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di Ghino di Tacco

I guai non vengono mai da soli. Of course. E per Fratelli d’Italia formato Cremona è regola quasi costante. Non è bastato il pasticciaccio brutto degli attacchi sconsiderati al senatore Renato Ancorotti. Non è bastato il caos creato con le nomine a Padania Acque con il solito accordo sottobanco con il Pd. Non e’ bastato lo scontro durissimo tra segreteria provinciale e gli altri organi del partito. Ora il guaio é ancor più serio. Infido, perché silente.

Mentre in viale Po ci si azzuffa ad ogni stormir di fronda, da altre parti si lavora duro e sodo per l’alternativa a destra. Già perché il buon Paolo Italia, referente locale cremonese di Roberto Vannacci, sta mietendo tessere come se non ci fosse un domani. Ufficialmente, l’ex Alleanza Nazionale, dice di aver fatto un centinaio di iscrizioni al partito del generalissimo. In realtà sarebbero almeno il triplo, quanto meno in città. E tutte a discapito proprio di Fratelli d’Italia. C’è solo da credergli leggendo i commenti sui social media.

Quel ‘non vi votiamo più ‘ appiccicato da tanti sostenitori di Giorgia Meloni sotto la notizia dell’accordo Pd Fdi su Padania Acque, sono la cartina di tornasole sullo stato di salute di cui ‘gode’ il partito di via della Socra sotto il Torrazzo. A ciò, come amara ciliegina sulla torta, l’adesione del fratello del senatore meloniano Ancorotti proprio al movimento vannacciano.

A Milano per ora tacciono, ma non è detto che non si stiano preparando a un blitz per mettere uno stop al disfacimento del partito. I nomi sul tavolo già ci sono. Quando accadrà. Ah saperlo….

 

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