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Gentile Direttore,

le scrivo alla vigilia dell’assemblea elettiva della Canottieri Baldesio per sottoporle, per l’eventuale pubblicazione sul suo blog, una precisazione che ritengo doverosa verso i soci e verso i suoi lettori, insieme al testo integrale della PEC che trasmetterò al nuovo Consiglio Direttivo appena insediato, chiunque i soci eleggeranno.

La precisazione nasce da una domanda che in questi giorni mi è stata rivolta da molti, alcuni stupiti, altri delusi: come può chi ha combattuto per due anni gli abusi del Consiglio uscente, ottenendo ragione dai giudici in ogni grado, difendere oggi i presidenti del passato finiti nel mirino del foglio anonimo sulle ammissioni agevolate, di cui anche il quotidiano locale ha dato conto parlando di veleni elettorali?

La risposta è semplice: io sono sempre lo stesso. Stesso metodo, stessa schiena dritta. Leggo i documenti e dico ciò che i documenti dicono, non ciò che conviene a me o fa piacere agli amici. Con questo metodo ho dimostrato, carte alla mano, le condotte del Consiglio uscente. Con lo stesso identico metodo ho verificato il foglio anonimo comparso a tre giorni dal voto: e i verbali, le relazioni dei Revisori dei Conti e i bilanci approvati dalle assemblee dicono che quelle ammissioni furono una consuetudine di decenni, deliberata collegialmente, controllata e certificata anno dopo anno, senza una sola irregolarità segnalata. Se avessi trovato il contrario, avrei scritto il contrario, con la stessa durezza, contro chiunque. Coerenza non è stare sempre dalla stessa parte delle persone: è stare sempre dalla stessa parte dei fatti.

Proprio perché nessuno possa dubitare della mia imparzialità, ho scelto di rendere pubblica prima del voto la PEC che invierò al nuovo Consiglio, qualunque esso sia. Le domande che contiene non cambiano a seconda del vincitore: chi ha formato quel foglio, con quali dati, su quale autorizzazione, e perché è comparso a tre giorni dalle elezioni con i nomi dei soci oscurati e quelli dei soli presidenti in bella vista. Le ipotesi sono due e non ne esiste una terza: o si tratta di un atto ufficiale della Società, e allora i soci vedranno tutte le carte; o agli atti non risulterà nulla, e allora il nuovo Consiglio dovrà accertare chi ha estratto quei dati dai libri sociali e con quale scopo, e agire come prevede lo Statuto.

I soci hanno il diritto di sapere, prima di votare, che su questa vicenda verrà chiesta piena luce a chiunque guiderà la Baldesio. La verità documentale non ha colore di lista, e la nostra Società riparte pulita solo senza veleni e senza fogli anonimi: con le carte, sempre, da qualunque parte pendano.

La ringrazio per l’attenzione e per lo spazio che vorrà eventualmente dedicare a questo contributo, di cui vi allego il testo della futura PEC.

Alberto Corazzi
socio della Società Canottieri Baldesio

 

Alberto Corazzi

Socio della Società Canottieri Baldesio A.S.D.

PEC: albertocorazzi@pec.it

Spett.le Società Canottieri Baldesio A.S.D.

Via al Porto 2 — 26100 Cremona (CR)

C.F. 80000890196

Alla c.a. del Presidente e del Consiglio Direttivo neoeletto

A mezzo PEC: canottieribaldesio@pcert.postecert.it

Cremona, __ settembre 2026

Oggetto: congratulazioni per l’elezione. Prospetto anonimo «Elenco ammissioni tassa ridotta (senza nominativo)» diffuso tra i soci il 9 settembre 2026: richiesta di verifica, di consegna della documentazione e delle delibere richiamate e, ove occorra, di accertamenti.

Gentile Presidente,  gentili Consiglieri,

desidero anzitutto rivolgerVi le mie congratulazioni per l’elezione e per la fiducia che l’assemblea dei soci Vi ha accordato, insieme a un sincero in bocca al lupo per il mandato che Vi attende. Avete indicato la trasparenza come punto cardine del Vostro programma: è la scelta giusta, ed è nello spirito più costruttivo che Vi scrivo, perché la presente Vi offre l’occasione di inaugurarla subito, facendo piena luce su una vicenda che ha avvelenato gli ultimi giorni della campagna elettorale e che non deve accompagnare la Baldesio nella nuova stagione.

Ricostruisco i fatti per completezza, nell’ipotesi che non tutti Vi siano noti nei dettagli.

