</p>
<p>A descrivere le attività della settimana tipo, la GEV Rosa Bonomini, che con passione è stata presente nelle due settimane a Crema ed in questi giorni anche a Casale: “Si parte dall’accoglienza con momenti ludici, poi ci sono le uscite sul territorio, ad esempio, al lascito Chiappa, con percorso naturale e scientifico. Attività<br />
proseguita anche al rientro in Casa di Camperia e all’ombra, sotto le volte del Ponte Canale Vacchelli” racconta Rosa Bonomini. Dal disegno alla costruzione guidata da educatori e tutor di casette per uccellini, ma anche spazio per le escursioni in montagna, con la giornata a Nasolino di Oltressenda Alta, piccolo borgo<br />
dell’Alta Valle Seriana, nelle Orobie bergamasche e poi a Bergamo, al Museo di scienze naturale. Nonostante il caldo, per i bambini anche una biciclettata, con adeguate soste ristoro, verso l’area della Rana Rossa e ultimo giorno dedicato alla caccia al tesoro nel giardino della Casa di Camperia e nell’area del querceto,<br />
prima della festa finale con i bambini divisi in squadre, che guidati da GEV ed educatori hanno narrato in forma teatrale le storie create sempre con un tema ambientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/parco-del-serio-campi-natura-attivita-a-casale-romano-grassobbio/">Parco del Serio: Campi Natura a Casale, Romano, Grassobbio</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/parco-del-serio-campi-natura-attivita-a-casale-romano-grassobbio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siccità, estate 2026 difficile: forti rischi per il mais</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/siccita-lestate-2026-si-preannuncia-difficile-forti-rischi-per-le-colture-soprattutto-il-mais/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/siccita-lestate-2026-si-preannuncia-difficile-forti-rischi-per-le-colture-soprattutto-il-mais/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=53327</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 17 giugno si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita nel 1994 dalle Nazioni Unite. Un tema che riguarda anche questa parte di mondo, non solo perché il nostro sistema di consumi incide sui sistemi agricoli di quell’“altrove” da cui importiamo materie prime alimentari e mangimistiche, ma anche perché – complice la crisi climatica – il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/siccita-lestate-2026-si-preannuncia-difficile-forti-rischi-per-le-colture-soprattutto-il-mais/">Siccità, estate 2026 difficile: forti rischi per il mais</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>17 giugno</strong> si celebra la <strong><em>Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità</em></strong>, istituita nel 1994 dalle Nazioni Unite. Un tema che riguarda <strong>anche questa parte di mondo</strong>, non solo perché <strong>il nostro sistema di consumi incide sui sistemi agricoli</strong> di quell’“altrove” da cui importiamo <strong>materie prime alimentari e mangimistiche</strong>, ma anche perché – complice la crisi climatica – <strong>il rischio desertificazione non è più relegato alle latitudini subtropicali</strong>.</p>
<p><strong>La regione mediterranea è da tempo investita dal fenomeno, e anche la Pianura Padana non può dirsi al sicuro</strong>, nonostante le risorse idriche che la riforniscono dai grandi impluvi alpini. A scomparire, per effetto dell’aumento di temperatura, <strong>non sono solo i ghiacciai delle altissime quote, ma anche gli accumuli stagionali di neve</strong> che – grazie al disgelo che tradizionalmente si prolungava fino ai primi giorni di luglio – approvvigionavano di acque i laghi e i fiumi, attraverso <strong>le grandi opere di irrigazione che si irradiano per migliaia di chilometri nella pianura coltivata</strong>.</p>
<p>“Dobbiamo adattarci a una nuova normalità: temperature più elevate e minori disponibilità idriche estive impongono cambiamenti all’agricoltura della Pianura Padana &#8211; dichiara<strong> Damiano Di Simine</strong>, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia -. Si dovrà trovare un nuovo equilibrio in un nuovo paesaggio produttivo, che riduca i livelli eccessivi di intensità di sfruttamento dei suoli nella coltivazione e nell’allevamento, perseguendo innovazioni nel solco della transizione agroecologica. Si tratta di mettere in campo buone pratiche, attingendo anche a metodi tradizionali, che permettano di sviluppare un’agricoltura meno esigente in termini di apporti idrici, ma più capace di produrre ed esportare la qualità delle proprie produzioni.”</p>
