Codogno-Mantova, treni fermi interviene Virgilio

6 Maggio 2026

In seguito alla comunicazione ufficiale di RFI sulla sospensione del traffico ferroviario, prevista dal 6 al 26 luglio 2026 sulle tratte della linea Codogno–Mantova che interessano il territorio cremonese, l’Amministrazione comunale ha avviato un’immediata azione di confronto per tutelare i pendolari e limitare i possibili disagi.

Il sindaco Andrea Virgilio e l’assessora al Trasporto Pubblico Locale Simona Pasquali, insieme al presidente della Provincia di Cremona RobertoMariani, incontreranno sabato 30 maggio alle ore 11 a Palazzo Comunale i Comitati dei Pendolari per individuare, in tempi rapidi, soluzioni concrete e percorsi alternativi in grado di garantire la mobilità quotidiana di studenti e lavoratori.

All’incontro parteciperanno anche i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari che, insieme a Marcello Ventura, si sono resi disponibili a sostenere con determinazione le richieste del territorio presso Regione Lombardia.

Sul tema è già intervenuto il consigliere regionale MatteoPiloni (PD), che ha presentato un’interrogazione per verificare se RFI e Trenord, d’intesa con Regione Lombardia, abbiano predisposto un piano operativo dettagliato per la gestione del servizio durante l’interruzione. Particolare attenzione è rivolta alle tratte Olmeneta–Cremona, Cremona–Villetta Malagnino, Cremona–Castelvetro e Cavatigozzi–Cremona, per le quali è necessario assicurare soluzioni sostitutive efficaci e tempestive.

“L’interruzione del servizio ferroviario avrà un impatto significativo sulla vita quotidiana di molti cittadini – dichiarano il Sindaco Andrea Virgilio e l’assessora Simona Pasquali –. Per questo abbiamo chiesto con urgenza a RFI chiarimenti puntuali sugli interventi previsti e sulle tempistiche, e riteniamo imprescindibile un confronto immediato con Trenord per definire misure straordinarie adeguate.

La realizzazione dei lavori e il rispetto degli standard di sicurezza sono fondamentali, ma devono procedere di pari passo con la tutela del diritto alla mobilità. È necessario garantire alternative affidabili, chiare e accessibili: su questo punto chiediamo risposte rapide e impegni concreti da parte di tutti i soggetti coinvolti”.

Una risposta

  1. Cinque linee che devono caricare e scaricare gli autobus sostitutivi alla fermata di via Dante : non è possibile, si rischia il blocco del traffico.

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