Home

Alla conviviale del 3 giugno del Rotary club Soresina, l’ultima prima del passaggio delle consegne della presidente Maria Cristina Zampieri, che si è svolta presso il ristorante di Villa Zaccaria di Bordolano, il relatore è stato Francesco Martelli,  direttore della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, docente di Archivistica alla Statale e advisor degli Archivi del Museo del Design Adi – Compasso d’Oro.

Il Rotary Milano 1, primo club fondato in Italia nel 1923, ha  raccolto presso la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano l’importante e approfondito materiale digitalizzato (e consultabile sul sito ) che riguarda la storia del club e lo stretto rapporto del Rotary con la città. Circa 3400 fotografie opportunamente schedate e corredate di ogni tipo di informazione, bollettini dettagliati e riviste testimoniano il legame tra il Rotary e Milano, ma anche con la politica italiana, e i collegamenti internazionali che portano a un’innegabile crescita anche economica del Paese. E’ documentato anche lo stretto legame tra Rotary e massoneria. Il rapporto col Regime resiste nel 1926 quando le leggi fasciste impongono lo scioglimento di tutte le associazioni: tutte vengono sopresse tranne il Rotary perché il fratello di Mussolini ne faceva parte. Si arriva alla promulgazione delle leggi razziali del ’38, causa dello scioglimento del Rotary in Italia, che statutariamente non accetta quella e ogni altra forma di discriminazione.

Il Rotary ritorna protagonista dopo la fine della guerra e con l’avvento della repubblica, quando la borghesia industriale assume un ruolo fondamentale nella ricostruzione e nel rilancio del Paese. I club che si ricostituiscono nel 1946 sono motori della ricostruzione e della ripresa economica grazie alle consistenti donazioni di soci imprenditori e mecenati. Sono tra gli attori del boom economico. Il Rotary ha una parte fondamentale e trainante nella rinascita dell’Italia.

Dalla fondazione a Chicago nel 1905 su iniziativa di Paul Harris affiancato da un gruppo di amici filantropi, ideali, obiettivi e impegno personale rotariani continuano a essere quelli della cura per il prossimo, pur partendo da imprescindibili interessi individuali.

Francesco Martelli ha toccato altri aspetti dei complessi rapporti allacciati dal Rotary in Italia, dalle relazioni con le forze politiche a quelle, inizialmente problematiche, che la Chiesa cattolica. Ha coinvolto rotariani e ospiti con la sua esposizione diretta e colta parlando con evidente orgoglio e passione anche del suo lavoro di archivista, iniziato quasi per caso e ora diventato esempio da seguire per altre città. Con un excursus storico partito dai monaci irlandesi che insegnarono l’arte della copia con cannuccia e calamaio lettera per lettera, passando poi all’uso della penna d’oca che permetteva di scrivere un’intera frase intingendola nell’inchiostro un’unica volta, l’ospite ha descritto quanto sia importante poter consultare documenti anche nella vita quotidiana, in modo accessibile come avviene nell’Ufficio che dirige.

Nel corso della serata, è stata consegnata la borsa di studio, istituita nell’anno rotariano 2023/2024 dalla famiglia Nolli e intitolata a Emiliana Brambilla Nolli, architetto e insegnante, mancata prematuramente. Erano presenti il marito di Emiliana, Roberto, socio del Rotary Soresina, con i figli Carolina, Pietro e Sveva. Il progetto è coordinato da Marialaura Beltrami, responsabile della valutazione dei concorrenti. Vincitrice è Beatrice Zaniboni. E’ intervenuta Gloria Grazioli, vice preside dell’Istituto Ghisleri, frequentato da Beatrice, oggi iscritta alla facoltà di Ingegneria.

Sempre in memoria di Emiliana, la famiglia Nolli  organizza ogni anno un torneo di calcio a Grumello che quest’anno si disputerà il 13 e 14 giugno, sostenuto dal Rotary con un contributo economico per i premi.

A Martelli è stata consegnata dalla presidente Zampieri una cartella contenente stampe del Teatro Sociale di Soresina eseguite dal socio Rotary Lorenzo Bocca,

Nella foto centrale Maria Cristina Zampieri, Francesco Martelli e Lorenzo Bocca.

 

L'Editoriale

In Breve

Una storia vera

Fino agli anni ’50 del secolo scorso, baciarsi in pubblico non rientrava nel canone amoroso del vivere comune, ma, verso la fine di quel decennio,

Leggi Tutto »

I sedili ribaltabili

A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, i rapporti tra fidanzati erano regolati da un preciso disciplinare, che le ragazze osservavano

Leggi Tutto »

Contatti

Per contattarci puoi scrivere una email all’indirizzo qui sopra riportato. Oppure compila il modulo qui a fianco.