<p><strong>L’estate 2026 si preannuncia difficile</strong>. Anche se <strong>le piogge di maggio</strong> hanno ripianato una parte del <em>deficit</em> idrico dei serbatoi lacustri, <strong>le riserve della montagna alpina sono in esaurimento</strong>: secondo l’ultimo aggiornamento fornito da <strong>ARPA Lombardia</strong>, mentre i grandi laghi prealpini presentano <strong>un livello di riempimento sostanzialmente allineato alla media stagionale</strong>, i bacini che li riforniscono sono ‘<strong>in rosso’</strong>. <strong>Mancano i due terzi dei volumi idrici normalmente associati alle coperture nevose</strong>, e anche nei serbatoi idroelettrici si segnalano insufficienze: complessivamente, mentre <strong>nei grandi laghi permane una riserva</strong> di circa un miliardo di metri cubi d’acqua, che sicuramente potrà coprire i fabbisogni per tutto il mese di giugno<strong>, nei bacini montani la scorta idrica vale meno di 0,7 miliardi di metri cubi, contro una media stagionale di oltre 1,2 miliardi</strong>.</p>
<p><strong>I gestori delle opere di regolazione dei grandi laghi prealpini </strong>(Maggiore, Como, Iseo, Idro e Garda) stanno amministrando <strong>con grande parsimonia</strong> la scorta idrica, sopperendo ai mancati rifornimenti idrici da monte: da inizio anno a oggi i misuratori di portata hanno calcolato 5 miliardi di metri cubi di portata in ingresso, <strong>con un deficit di 2,4 miliardi</strong>, in pratica <strong>è mancato un terzo degli afflussi </strong>da parte degli affluenti. Ma ora il fabbisogno è elevato e richiede che <strong>le acque siano rilasciate nei canali per irrigare i campi</strong>. Se non ci saranno piogge estive, <strong>le scorte dei laghi sono destinate ad esaurirsi nell’arco di poche settimane</strong>, e non potranno garantire la bagnatura delle colture estive, <strong><em>in primis</em> del mais</strong>.</p>
<p>Non è solo la mancanza d’acqua a preoccupare: <strong>gli effetti della siccità sono fortemente aggravati dalle condizioni di degrado dei suoli</strong>. I terreni <strong>inariditi dalle pratiche agricole intensive</strong>, che determinano <strong>erosione</strong>, <strong>compattazione</strong> e <strong>perdita di sostanza organica</strong>, peggiorano la risposta delle colture alle condizioni di carenza idrica e, alla lunga, <strong>rischiano di innescare un circolo vizioso</strong> che può portare alla progressiva <strong>perdita di superfici coltivate</strong>.</p>
<p>Il <strong><em>Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea</em> (JRC)</strong> indica proprio nella Pianura Padana una delle aree europee a maggior rischio di degrado dei suoli, anche a causa della grande quantità di input agrochimici somministrati alle colture, tra fertilizzanti e pesticidi. La situazione è descritta da <a href="https://customer78495g.musvc3.net/e/tr?q=9%3dGXUZOU%269%3dW%264%3dSRZO%26F%3dOdNT%26H%3dD0KCO_8rpv_Ib_Ewiq_Ol_8rpv_HgJSC.C2CqDyEuEGA2F08qI1Eq.0G_Ngtm_XVNC-95EGA4K_Ewiq_OlAG9Kq5F_Ngtm_XVSWXL_Inyf_ScfL_Inyf_Scju8E7tF-1A2-JHK2F-2-NyJzDy-56-0uJ2N003Es2ME5E2_jetpoUs-iAw208y6APu-mBIr2E0y2-kkcfpoi-86Q-HaOb.653%260%3d3LFRsT.AA0%260F%3dWPaPb%260J%3dOfHWWbGVNZHVRY%26x%3d429MYOdJaOYO6Sfu530O3y97q2xuXTBLUVBuXzAG520I6RBOSWcPaRZLUxfP7zfLTR9s&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer78495g.musvc3.net/e/tr?q%3D9%253dGXUZOU%25269%253dW%25264%253dSRZO%2526F%253dOdNT%2526H%253dD0KCO_8rpv_Ib_Ewiq_Ol_8rpv_HgJSC.C2CqDyEuEGA2F08qI1Eq.0G_Ngtm_XVNC-95EGA4K_Ewiq_OlAG9Kq5F_Ngtm_XVSWXL_Inyf_ScfL_Inyf_Scju8E7tF-1A2-JHK2F-2-NyJzDy-56-0uJ2N003Es2ME5E2_jetpoUs-iAw208y6APu-mBIr2E0y2-kkcfpoi-86Q-HaOb.653%25260%253d3LFRsT.AA0%25260F%253dWPaPb%25260J%253dOfHWWbGVNZHVRY%2526x%253d429MYOdJaOYO6Sfu530O3y97q2xuXTBLUVBuXzAG520I6RBOSWcPaRZLUxfP7zfLTR9s%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1781677970947000&amp;usg=AOvVaw2nLrVCoxYc3nUhTkaiYj4P">un report elaborato da Legambiente Lombardia</a> nell’ambito del <a href="https://customer78495g.musvc3.net/e/tr?q=3%3dOYUTWV%269%3dQ%26B%3dTRTW%26G%3dOXVU%26H%3d8HLCI_Fspp_Qc_Eqqr_Of_Fspp_PhJMK.D27yEy93FG50G02yJ19y.AG_Houm_RdHEE57GJC-F2C3K6I_Fspp_Ph%261%3dCIKI3Q.F2J%267K%3dNZXUS%26JG%3dTWRTbSQSSQRSWP%268%3dX4N3V6yYy8W6ST3SzaN5S3O6yZW5XZVYW6VW3Y15Rb3XT73Wy5UXVXQRQYP1y3x6XTTR&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer78495g.musvc3.net/e/tr?q%3D3%253dOYUTWV%25269%253dQ%2526B%253dTRTW%2526G%253dOXVU%2526H%253d8HLCI_Fspp_Qc_Eqqr_Of_Fspp_PhJMK.D27yEy93FG50G02yJ19y.AG_Houm_RdHEE57GJC-F2C3K6I_Fspp_Ph%25261%253dCIKI3Q.F2J%25267K%253dNZXUS%2526JG%253dTWRTbSQSSQRSWP%25268%253dX4N3V6yYy8W6ST3SzaN5S3O6yZW5XZVYW6VW3Y15Rb3XT73Wy5UXVXQRQYP1y3x6XTTR%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1781677970947000&amp;usg=AOvVaw06S3a-2P3RT_9-azBwMSW9">progetto europeo NEMESIS</a>, come parte di un vasto partenariato che include diversi Paesi delle due sponde del Mediterraneo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-53330" src="https://vittorianozanolli.