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In Consiglio comunale, nella seduta dell’11 maggio, il sindaco Virgilio ha letto la risposta del direttore generale di ASST Cremona Ezio Belleri all’interrogazione della consigliera Paola Tacchini (M5S — Cremona Cambia Musica) sul rischio che l’elisoccorso venga trasferito all’aeroporto del Migliaro durante i lavori del nuovo ospedale. La risposta è stata netta: «L’utilizzo dell’aeroporto del Migliaro non è mai stato preso in considerazione».

Abbiamo un problema: questa affermazione è smentita da un documento ufficiale che Belleri stesso ha firmato e consegnato alla Regione Lombardia. Nel progetto ufficiale c’è scritto il contrario. Il progetto del nuovo ospedale — depositato da ASST Cremona in Regione Lombardia a gennaio 2026 e firmato da Belleri come legale rappresentante dell’ente — contiene questa frase alla sezione sulle fasi di costruzione: «Sarà ricollocato il servizio di elisoccorso presso l’area di backup nell’Aeroporto di Migliaro come indicato dalla Committenza».

Le parole «come indicato dalla Committenza» significano che è stata ASST stessa a dire ai progettisti di mettere il Migliaro nel piano. Non è un’ipotesi degli architetti: è un’istruzione ricevuta dall’ospedale. Belleri afferma che il Migliaro non è mai stato preso in considerazione. Il progetto da lui firmato dice il contrario. Esiste quindi una evidente contraddizione tra quanto dichiarato in aula e quanto riportato nel progetto ufficiale. Belleri aggiunge che «sono in corso valutazioni tecniche finalizzate all’individuazione di soluzioni alternative».

Queste ‘soluzioni alternative’ riguardano la piazzola dell’elisoccorso: quella attuale si trova dove sorgerà il cantiere del nuovo ospedale e dovrà essere spostata o sostituita durante i lavori. Il problema è che questa soluzione non esiste ancora. Nessun piano formale è stato approvato. Nessun accordo con AREU Lombardia — l’ente che gestisce l’elisoccorso regionale — risulta firmato. Nessuna autorizzazione è stata ottenuta dall’aviazione civile. Il cantiere potrebbe aprire senza che sia stato deciso dove atterrerà l’elicottero del 118.

Il Sindaco dice che non gli interessa sapere. Virgilio ha aggiunto una frase che merita attenzione: «Non so questa informazione da dove sia uscita, francamente non mi interessa.» La notizia è uscita dai documenti ufficiali depositati dal Comune stesso. Il Comune di Cremona era l’autorità istituzionale incaricata di esaminare il progetto in sede di procedura ambientale. I funzionari comunali hanno ricevuto, protocollato ed esaminato quei 34 documenti di progetto il 29 gennaio 2026. Il Comune ha poi emesso una richiesta di integrazioni e infine un decreto di archiviazione. La notizia è nei file dei propri uffici da quattro mesi.

Un Sindaco che è responsabile della tutela della salute pubblica sul territorio comunale e che dichiara pubblicamente di non voler sapere l’origine di un’informazione su un rischio strutturale per il servizio di elisoccorso — per 16 anni — sta definendo con le proprie parole quanto questa questione gli stia a cuore.

Il problema che resta, comunque vada. Al di là di chi ha ragione sulla parola ‘Migliaro’, durante la costruzione del nuovo ospedale, che durerà nella realtà oltre 16 anni, l’elicottero del 118 non potrà più atterrare vicino al Pronto Soccorso. Dove atterrerà? Con quali garanzie? Chi ha firmato gli accordi necessari? Queste domande non hanno ancora risposta in nessun documento ufficiale. Con la riqualificazione progressiva dell’ospedale esistente, invece, il problema non si sarebbe mai posto: l’elisuperficie sarebbe rimasta al suo posto — a 50 metri dal Pronto Soccorso — per tutta la durata degli interventi. Questa è la scelta che non è mai stata valutata pubblicamente prima di decidere di demolire tutto.

 

Movimento per la riqualificazione dell’ospedale di Cremona

 

Sotto il link del documento contenente il verbale della seduta sull’elisoccorso in Consiglio comunale

Comunicato_tecnico elisoccorso

 

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