Forza Italia esprime dura critica per quanto accaduto lunedì in Consiglio comunale durante la votazione della mozione sul completamento degli interventi alla scuola primaria del Boschetto, con riguardo all’eliminazione delle barriere architettoniche. Di fronte a una richiesta semplice e di buonsenso – impegnare l’Amministrazione a trovare le risorse per rendere la scuola pienamente accessibile nonostante la recente riqualificazione – la maggioranza ha scelto di non assumersi alcuna responsabilità politica, astenendosi con la motivazione di presunti problemi tecnici, come sostenuto dall’assessore Roberta Mozzi, e rinviando tutto a un generico “da qui a fine mandato”.
Ancora più grave è stata la posizione espressa dal capogruppo del Partito Democratico, consigliere Roberto Poli, che ha definito l’intervento qualcosa da realizzare “in un mondo ideale”.
Riteniamo che l’accessibilità non appartenga a un mondo ideale ma al mondo reale dei diritti. Dire che eliminare le barriere architettoniche è un obiettivo teorico significa accettare che una scuola pubblica resti di fatto non accessibile a tutti. Inoltre, è inaccettabile che oggi l’unica soluzione che possa essere immaginata sia solo di carattere organizzativo, come dichiarato dall’assessore Mozzi: gli studenti disabili sono pochi e tutti collocati al piano terra. L’intervento deve essere eseguito soprattutto in ottica preventiva, evitando che in futuro l’Amministrazione debba ricorrere frettolosamente ai ripari, rincorrendo costantemente i problemi anche quando dispone delle risorse necessarie per farlo.
Ricordiamo che la scuola primaria del Boschetto non è da questo punto di vista un edificio pubblico qualunque, ma un istituto scolastico statale appena oggetto di un finanziamento di oltre 1,6 milioni di euro, provenienti in larga parte con fondi PNRR, in cui la riqualificazione avrebbe dovuto avere come punto di partenza il soddisfacimento del primo livello di bisogno, ossia la piena accessibilità mediante l’eliminazione delle barriere architettoniche. Invece oggi ci viene detto che forse, un giorno, si troveranno le risorse. Di nuovo.
E’ doveroso, infine, precisare ulteriori due aspetti: il progetto esecutivo della riqualificazione consultabile liberamente sul sito del Comune di Cremona, all’allegato “barriere architettoniche” prevede nella planimetria – anche se solo ipoteticamente e successivamente agli altri interventi – la realizzazione di un ascensore come collegamento verticale tra piano terra e primo piano (in cui oggi è presente un bagno per disabili, di fatto inaccessibile); inoltre, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), approvato solo lo scorso novembre a maggioranza dal Consiglio comunale anche con il voto di Forza Italia – elenca tra le criticità degli edifici scolastici l’assenza di un ascensore presso la scuola primaria Boschetto, conferendogli un’alta priorità di intervento. A riprova che l’intervento non è solo fortemente necessario e doveroso, ma anche realizzabile.
Questa è la dimostrazione di una politica che preferisce rinviare piuttosto che decidere.
L’accessibilità non è un lusso, non è un’opzione e non può essere rimandata alla fine del mandato con impegni informali pronunciati verbalmente dai singoli amministratori locali.
Andrea Carassai
capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Cremona
Luca Ghidini
segretario comunale Forza Italia a Cremona
Nella foto centrale, immagine di gruppo all’inaugurazione della fine dei lavori alla scuola del Boschetto