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-16-091326-300x90.webp" alt="" width="300" height="90" srcset="https://vittorianozanolli.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-16-091326-300x90.webp 300w, https://vittorianozanolli.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-16-091326-1024x308.webp 1024w, https://vittorianozanolli.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-16-091326-768x231.webp 768w, https://vittorianozanolli.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-16-091326.webp 1421w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/siccita-lestate-2026-si-preannuncia-difficile-forti-rischi-per-le-colture-soprattutto-il-mais/">Siccità, estate 2026 difficile: forti rischi per il mais</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/siccita-lestate-2026-si-preannuncia-difficile-forti-rischi-per-le-colture-soprattutto-il-mais/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castelverde, una quercia rossa per celebrare l&#8217;amore</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/castelverde-una-quercia-rossa-per-celebrare-lamore/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/castelverde-una-quercia-rossa-per-celebrare-lamore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=53104</guid>

					<description><![CDATA[<p> Un matrimonio che diventa un dono per la comunità e per le future generazioni. È quanto hanno scelto di fare Selene e Tommaso che, nel giorno delle loro nozze, celebrato il 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, hanno deciso di lasciare un segno concreto del loro amore attraverso la messa a dimora di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/castelverde-una-quercia-rossa-per-celebrare-lamore/">Castelverde, una quercia rossa per celebrare l&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div> Un matrimonio che diventa un dono per la comunità e per le future generazioni. È quanto hanno scelto di fare <strong>Selene</strong> e <strong>Tommaso</strong> che, nel giorno delle loro nozze, celebrato il 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, hanno deciso di lasciare un segno concreto del loro amore attraverso la messa a dimora di una quercia rossa. L’iniziativa, realizzata con il supporto della Fondazione Ambiente ETS, si inserisce nel progetto “Un Albero per il Futuro” e ha portato alla donazione dell’albero al Comune di Castelverde. Alla cerimonia era presente anche il sindaco <strong>Graziela Locci,</strong> che ha condiviso con gli sposi questo momento dal forte valore simbolico per il territorio.</p>
<p>La quercia rossa, simbolo di forza, crescita e continuità tra le generazioni, rappresenta un messaggio di speranza e di responsabilità verso l’ambiente. Un gesto che unisce il valore di una scelta personale alla volontà di contribuire al bene comune, lasciando un’eredità destinata a crescere nel tempo. «Selene e Tommaso hanno scelto di trasformare un momento importante della loro vita in un dono per la comunità e per le future generazioni. La quercia rossa donata al Comune di Castelverde rappresenta un segno concreto di amore per il territorio e una testimonianza di come ciascuno possa contribuire a costruire un futuro più verde e sostenibile. Sono iniziative come questa che danno valore all’impegno ambientale e rafforzano il legame tra persone, comunità e natura.»</p>
<p>La scelta di celebrare il matrimonio attraverso la donazione di un albero assume un significato ancora più importante perché avvenuta nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, una ricorrenza che richiama l’attenzione sull’importanza della tutela del patrimonio naturale e della promozione di azioni concrete a favore della sostenibilità.</p>
<p>Con questa iniziativa, Selene e Tommaso hanno voluto condividere la gioia del loro giorno speciale con l’intera comunità, affidando alla natura un messaggio destinato a durare nel tempo.</p>
<p>Perché il vero amore lascia tracce. E le più belle sono quelle che continuano a crescere.</p></div>
<div></div>
<div>Nella foto centrale Selene e Tommaso</div>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/castelverde-una-quercia-rossa-per-celebrare-lamore/">Castelverde, una quercia rossa per celebrare l&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/castelverde-una-quercia-rossa-per-celebrare-lamore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Ambiente celebra la Giornata mondiale delle api</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/giornata-mondiale-delle-api-fondazione-ambiente-a-salvirola/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/giornata-mondiale-delle-api-fondazione-ambiente-a-salvirola/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 13:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=52795</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una