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Un disabile sfrattato perché non paga l’affitto, mentre un altro disabile (con tanto di certificazione) parcheggia la sua Jaguar davanti al mio passo carraio. Chi sarà mai il vero disabile?

In attesa di una definizione un po’ più precisa di questo termine, assistiamo divertiti al dibattito tra assessori, servizi sociali, rappresentanti dell’opposizione, Aler e persino Regione Lombardia alla ricerca di responsabilità di una vicenda che nessuno sembra in grado di gestire: perché mai un disabile deve pagare l’affitto di casa? Discussioni a non finire, nessuna risposta, certo un problema assai rilevante che terrà impegnate a lungo le migliori intelligenze della nostra città.

Stupisce però che nessuno abbia ancora trovato una soluzione, anche perché tutti questi signori (e signore) sono pagati per risolvere i problemi, non per renderli più complessi di quanto sono.

A fronte di questi logoranti tira e molla, piace confrontarci con un atteggiamento pragmatico e competente: siamo infatti felici di comunicare che l’attuale direzione dell’ospedale cittadino, senza troppe e inutili discussioni, si dichiara lieta di ospitare gli sfrattati, i nullatenenti e i barboni al caldo dei propri locali e quindi manifesta grande sensibilità anche nei confronti dei disabili, sia di quelli con la Jaguar, sia di quelli che non possono pagare l’affitto di casa. Un’opera assai meritoria e che dimostra come si debbano e possano affrontare i reali problemi del nostro Paese.

Nel frattempo speriamo che Trump si ricordi anche di Cremona, visto che avremmo un gran bisogno del rapimento di alcuni personaggi cittadini….. Senza riscatto, ovviamente. 

 

OCTOPUS

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