  1. In data 1° settembre 2026 è stata trasmessa alla Società, e successivamente divulgata tra i soci, l’istanza di un socio avente ad oggetto l’accesso alla documentazione relativa alle ammissioni a condizioni economiche agevolate degli ultimi quindici anni, con richiesta espressa dell’elenco nominativo dei beneficiari, corredata da diffida e messa in mora con termine di quindici giorni (allegato 1). Preciso che tale istanza, in sé considerata, costituisce legittimo esercizio del diritto di accesso del socio, diritto che il sottoscritto per primo rivendica: ciò che richiede verifica non è l’istanza, ma la gestione che ne è seguita.
  2. Nella mattinata del 9 settembre 2026, a tre giorni dall’assemblea elettiva, è comparso in circolazione tra i soci un prospetto anonimo intitolato «Elenco ammissioni tassa ridotta (senza nominativo)» (allegato 2): ventitré posizioni per il periodo 2012-2020, con settore, anno, importo pagato, importo previsto, data della delibera consiliare e nominativo del presidente deliberante. I nominativi dei soci beneficiari risultano oscurati; i nominativi dei soli presidenti (Sanfelici, Ferraroni, Arisi) risultano lasciati in chiaro, tra essi quello di un candidato alla medesima assemblea (Sanfelici). Nessuno ne ha dichiarato la paternità, la fonte o l’autorizzazione. Tre circostanze meritano particolare attenzione. La prima: l’istanza del 1° settembre chiedeva l’elenco nominativo dei beneficiari, mentre il prospetto oscura esattamente ciò che era stato richiesto (i beneficiari) ed espone ciò che nessuno aveva richiesto (i presidenti); esso dunque, o non costituisce il riscontro a quell’istanza, oppure costituisce un riscontro confezionato in forma difforme dalla richiesta. La seconda: la colonna del prospetto è intitolata «Consiglio deliberante», con ciò riconoscendo la natura collegiale delle delibere, e tuttavia vi è riportato il solo nominativo del presidente. La terza: la delibera del 17/12/2015 risulta attribuita alla presidenza Ferraroni, che però, secondo le fonti pubbliche, ebbe inizio il 4 maggio 2016: anche la correttezza delle attribuzioni dovrà dunque essere verificata sui verbali originali. Aggiungo che la vicenda ha ormai varcato i confini della Società: venerdì 11 settembre 2026 il quotidiano La Provincia le ha dedicato un articolo nella cronaca cittadina, «Altri veleni in campagna elettorale. È polemica sugli ‘sconti’ agli atleti» (allegato 5), nel quale la diffusione della tabella viene descritta come una bomba sganciata a tre giorni dal voto «per tirare colpi bassi a destra e a manca: ad alcuni candidati». Il danno, dunque, non riguarda più soltanto la vita interna della Baldesio, ma la sua immagine davanti alla città: una ragione in più per fare piena chiarezza.
  3. Lo stesso 9 settembre 2026, giorno della comparsa del prospetto, ho trasmesso al Consiglio Direttivo allora in carica una PEC formale (allegato 3) con la quale chiedevo, tra l’altro, di sapere se il prospetto fosse stato formato e rilasciato dalla Società, da chi, su quale autorizzazione e in riscontro a quale istanza, nonché la consegna del prospetto integrale e della documentazione correlata. La PEC assegnava, attesa l’imminenza del voto, un termine di riscontro di 24 ore: quel termine è decorso e il Consiglio Direttivo uscente non ha fornito alcuna risposta, né lo ha fatto nei giorni successivi. Il silenzio dell’organo che avrebbe potuto chiarire tutto in poche righe è, ad oggi, l’unico riscontro ricevuto, ed è la ragione per la quale mi rivolgo a Voi.
  4. A tutela del buon nome dei presidenti che hanno guidato la Società, e quindi della Baldesio stessa, ho redatto e diffuso tra i soci una ricostruzione documentale integrale della vicenda, «A salvaguardia del buon nome dei Presidenti della Baldesio» (allegato 4), fondata esclusivamente sui documenti sociali: essa dimostra, verbale per verbale, che le ammissioni agevolate furono una consuetudine pluridecennale di finalità sportiva, deliberata collegialmente da Consigli di nove persone, esposta ogni anno nei bilanci approvati dalle assemblee, vigilata dal Collegio dei Revisori che per sette esercizi consecutivi (2018-2024) ne ha certificato per iscritto la conformità a «usi e prassi consolidati» senza mai segnalare irregolarità. Preciso che i sette esercizi corrispondono all’arco temporale della documentazione in mio possesso, acquisita dal 1° gennaio 2019 in forza dei provvedimenti giudiziali sull’accesso agli atti sociali: trattandosi di una consuetudine risalente agli anni Settanta, vi è ogni ragione di ritenere che i libri dei decenni precedenti restituirebbero il medesimo quadro, delibere consiliari, vigilanza dei revisori e bilanci approvati dalle assemblee, senza che nulla sia mai stato rilevato o segnalato: perché quella era, appunto, la consuetudine della Società. La ricostruzione dimostra inoltre che il rilievo formulato dai Revisori il 4 novembre 2019 avviò un percorso trasparente di regolarizzazione; e che la prassi cessò nel 2022, quando l’assemblea respinse la proposta di disciplinarla nello Statuto. Quella difesa l’ho svolta a mie cure e spese, nell’interesse della storia e dell’onore della nostra Società.