splendida mattinata all’insegna della natura, della scoperta e dell’educazione ambientale ha animato ieri il Cascinetto di Salvirola in occasione della Giornata mondiale delle api, celebrata attraverso un coinvolgente laboratorio didattico organizzato da Fondazione Ambiente. L’iniziativa, dedicata ai bambini e alle famiglie, ha trasformato gli spazi dell’agriturismo in un luogo di incontro e apprendimento, dove [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/giornata-mondiale-delle-api-fondazione-ambiente-a-salvirola/">Fondazione Ambiente celebra la Giornata mondiale delle api</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una splendida mattinata all’insegna della natura, della scoperta e dell’educazione ambientale ha animato ieri il Cascinetto di Salvirola in occasione della Giornata mondiale delle api, celebrata attraverso un coinvolgente laboratorio didattico organizzato da Fondazione Ambiente.</p>
<p>L’iniziativa, dedicata ai bambini e alle famiglie, ha trasformato gli spazi dell’agriturismo in un luogo di incontro e apprendimento, dove grandi e piccoli hanno potuto avvicinarsi al prezioso mondo delle api e dell’apicoltura, comprendendone il ruolo fondamentale per la biodiversità e per il futuro del pianeta.</p>
<p>Tra filari di mele e lavanda, attività all’aria aperta e momenti di condivisione, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza educativa immersiva, capace di unire conoscenza, emozione e rispetto per l’ambiente.</p>
<p>A guidare il percorso è stata <strong>Irene Ongaro</strong>, esperta del settore, che con passione e competenza ha accompagnato i presenti alla scoperta dell’importanza degli insetti impollinatori, spiegando ai bambini – con un linguaggio semplice e coinvolgente – il delicato equilibrio che lega api, natura e vita quotidiana. Durante la mattinata si è parlato di impollinazione, tutela della biodiversità e sostenibilità ambientale attraverso attività pratiche e laboratori didattici che hanno suscitato curiosità ed entusiasmo nei più piccoli.</p>
<p>I bambini hanno ascoltato, osservato, fatto domande e partecipato con grande attenzione, vivendo un’esperienza autentica e ricca di significato. Un’occasione preziosa per comprendere quanto anche i piccoli gesti possano contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>Il presidente di Fondazione Ambiente, <strong>Fabio Bertusi</strong>, ha dichiarato: “Crediamo profondamente che educare i bambini alla natura significhi costruire una comunità più consapevole, attenta e sostenibile. Le api sono fondamentali per la vita del nostro ecosistema e iniziative come questa aiutano i più piccoli a comprendere, con semplicità ed entusiasmo, quanto sia importante proteggere la biodiversità. La partecipazione, la curiosità e i sorrisi dei bambini hanno reso questa giornata davvero speciale e ci confermano quanto sia importante continuare a investire in progetti che uniscono educazione, sostenibilità e comunità, perché crediamo profondamente che il cambiamento nasca dalla conoscenza e dalla partecipazione condivisa.”</p>
<p>Fondazione Ambiente rinnova così il proprio impegno nella promozione di iniziative dedicate all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, nella convinzione che la tutela del territorio e della biodiversità passi soprattutto dalla conoscenza e dalla partecipazione.</p>
<p>Al termine dell’iniziativa, tutti i bambini hanno ricevuto un attestato simbolico di partecipazione “Amici delle Api”, pensato da Fondazione Ambiente per valorizzare curiosità, entusiasmo e attenzione verso la natura. Un piccolo riconoscimento dal grande significato educativo, accompagnato dal messaggio “Piccole ali, grande futuro”, scelto per ricordare come anche i gesti più semplici possano contribuire alla tutela dell’ambiente e della biodiversità.</p>
<p>Una giornata intensa e ricca di emozioni, che ha lasciato nei bambini entusiasmo, nuova consapevolezza e il desiderio di continuare a prendersi cura della natura.</p>
<div class="yj6qo"></div>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/giornata-mondiale-delle-api-fondazione-ambiente-a-salvirola/">Fondazione Ambiente celebra la Giornata mondiale delle api</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/giornata-mondiale-delle-api-fondazione-ambiente-a-salvirola/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allevamenti e ammoniaca, Ventura: le soluzioni ci sono</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/allevamenti-e-ammoniaca-ventura-basta-ideologia-green-contro-gli-allevatori-le-soluzioni-esistono-gia/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/allevamenti-e-ammoniaca-ventura-basta-ideologia-green-contro-gli-allevatori-le-soluzioni-esistono-gia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=52233</guid>

