Il nuovo appuntamento del progetto Bla-BaBia – Parole tra noi promosso dal Soroptimist Club Cremona e dedicato al linguaggio come espressione della cultura, delle relazioni e delle trasformazioni sociali.
L’incontro, in programma martedì 27 ottobre alle 18 nell’aula magna del Politecnico, Campus di Cremona, in via Bissolati 35 sarà un viaggio nella grande canzone italiana, dagli anni 70 ai linguaggi contemporanei più diretti e provocatori.
A guidare questo racconto sonoro interattivo sarà Andrea Marchesi, conduttore e voce storica di Radio Deejay.
Da Umberto Tozzi a Lucio Battisti, da Mina a Ornella Vanoni, da Loredana Berté a Franco Battiato sino a Vasco Rossi, Riccardo Cocciante, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Cesare Cremonini e Annalisa.
Il percorso attraverserà generazioni, stili e sensibilità differenti, arrivando anche ad artisti come Marracash e ai linguaggi – spesso crudi e senza sconti – dell’odierna musica trap. L’incontro coinvolgerà direttamente la platea grazie a Mentimeter, piattaforma online che consente di rispondere in tempo reale a domande aperte attraverso un link o un QR code.
”Dopo l’ascolto, chiederemo alla platea quali emozioni i testi selezionati facciano riaffiorare in loro. Le parole e i concetti più votati appariranno poi su un monitor, ingrandendosi in ordine di frequenza. Sarà un modo per confrontare sensibilità diverse e scoprire che cosa ci aspettiamo, oggi, dal linguaggio dei sentimenti. Si cercherà di capire come gli uomini hanno parlato alle donne e delle donne, ma anche dare spazio alle voci femminili: donne libere, arrabbiate, emancipate, innamorate” spiega Monica Poli.
La storia di un Paese non si legge solo nei libri di scuola o nelle leggi, ma si ascolta nelle radio, nelle piazze e nelle cuffie di ogni generazione. Le canzoni sono i monumenti immateriali del nostro vissuto collettivo.
Questo evento nasce con l’obiettivo di usare il potere evocativo della musica come lente d’ingrandimento sociologica. Analizzare i testi che hanno accompagnato gli ultimi decenni significa capire come sono cambiati i nostri valori, come si sono evoluti i diritti, come sono nati i dissensi e come sono crollati i vecchi tabù, puntando lo sguardo naturalmente sempre al femminile. Le parole dei cantautori e degli artisti non hanno solo descritto la realtà: spesso l’hanno anticipata, provocata e trasformata. Non sarà quindi una semplice celebrazione musicale, ma un percorso di consapevolezza storica e culturale.
