La Baldesio non può essere terreno di illazioni e di veleni anonimi. Le ipotesi possibili sono due, non ne esiste una terza, e la presente è costruita su entrambe.

PRIMA IPOTESI: il prospetto è un atto ufficiale della Società. Se il prospetto è stato formato e rilasciato dagli organi sociali (Consiglio Direttivo uscente e/o Segreteria), agli atti devono esistere la richiesta che lo ha originato, l’autorizzazione alla sua formazione e il riscontro fornito. In tal caso Vi chiedo di comunicarmi per iscritto: se agli atti della Società risulti pervenuta, a mezzo PEC, posta elettronica ordinaria o consegna a mano protocollata in Segreteria, una richiesta avente ad oggetto tale elaborato; chi lo abbia materialmente formato, su quale autorizzazione o delibera; se e da chi sia stato dato riscontro, in quale data e con quali destinatari. Chiedo inoltre la consegna, in copia anche elettronica, di tutta la documentazione relativa: l’istanza del 1° settembre 2026 come protocollata, ogni riscontro fornito, la corrispondenza PEC e di posta ordinaria intercorsa, eventuali richieste consegnate a mano e protocollate, nonché ogni documento interno, appunto o autorizzazione relativi alla formazione e al rilascio del prospetto.

SECONDA IPOTESI: agli atti della Società non risulta nulla. Se in Segreteria non risulteranno né una richiesta protocollata, né un’autorizzazione, né un riscontro, la conclusione è obbligata: un documento contenente dati che soltanto i libri e le scritture della Società custodiscono (importi versati, date delle delibere, presidenze) è stato formato e diffuso al di fuori degli organi sociali e di ogni procedura. In tal caso il Consiglio è tenuto, a tutela del buon nome della Baldesio, dei suoi presidenti passati e dei soci, ad accertare come quel foglio sia nato. A tal fine Vi chiedo di convocare e sentire il socio Giovanni Negri, la cui istanza del 1° settembre 2026 risulta pubblicata, con il suo nome, nella chat dei soci Baldesio, e il socio Giovanni Torchio, che il 9 settembre 2026 ha diffuso nella medesima chat il prospetto anonimo, nonché ogni altra persona a conoscenza dei fatti, e di svolgere ogni ulteriore accertamento che riterrete utile per comprendere che cosa si nasconda dietro questa vicenda: chi abbia estratto i dati dai libri sociali, su quale autorizzazione, per quale finalità e per quale via il documento sia giunto alla diffusione. All’esito, Vi chiedo di verificare se sussistano violazioni della normativa sulla protezione dei dati personali, con conseguente eventuale segnalazione al Garante, ovvero violazioni di altra natura, e di agire di conseguenza secondo quanto previsto dallo Statuto.

IN ENTRAMBE LE IPOTESI Vi chiedo infine: la consegna in copia integrale dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo recanti le delibere richiamate nel prospetto, e precisamente quelle datate 07/05/2012; 05/02/2013; 31/12/2013; 26/01/2015; 17/12/2015; 28/06/2016; 24/11/2016; 21/12/2016; 14/03/2017; 09/11/2017; 30/01/2018; 21/03/2018; 02/05/2018; 12/06/2018; 15/01/2019; 27/03/2019; 08/04/2019; 24/07/2019; 25/09/2020, al fine di verificare se i dati del foglio anonimo corrispondano effettivamente agli atti sociali, quali fossero le motivazioni delle singole delibere e quale la composizione dei Consigli che le assunsero; nonché l’accertamento di chi, e a quale titolo, abbia divulgato tra i soci l’istanza del 1° settembre, indirizzata alla Società e non alla compagine sociale. La verità documentale è l’unico antidoto ai veleni.

Sono consapevole che ereditate una vicenda non Vostra: proprio per questo rispondere con le carte sarà il modo migliore per dimostrare, nei fatti e fin dal primo atto, la trasparenza che avete posto a fondamento del Vostro mandato. Al termine degli accertamenti, Vi chiedo di assumere ogni iniziativa che riterrete doverosa, nelle sedi opportune, a tutela del patrimonio informativo e dell’immagine della Società, e di informare i soci delle conclusioni raggiunte: è così che si scrive la parola fine su questa vicenda, ed è ciò che la compagine sociale si attende dal nuovo corso. Confido di ricevere quanto richiesto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, restando a disposizione per ogni chiarimento e per la consegna di ogni documento in mio possesso.

Con i migliori auguri di buon lavoro,

Alberto Corazzi

Socio della Società Canottieri Baldesio A.S.D.

Allegati:

1) istanza di altro socio del 1° settembre 2026;

2) prospetto «Elenco ammissioni tassa ridotta (senza nominativo)»;

3) PEC del sottoscritto del 9 settembre 2026;

4) dossier «A salvaguardia del buon nome dei Presidenti della Baldesio»;

5) articolo del quotidiano La Provincia dell’11 settembre 2026.

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