					<description><![CDATA[<p>”Ho letto il documento di Greenpeace sulla cosiddetta ‘Padania avvelenata’ e, ancora una volta, assistiamo a un attacco ideologico se non terroristico contro allevatori e agricoltori, dipinti come i soli responsabili dell’inquinamento della Pianura Padana. Una narrazione semplicistica e fuorviante che non aiuta a risolvere il problema”. Così Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d&#8217;Italia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/allevamenti-e-ammoniaca-ventura-basta-ideologia-green-contro-gli-allevatori-le-soluzioni-esistono-gia/">Allevamenti e ammoniaca, Ventura: le soluzioni ci sono</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>”Ho letto il documento di Greenpeace sulla cosiddetta ‘Padania avvelenata’ e, ancora una volta, assistiamo a un attacco ideologico se non terroristico contro allevatori e agricoltori, dipinti come i soli responsabili dell’inquinamento della Pianura Padana. Una narrazione semplicistica e fuorviante che non aiuta a risolvere il problema”. Così <strong>Marcello</strong> <strong>Ventura</strong>, consigliere regionale di Fratelli d&#8217;Italia e presidente della Commissione Attività produttive, interviene nel dibattito sulle emissioni di ammoniaca nelle province di Cremona e Brescia.</p>
<p>“Nessuno nega l’esistenza di ammoniaca nell’aria dovuta agli allevamenti di bovini e suini. Ma dire che il problema dipenda solo dagli allevamenti è falso. L’ammoniaca contribuisce alla formazione del PM2.5 insieme ad altri fattori legati a industria, traffico e riscaldamento civile. Eppure Greenpeace continua a colpire sempre e soltanto il settore agricolo, senza alcun interesse reale nel trovare soluzioni concrete”.</p>
<p>Ventura ricorda il recente convegno organizzato in Regione Lombardia sul tema delle emissioni in agricoltura, con la partecipazione delle principali sigle agricole e di docenti dell’Università Statale di Milano. “Dal confronto, moderato dal direttore di Ruminantia, una delle riviste più autorevoli del settore agricolo, è emerso chiaramente che esistono già soluzioni scientificamente validate in grado di abbattere praticamente a zero le emissioni di ammoniaca lungo tutto il ciclo produttivo: dal liquame in stalla alle vasche, fino allo spandimento nei campi con interramento”.</p>
<p>“Il paradosso &#8211; prosegue &#8211; è che l’Europa continua a prendere in considerazione quasi esclusivamente la copertura delle vasche, imponendo costi enormi agli allevatori senza risolvere davvero il problema. Il liquame si forma prima e viene gestito anche dopo le vasche. Oggi esistono aziende che producono additivi innovativi capaci di intervenire direttamente alla fonte, partendo dall’alimentazione animale e proseguendo nella gestione delle stalle, delle vasche e dei campi”.</p>
<p>Ventura sottolinea anche la propria esperienza diretta sul territorio: “Ho visitato personalmente diverse aziende zootecniche, di varie dimensioni, nel Cremonese e nel Bresciano. E continuo a visitarle. Con strumenti di rilevazione abbiamo verificato valori di ammoniaca pari allo zero. Nessun odore, nessun ambiente saturo: persino i vestiti non si impregnavano. Questo dimostra che le soluzioni esistono già e che molti allevatori virtuosi stanno investendo seriamente in innovazione”.</p>
<p>“Per questo motivo mi batterò affinché la Regione Lombardia continui a sostenere queste pratiche e affinché il ministero dell’Agricoltura, nel cui operato ho piena e totale fiducia, faccia valere in Europa il lavoro delle nostre aziende. Chi investe per ridurre realmente le emissioni deve essere aiutato, non penalizzato con obblighi inutili e costosi. Le coperture delle vasche non possono diventare l’unica risposta imposta da Bruxelles. Il problema dell’ideologia green portata avanti da certe associazioni come Greenpeace è proprio questo: accusare senza mai contribuire a risolvere i problemi. È lo stesso approccio ideologico che abbiamo visto con il Green Deal europeo e con i danni provocati al settore automotive. Chiudere gli allevamenti per sostituire tutto con carne sintetica prodotta in laboratorio non è il modello che vogliamo. Lasciamo certe follie all’Olanda. Noi continueremo invece a difendere le nostre aziende agricole, i nostri allevatori e quel Made in Italy agroalimentare ed enogastronomico che tutto il mondo ci invidia e tenta di imitare attraverso l’italian sounding”.</p>
