Oggi la fiaccola olimpica ha attraversato Cremona e Crema. E’ passata di mano in mano portando alla cittadinanza il messaggio olimpico di pace e solidarietà, di unione e amicizia che rappresentano i valori fondanti della manifestazione. Anche il Rotary promuove valori analoghi, ugualmente il Panathlon. Niente di meglio che ritrovarsi insieme a parlare di olimpiadi, argomento del giorno. Il Rotary Cremona Po ha ospitato giovedì sera al Ristorante del Golf il presidente del Panathlon Club cittadino Giovanni Bozzetti, storico medico dello sport e della Cremonese per molti anni, e due sportivi di alto livello che hanno vissuto in prima persona le olimpiadi : Cesare Beltrami e Gianluca Farina.
Bozzetti ha anticipato che il Panathlon sta preparando insieme col Rotary progetti pregnanti da portare nelle scuole per far conoscere ai giovani che cosa significa vivere lo sport con fair play: rispetto dell’avversario e delle regole, onestà, lealtà e correttezza fino a rinunciare a un risultato personale pur di essere vicino a una persona che durante una manifestazione sportiva sta vivendo un momento di difficoltà. Valori da trasferire anche nella vita al di fuori dell’ambito sportivo. Qui sta il significato educativo dello sport che spesso purtroppo passa in secondo piano.
Cesare Beltrami ha raccontato le sue esperienze di canoista e di tecnico federale, con le partecipazioni alle olimpiadi di Tokyo 64 e Città del Messico 68 sul K2 insieme a Cesare Zilioli, e a Montreal 76 e Mosca 80 alla guida della nazionale con Oreste Perri punta di diamante. Ha catalizzato l’attenzione generale raccontando aneddoti e ricordi personali ed esprimendo le sue osservazioni sull’evoluzione della concezione dello sport e delle sue manifestazioni: dal clima iniziale disteso e permeato dall’amicizia, alla successiva politicizzazione con controlli capillari dopo gli attentati terroristici di Monaco 72.
Il microfono è poi passato a Gianluca Farina medaglia d’oro nel canottaggio a Seul 88 e di bronzo a Barcellona 92 sempre sul 4 di coppia. La proiezione del video della gara di Seul con il commento coinvolgente di Gianpiero Galeazzi ha suscitato emozione tra i rotariani e nello stesso Farina che ha ricordato Davide Tizzano, suo compagno di equipaggio stroncato dal cancro il 29 dicembre scorso. Il campione ha ripercorso gli straordinari momenti della vittoria e gli anni dedicati alla preparazione della gara, sino al rientro trionfale a Casalmaggiore. Ha parlato della grande passione che sa trasformare ogni fatica in soddisfazione. Ora il suo ruolo è quello di tecnico presso la società Eridanea di Casalmaggiore, dove reclutare giovani atleti è una vera impresa, oltre all’impegno a livello federale.
Era impossibile sorvolare sulle polemiche di questi giorni riguardo le scelte dei tedofori da parte dello staff organizzativo della Fondazione Milano Cortina 2026. ”Non mi aspettavo nulla – ha commentato Farina – ma oggettivamente aver escluso una medaglia d’oro dal gruppo dei tedofori rivela l’incompetenza degli organizzatori”. Incalzato, l’ex canottiere non ha saputo trovare motivazioni comprensibili, ma ha anche sottolineato di trovarsi in buona compagnia, viste le clamorose mancate convocazioni, da Piero Gros a Silvio Fauner, sciatori pluripremiati. E dato che Giovanni Malagò in un’intervista ha parlato di “puntualizzazioni”, Farina molto serenamente ha dichiarato: “Se mi chiamassero ora, rinuncerei”.
I nostri atleti più rappresentativi , tranne Giacomo Gentili, sono stati ingaggiati fuori Cremona: Valentina Rodini a Varese, Fausto Desalu a Mantova, Simone Raineri a Viadana, Oreste Perri a Pavia per fare qualche esempio. Sono stati 32 i tedofori in città, coperti da stretto riserbo i loro nomi per motivi di sicurezza. Chi sono se le medaglie d’oro olimpiche sono state allontanate da Cremona, o sono state dimenticate? Perché? E’ chiaro: l’organizzazione non è stata all’altezza dell’importante compito affidatole. Queste considerazioni polemiche non hanno influenzato il clima festoso della serata rotariana: escluso dal gruppo dei tedofori, Farina ha prontamente risposto all’invito del Club Cremona Po, che ha ricambiato con affetto la sua generosità.
Nella foto centrale Farina, Zanolli, Bozzetti e Beltrami





























