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Ristabilire il corretto canale del dialogo istituzionale e riportare la discussione sul caso del manifesto “Sos Vita” all’interno della sede naturale del Consiglio Comunale, superando le logiche di schieramento. Con questo spirito ho chiesto formalmente che la questione venga inserita e trattata all’ordine del giorno dell’Ufficio di Presidenza, già convocato per martedì prossimo.
All’inizio del mandato il sindaco Andrea Virgilio ha giustamente dichiarato che lo scarto risicato emerso dalle urne lo avrebbe responsabilizzato a costruire un rapporto profondo e collaborativo con l’opposizione, ricordando che Cremona deve essere una città aperta al confronto tra visioni e culture diverse. Ritengo che l’intenzione espressa in queste ore di affrontare il tema della rimozione del  manifesto pro vita unicamente in un chiarimento politico ristretto alla sua coalizione entri in aperta contraddizione con quei propositi. Il Sindaco è il sindaco di tutti i cremonesi, non solo di una parte politica, e ha il dovere istituzionale di confrontarsi con tutte le componenti del Consiglio, specialmente su temi che toccano la sensibilità della nostra comunità. Non serve un vertice di maggioranza per regolare i conti interni, ma un chiarimento trasparente nelle sedi istituzionali. La mancanza di un confronto preventivo ha generato una complessa frattura politica e amministrativa che ora va ricomposta con senso di responsabilità.
Al presidente del Consiglio Comunale di Cremona  Luciano Pizzetti
Al sindaco del Comune di Cremona Andrea Virgilio
All’assessore per i rapporti con il Consiglio comunale Simona Pasquali
Ai capigruppo consiliari
Oggetto: Richiesta di inserimento nell’ordine del giorno della seduta dell’Ufficio di Presidenza convocata per martedì 23 giugno 2026 del caso relativo alla rimozione del manifesto “Sos Vita”.
Gentile presidente Pizzetti,
chiedo di inserire all’ordine del giorno dell’Ufficio di Presidenza, già convocato per il prossimo martedì, la trattazione della vicenda relativa alla rimozione del manifesto dell’associazione “Sos Vita” posizionato nei pressi delle pensiline del trasporto pubblico locale dell’ospedale di Cremona.
L’evoluzione del dibattito delle ultime ore, alimentato anche da interventi a mezzo stampa dello stesso Sindaco, evidenzia l’intenzione di derubricare la vicenda a un mero chiarimento politico circoscritto ai confini della coalizione di maggioranza. Ritenendo che il Sindaco rappresenti l’intera cittadinanza e che il tema tocchi profonde sensibilità etiche, sociali e normative, considero imprescindibile che il confronto avvenga nelle sedi istituzionali proprie, garantendo a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio di esprimere la propria visione in un clima di mutuo rispetto.
L’Ufficio di Presidenza costituisce la sede istituzionale primaria per la tutela delle prerogative di ciascun Consigliere e dei diritti delle minoranze, nonché il luogo deputato a garantire la trasparenza e la legittimità dei percorsi amministrativi e politici dell’Ente.
Al fine di impostare una discussione che non sia ideologica, ma costruttiva e improntata alla piena legittimità dell’azione dell’Ente, reputo necessario che l’Ufficio di Presidenza affronti e chiarisca i seguenti profili di natura tecnica e regolamentare:
  1. Il rispetto della separazione dei poteri (Art. 107 TUEL): La verifica dei limiti delle competenze dell’organo politico rispetto alla gestione contrattuale e ordinaria riservata in via esclusiva alla dirigenza, con particolare riferimento alle modalità di intervento diretto nei confronti della società concessionaria delle affissioni.
  2. Il principio di motivazione e trasparenza degli atti: La necessità che ogni provvedimento limitativo della diffusione di messaggi pubblici risponda ai requisiti dell’art. 3 della legge 241/1990 e si fondi su criteri oggettivi e predeterminati dai regolamenti comunali vigenti.
  3. La tutela del pluralismo e dell’articolo 21 della Costituzione: La valutazione della natura informativa e di supporto per le donne in stato di fragilità del messaggio rimosso, a garanzia della neutralità degli spazi pubblici e della libertà di espressione di realtà associative legittimamente riconosciute.
  4. La prevenzione del rischio di contenzioso patrimoniale: L’esame dei profili di rischio economico o di danno indiretto legati a possibili controversie legali promosse dai soggetti terzi titolari dello spazio pubblicitario pagato.
Per permettere a tutti i  capigruppo un’analisi oggettiva e documentata prima della seduta di martedì, chiedo formalmente la trasmissione e messa a disposizione della seguente documentazione:
  • Copia integrale della comunicazione formale/lettera inviata dal Sindaco (o dagli uffici) alla società concessionaria Arriva in merito alla rimozione del manufatto.
  • Eventuali relazioni o note tecniche prodotte dal dirigente del settore competente (Commercio/Affissioni/Legalità).
  • Estratto  del contratto di concessione in essere con la società Arriva, con particolare riferimento alle clausole che regolano i poteri di controllo o censura sui contenuti da parte del Comune di Cremona.
Sono certa che accoglierà la presente richiesta nello spirito di garanzia democratica e istituzionale che contraddistingue il Suo mandato.
Maria Vittoria Ceraso
Lista Civica Oggi per Domani

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