<p>“Viva le nostre aziende, viva i nostri agricoltori e allevatori, viva i nostri prodotti e viva il Made in Italy”, conclude Ventura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/allevamenti-e-ammoniaca-ventura-basta-ideologia-green-contro-gli-allevatori-le-soluzioni-esistono-gia/">Allevamenti e ammoniaca, Ventura: le soluzioni ci sono</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/allevamenti-e-ammoniaca-ventura-basta-ideologia-green-contro-gli-allevatori-le-soluzioni-esistono-gia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus condizionatori, 50% di detrazione fino a dicembre</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/bonus-condizionatori-detrazione-del-50-fino-a-dicembre/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/bonus-condizionatori-detrazione-del-50-fino-a-dicembre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=51915</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bonus condizionatori 2026 conferma due aliquote distinte: 50% per gli interventi sulla prima casa e 36% per le altre destinazioni d&#8217;uso. La detrazione si applica a un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare se l&#8217;installazione rientra nel bonus ristrutturazioni, mentre l&#8217;ecobonus energetico fissa il limite a 30.000 euro e sale a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/bonus-condizionatori-detrazione-del-50-fino-a-dicembre/">Bonus condizionatori, 50% di detrazione fino a dicembre</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Il bonus condizionatori 2026 conferma due aliquote distinte: 50% per gli interventi sulla prima casa e 36% per le altre destinazioni d&#8217;uso. La detrazione si applica a un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare se l&#8217;installazione rientra nel bonus ristrutturazioni, mentre l&#8217;ecobonus energetico fissa il limite a 30.000 euro e sale a 40.000 euro per singola unità nei condomini. Chi sceglie il Conto Termico 3.0 può ottenere fino al 65% di copertura, con versamento diretto sul conto corrente entro 60-90 giorni. Le aliquote attuali restano valide fino al 31 dicembre 2026: dal 2027 scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%. Il recupero avviene in 10 rate annuali di pari importo. Prima dell&#8217;acquisto serve verificare la potenza disponibile sul <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/contatore-luce/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/contatore-luce/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1n0OxoNDmDWnPLCmEDzS5e">contatore della luce</a>, spesso insufficiente per climatizzatori di taglia maggiore.</p>
<p dir="ltr">Detrazione IRPEF in 10 rate o sconto in fattura: come scegliere</p>
<p dir="ltr">Le modalità di richiesta sono tre. La prima è la classica detrazione IRPEF, suddivisa in 10 quote annuali e calcolata in dichiarazione dei redditi. La seconda è il Conto Termico 3.0, che eroga il contributo direttamente sul conto del beneficiario. La terza, riservata ad alcune opzioni, è lo sconto in fattura applicato dall&#8217;installatore. In tutti i casi è obbligatoria la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori. L&#8217;installazione deve essere eseguita da personale con patentino F-Gas e le pompe di calore devono rispettare i valori minimi di COP ed EER. Per l&#8217;ecobonus serve la dismissione obbligatoria dell&#8217;impianto obsoleto. Possono accedere proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, inquilini con contratto, comodatari e aziende con partita IVA. Conviene consultare anche le delibere <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/arera/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/arera/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1v9CLMkfN-_lFU5jblrFFZ">ARERA</a> collegate ai requisiti di efficienza.</p>
<p dir="ltr"><strong>Risparmio in bolletta: oltre l&#8217;incentivo, il vero guadagno</strong></p>
<p dir="ltr">Il bonus copre l&#8217;investimento iniziale, ma il vantaggio si misura anche sulla bolletta della luce. Le pompe di calore di nuova generazione assorbono meno energia degli impianti più datati: l&#8217;incidenza in bolletta dipende dal <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/costo-kwh/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/costo-kwh/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1ziiV4zXx6PzLllQSrcTBb">costo del kWh</a> applicato dal fornitore. Confrontare le <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1BBlhcbY1JrY9CVKzENNFD">offerte luce sul mercato libero</a> consente di trovare tariffe più competitive rispetto alle condizioni standard. Per chi installa un impianto di taglia maggiore conviene verificare le offerte luce <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce-6kw/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce-6kw/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw2-8GUHIkWtXQuL3ukCLYua">6kW</a>, pensate per assorbimenti più alti. Un <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/operazioni/cambio-fornitore-luce-gas/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/operazioni/cambio-fornitore-luce-gas/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw0ZkdG9KJRuEB477IN7A7AL">cambio fornitore</a> tempestivo può accompagnare l&#8217;investimento, sommando i propri effetti alla detrazione. Il consiglio è agire prima del 31 dicembre 2026, ultimo termine per beneficiare delle aliquote piene del 50% e 36%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="http://papernest.