Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco Vidolasco, lascia la giunta dell’Area Omogenea Cremasca nella quale svolgeva il ruolo di consigliere con delega ai rapporti con la stampa. Sotto riportiamo il testo della lettera che Grassi ha inviato al presidente Gianni Rossoni. Le dimissioni erano nell’aria, ma fanno comunque rumore per vari motivi. Ecco i principali.
Antonio Grassi è anima, propugnatore e aedo dell’Area Omogenea Cremasca. Forse è eccessivo sostenere che il primo organo amministrativo intermedio della provincia di Cremona tra Comuni e Amministrazione provinciale non sarebbe nato se la lunga gestazione e la nascita non avessero visto in prima linea il sindaco di Casale, armato di forcipe in sala parto. Il suo impegno è continuato ininterrottamente nelle fasi successive che l’hanno sempre visto protagonista, al fianco del presidente Rossoni in un rapporto che vedeva superate le passate difficoltà personali e politiche nell’impegno comune del consolidamento e della crescita dell’Area Omogenea. A incrinare la ritrovata sintonia tra Grassi e Rossoni, è stato il terzo incomodo, Consorzio.it, nella persona del suo presidente, Bruno Garatti. Nella lettera di congedo, qui sotto pubblicata, il motivo del contendere appare chiaro: l’eccessiva autonomia di Consorzio.it che da braccio operativo dell’Area Omogenea, come Grassi aveva sempre propugnato, è diventato il deus ex machina della nuova realtà politico amministrativa. Il sindaco di Casale si è opposto allo spazio crescente concesso da Rossoni a Consorzio.it e a Garatti. Prova ne è il fatto che Casale Cremasco è l’unico dell’Area Omogenea che non aderisce alle Comunità Energetiche Rinnovabili. C’è un altro fatto che ha spinto Grassi ha lasciare uno strapuntino diventato sempre più scomodo: la sua contrarietà al Documento di indirizzo per la costruzione delle politiche territoriali del Cremasco, un atto calato dall’alto che vede i vari Comuni dell’Area Omogenea in una posizione di vassallaggio rispetto a Crema.
Inutili si sono rivelati i ripetuti tentativi messi in atto da Rossoni per convincere Grassi a restare in giunta. Da oggi il sindaco di Casale Cremasco è una potenziale mina vagante per l’Area Omogenea Cremasca.
Ecco il testo della lettera inviata da Grassi a Rossoni.
Caro Presidente, con la presente, rassegno le dimissioni da membro della Giunta dell’Area Omogenea Cremasca. L’esperienza di componente della Giunta, proficuamente acquisita in questi anni, nonostante le difficoltà derivanti da molteplici fattori, è stata per me molto importante sotto il profilo umano e
amministrativo. In questi mesi, purtroppo, sono subentrati impegni personali, che mi impediscono, per mancanza di tempo, di svolgere con la stessa costanza e attenzione il ruolo, che tu mi hai affidato. Sono sinceramente dispiaciuto di tale scelta, anche in considerazione del buon lavoro svolto unitamente con gli altri componenti della giunta. Al riguardo, colgo l’occasione per ringraziare te e i colleghi della giunta stessa in ragione della loro fattiva collaborazione. Sono un sindaco, un amministratore, che ha cercato di coniugare ed armonizzare gli interessi della mia piccola comunità con quelli dell’intera Area Omogenea. Compito non agevole, in quanto si tratta di superare i propri “particolarismi” territoriali, al fine di poter raccordare gli interessi di ogni piccola comunità con gli interessi di un’Area più vasta, sicuramente, meritevole di attenzione e di impegno. Ciò, senza trascurare i rapporti con gli altri Enti, in particolare con Consorzio.it, il quale deve diventare il nostro effettivo braccio esecutore, ruolo che per ora svolge con eccessiva autonomia. Tutto questo in una sana e corretta dialettica di rapporti fra Ente di elaborazione politica ed ente di fedele attuazione. Formulo, dunque, i migliori e più sinceri auguri di buon lavoro a chi mi sostituirà.
Ti auguro, di cuore, di portare brillantemente a termine tutti i progetti in cantiere.
Antonio Grassi
sindaco di Casale Cremasco Vidolasco































