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“I cluster tecnologici sono Reti di imprese, università e istituzioni, create per favorire la cooperazione tra ricerca pubblica e privata, accelerando l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la competitività. La nostra Regione vantava nove cluster, ma ora, grazie al riconoscimento della Giunta Fontana e al lavoro dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi che ringrazio, se ne aggiunge un altro: il “Cluster Tecnologico Lombardo del Made In Italy – Sistema Cosmetico”, che in Lombardia esprime una leadership di rilievo mondiale e che è cremasco”. Così il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari, che spiega: “Questa decima Rete opererà attraverso l’Associazione Cluster Tecnologico Lombardo per il Made in Italy – Sistema Cosmetico, che vede tra i soci fondatori la Società REIndustria Innovazione, il Politecnico e l’Università degli Studi di Milano, l’Università Milano-Bicocca, Ancorotti Cosmetics, Regi e Lumson. Ciò che mi rende più orgoglioso è che il decimo cluster rappresenta un riconoscimento per la qualità dei prodotti cosmetici cremaschi in un asset economico-strategico industriale riconosciuto a livello internazionale”.

“Il Distretto Cosmetico del Cremasco – prosegue il consigliere della Lega – rappresenta difatti il cuore pulsante di una filiera produttiva che, insieme all’area milanese, bergamasca e brianzola, costituisce il “quadrilatero del make-up”. In questa zona viene prodotto circa il 65% del make-up mondiale, inclusi i prodotti dei principali marchi internazionali. Nello specifico, Crema è un motore potente dell’export, con cifre che superano i 4 miliardi di euro. Il solo Distretto Cosmetico Cremasco vale circa il 15% del mercato cosmetico regionale”. “Inoltre, le aziende del territorio cremasco sono fortemente impegnate sul fronte della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, rispondendo alla crescente domanda di prodotti rispettosi dell’ambiente. Il riconoscimento da parte di Regione Lombardia è il giusto tributo a questa eccellenza industriale, pioniera nell’innovazione tecnologica e sostenibile del settore beauty”, conclude Vitari.

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