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://papernest.it&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw0eAm6xGP4csC6HgyewUMJo">papernest.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/bonus-condizionatori-detrazione-del-50-fino-a-dicembre/">Bonus condizionatori, 50% di detrazione fino a dicembre</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/bonus-condizionatori-detrazione-del-50-fino-a-dicembre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Fondazione Ambiente trasforma un’area degradata: a Soresina nasce &#8216;Il Giardino dei colori d’Acero&#8217;</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/la-fondazione-ambiente-trasforma-unarea-degradata-a-soresina-nasce-il-giardino-dei-colori-dacero/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/la-fondazione-ambiente-trasforma-unarea-degradata-a-soresina-nasce-il-giardino-dei-colori-dacero/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 11:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=51740</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da area degradata a nuovo spazio verde per la comunità: è questo il cuore del progetto &#8216;Il Giardino dei colori d’Acero&#8217;, con cui la Fondazione Ambiente si è aggiudicata la manifestazione di interesse promossa dal Comune di Soresina per la riqualificazione e valorizzazione ambientale di un’area urbana. Un intervento che rappresenta un concreto esempio di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/la-fondazione-ambiente-trasforma-unarea-degradata-a-soresina-nasce-il-giardino-dei-colori-dacero/">La Fondazione Ambiente trasforma un’area degradata: a Soresina nasce &#8216;Il Giardino dei colori d’Acero&#8217;</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da area degradata a nuovo spazio verde per la comunità: è questo il cuore del progetto &#8216;Il Giardino dei colori d’Acero&#8217;, con cui la Fondazione Ambiente si è aggiudicata la manifestazione di interesse promossa dal Comune di Soresina per la riqualificazione e valorizzazione ambientale di un’area urbana. Un intervento che rappresenta un concreto esempio di rigenerazione del territorio, capace di restituire bellezza, funzionalità e valore sociale a uno spazio fino ad oggi inutilizzato, trasformandolo in un luogo accessibile, sostenibile e aperto a tutta la cittadinanza. In questi giorni prenderanno il via i primi lavori preparatori, che segneranno l’inizio di un percorso di rinascita urbana fondato su natura, educazione ambientale e inclusione.</p>
<p>Un momento simbolico e altamente significativo è previsto per mercoledì 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra: alle ore 10,30 si terrà in via Miglioli l’inaugurazione dell’avvio dei lavori, alla presenza di 155 alunni della scuola dell&#8217;infanzia e di ragazzi con disabilità del Centro Diurno “Il Calabrone”.</p>
<p>Durante l’iniziativa saranno messe a dimora le prime piante, dando vita concretamente al progetto e coinvolgendo attivamente le nuove generazioni e le realtà del territorio in un gesto di cura e responsabilità verso l’ambiente.</p>
<p>Il progetto prevede la realizzazione di un parco tematico dedicato agli aceri, pensato come uno spazio immersivo capace di cambiare volto con il susseguirsi delle stagioni, offrendo un’esperienza unica dal punto di vista paesaggistico, educativo ed emotivo.</p>
<p>“Questo progetto rappresenta una vera rinascita: trasformare un’area degradata in un luogo di bellezza, incontro e crescita significa investire nel futuro della comunità. Il nostro obiettivo è creare uno spazio che unisca ambiente, educazione e partecipazione, coinvolgendo in<br />
particolare le nuove generazioni”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Ambiente,<strong> Fabio Bertusi</strong>.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’amministrazione comunale per la valorizzazione del territorio e la promozione della sostenibilità. “Questa è da tempo un’area degradata e non usufruibile dalla comunità. Questo progetto punta a restituirla ai soresinesi rendendola un “polmone verde” per la città, sostenibile e inclusivo.”, ha dichiarato l’assessore all’ambiente <strong>Fabio Grassani</strong>.</p>
<p>Con l’avvio dei lavori, Soresina compie così un passo concreto verso un futuro più verde, inclusivo e consapevole, trasformando una criticità in un’opportunità di crescita per tutto il territorio.</p>
<p>Nella foto centrale Fabio Grassani e Fabio Bertusi</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/la-fondazione-ambiente-trasforma-unarea-degradata-a-soresina-nasce-il-giardino-dei-colori-dacero/">La Fondazione Ambiente trasforma un’area degradata: a Soresina nasce &#8216;Il Giardino dei colori d’Acero&#8217;</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/la-fondazione-ambiente-trasforma-unarea-degradata-a-soresina-nasce-il-giardino-dei-colori-dacero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smog, dal 13 marzo misure di secondo livello</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/smog-dal-13-marzo-misure-di-secondo-livello/</link>
					<comments>https://vittorianozanolli.it/smog-dal-13-marzo-misure-di-secondo-livello/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 13:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vittorianozanolli.it/?p=50878</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come disposto da Regione Lombardia, da venerdì 13 marzo saranno attive le misure temporanee di secondo livello (rosso) per il contrasto all&#8217;inquinamento atmosferico. Dai dati trasmessi da ARPA Lombardia, nella provincia di Cremona è stato rilevato che ieri è stato superato, per l’ottavo giorno consecutivo, il livello di soglia limite del PM10 (50 microgrammi/m3). Oltre a Cremona, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/smog-dal-13-marzo-misure-di-secondo-livello/">Smog, dal 13 marzo misure di secondo livello</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p align="justify">Come disposto da Regione Lombardia, da <b>venerdì 13 marzo</b> saranno attive le misure temporanee di secondo livello (rosso) per il contrasto all&#8217;inquinamento atmosferico. Dai dati trasmessi da ARPA Lombardia, nella provincia di Cremona è stato rilevato che ieri è stato superato, per l’ottavo giorno consecutivo, il livello di soglia limite del PM10 (50 microgrammi/m3). Oltre a Cremona, dal 13 marzo le misure temporanee di secondo livello saranno attive a Lodi, mentre a Bergamo, Como, Lecco, Mantova, Milano e Monza Brianza quelle di primo livello.</p>
<p align="justify">In base ai dati rilevati questa mattina e riferiti alla giornata di ieri, mercoledì 11 marzo, la media delle stazioni del programma di valutazioni della provincia (Corte de’ Cortesi 65, Crema XI Febbraio 58, Cremona Cadorna 54, Cremona Fatebenefratelli 56, Soresina 65, Spinadesco 55) è infatti di 58,3 microgrammi/m3 (<b>per l’attivazione delle misure di primo </b><b>e secondo </b><b>livello vale il dato a livello provinciale</b>).</p>
<p align="justify">Queste le misure di primo livello che si aggiungono a quelle permanenti già in vigore: per gli autoveicoli omologati Euro 0 e 1 (gasolio, benzina, alimentati a gas) e omologati Euro 2, 3 e 4 diesel in modo esclusivo o dual-fuel anche se dotati di dispositivo antiparticolato efficace, divieto di circolazione dalle 7:30 alle 19:30; divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; <b>divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) </b><b>con </b><b>prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la </b><b>c</b><b>lasse 5 </b><b>s</b><b>telle in base alla classificazione ambientale introdotta dal DM 186/2017</b>; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò, barbecue e fuochi d’artificio e così via), di combustioni all’aperto; limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni e in spazi ed esercizi commerciali; divieto di spandimento degli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione, salvo iniezione e interramento immediato;</p>
<p align="justify">L&#8217;Amministrazione comunale invita a limitare il più possibile gli spostamenti con mezzi privati, controllando sempre sul libretto di circolazione la classe di appartenenza del proprio veicolo. Per approfondimenti inerenti la qualità dell’aria e le classi dei veicoli che possono circolare si veda la sezione dedicata di Regione Lombardia al seguente link: <a href="https://www.infoaria.regione.lombardia.it/infoaria/#/home" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.infoaria.regione.lombardia.it/infoaria/%23/home&amp;source=gmail&amp;ust=1773409383780000&amp;usg=AOvVaw3gTwwgHQgvR7vqotXXvGUD">https://www.infoaria.regione.<wbr />lombardia.it/infoaria/#/home</a>.</p>
</div>
<div class="yj6qo"></div>
<div class="adL"></div>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/smog-dal-13-marzo-misure-di-secondo-livello/">Smog, dal 13 marzo misure di secondo livello</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://vittorianozanolli.it/smog-dal-13-marzo-misure-di-secondo-livello/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
